Cerca nel quotidiano:


Archivi comunali:
in arrivo 28 posti

Giovedì 15 Dicembre 2016 — 14:52

La Regione Toscana, all’interno del Fondo Sociale Europeo 2014-2020, ha approvato le graduatorie dei progetti per gli “Investimenti a favore della crescita e dell’occupazione”, ovvero quei progetti finalizzati ad interventi per l’impiego temporaneo e straordinario in lavori di pubblica utilità.
Il progetto presentato dal Comune di Livorno sul “Riordino Straordinario degli Archivi Comunali”, con 66 punti ha ottenuto il secondo punteggio più altro nella classifica dei progetti ammissibili, dietro soltanto al Comune di Carrara. Questo ha comportato un finanziamento di 91 mila euro che uniti ai 121 mila messi in campo dal comune, andranno a coprire il costo totale di 212 mila euro.
Una cifra importante per un progetto che permetterà a 28 lavoratori di essere impiegati part time (20 ore settimanali) per 6 mesi.
Questo il commento dell’assessore Martini:”Sono moto contenta del risultato ottenuto e ringrazio tutti gli uffici del comune che hanno concorso alla stesura del progetto. Ritengo però grave che a fronte dei 3 milioni promessi ai disoccupati dell’area di crisi risultano finanziati progetti per soli 639 mila euro. Nonostante le tante richieste e annotazioni tecniche ricevute la Regione ha voluto imporre un bando- capestro per i comuni sui quali ha scaricato una gestione burocratica assurda e ai quali ha chiesto di assumere i maggiori oneri economici. Nonostante tutto Livorno ha fatto la sua parte, così come gli altri comuni dell’area di crisi, ma, evidentemente, la regione con consapevolezza ha voluto mantenere una posizione rigida e, a mio avviso irragionevole. Gli esiti del bando sono la triste prova del nove. Colgo inoltre l’occasione per sollecitare il presidente Rossi e l’Assessore Grieco a mantenere la promessa di dare continuità ai lavoratori assunti con il precedente bando al quale erano stati promessi vaucher formativi e per i ricollocamento dei quali non si è mai più saputo nulla nonostante i miei tanti solleciti. I primi 35 contratti del comune scadranno fra il 31 dicembre e i primi di gennaio e non si sa ancora nulla”.

Riproduzione riservata ©

9 commenti

 
  1. # Paffero

    Toh, finalmente una novità. E nannaaaa !!!

  2. # assistente sociale

    Avete fatto bene…..ne sentivamo il bisogno di riordinare gli archivi comunali…..non sapete proprio come spenderli questi soldi. …..non potevate investirli nel sociale….no ….raggiunto lo scopo….gabbato lo santo….

  3. # Un allievo della martini all'accademia

    Grande Assessora Martini, 28 posti part-time per 6 mesi pagati per il 50% dalla regione sono un successo ed un grande merito del Comune Grillino, quelli non cofinanziati dalla regione, sono tutta colpa dai burocrati della Regione, guidata da quei cattivoni del PD…. ma ti posso toccà!

  4. # ross

    Scusate i miei conti da bottegaio,qualcosa mi sfugge…..212000€/28 operatori=7571 lavorando 6 mesi risulta 1262 € ,sapendo che a part time riceveranno circa 450€,i rimanenti 812 € dove vanno?In contributi?

    1. # Aldo

      Pagheranno l’Irpef e i contributi pure loro

    2. # mah

      hai ragione! bello eh! poi ci si lamenta che i soldi non girano. Chiedete a questi signori assunti di stipulare un mutuo per una casa, un finanziamento per l’auto. Si si, specchietti per l’allodole politicamente parlando, ma i soldi non girano e l’economia rimane ferma e le attività muoiono. SIGNORI o si dà i soldi ai lavoratori e spendono. altrimenti l’economia muore. Altro che assunzioni alla fame, servono solo per pubblicità a chi assume, ma l’Italia è alla fame.

  5. # Cittadina

    Notizia senzazionaleeeeeeeeeeee.
    Ma lo sapete che ci sono graduatorie ferme da anni di gente che ha VINTO concorsi ed è in graduatoria che intanto aspetta, e aspetta.
    Ma volete almeno dare un posto fisso a chi se lo merita una volta tanto.

  6. # steve

    Ben venga dare lavoro meglio che nulla! Come si dice meglio che stare senza far niente ci si rimbocca le maniche per qualunque lavoro! il problema che alla fine stiamo parlando di lavori pagati alla fame e precari. Questo vuol dire rilanciare l’economia, sapendo che queste persone non avranno stabilità, non potranno chiedere mutui, e non crearsi una propria vita. E’ semplicemente un palliativo, ben venga, ma non risolve assolutamente il problema lavoro in Italia. altro che benessere…

  7. # basta con il M5S

    Ma non era meglio mettere gli esodati di aziende in crisi…