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Ristoratori e baristi livornesi in piazza a Firenze

La presidente di Confcommercio, Francesca Marcucci, e il direttore provinciale Federico Pieragnoli: "Servono misure congruenti e praticabili, per riuscire a ostacolare il virus permettendo la sopravvivenza delle imprese"

Mercoledì 28 Ottobre 2020 — 13:16

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Confcommercio Livorno: "Non chiediamo elemosine, bensì un sostegno concreto e immediato per salvare un settore che è orgoglio dei nostri territori, e soprattutto chiediamo di poter lavorare"

Estremamente pacifica e “distanziata” la manifestazione in cui confluiscono mercoledì 28 ottobre le delegazioni provinciali Confcommercio convocata dalla Federazione Pubblici Esercizi nazionale all’indomani dell’ultimo DPCM che impedisce le aperture serali. “La nostra associazione – si legge in una nota stampa – chiede a tutti i livelli di governo la difesa del lavoro in sicurezza di ristoranti, pizzerie, pasticcerie, pub e bar. Chiediamo rispetto per la sensibilità mostrata fin dall’inizio della pandemia dal settore della somministrazione, per il grande senso di responsabilità degli operatori e degli addetti, per tutti i sacrifici fatti e quelli che siamo ancora disponibili a fare per combattere il contagio e salvare l’economia”. La presidente Confcommercio Francesca Marcucci è presente a Firenze con una rappresentanza territoriale della FIPE Confcommercio Livorno appena costituita e con il direttore provinciale Federico Pieragnoli.
“Servono misure congruenti e praticabili, per riuscire a ostacolare il virus permettendo la sopravvivenza delle imprese. Gli introiti dei nostri settori – spiegano Marcucci e Pieragnoli – si erano già ridotti del 30%, adesso siamo a -50%. Non chiediamo elemosine, bensì un sostegno concreto e immediato per salvare un settore che è orgoglio dei nostri territori, e soprattutto chiediamo di poter lavorare. Ma non si tratta solo dei pubblici esercizi, bensì anche di palestre e organizzazioni sportive, associazioni culturali, organizzatori di eventi e fiere, guide e accompagnatori turistici. Vogliamo vivere e vogliamo salvarci dall’epidemia”.

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