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Il saluto del colonnello-scrittore che aiutò l’anziana. “Nel cuore mi porto i 5&5 e i tramonti di Natali”

Roberto Riccardi lunedì prenderà servizio a Roma in qualità di capo ufficio stampa del Comando Generale dell'Arma. Lascia Livorno dopo due anni. "Un thriller a Livorno? Ambientato nel mondo dell'arte"

Lunedì 26 Settembre 2016 — 19:49

di Giacomo Niccolini

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Si porterà dietro i tramonti rosso fuoco, quelli che lo hanno fatto innamorare di Livorno e che ha rivisto nelle pennellate di Natali appese tra cornici e ritratti nel suo ufficio in viale Mameli. Ma a Roma, all’Ufficio Stampa del Comando Generale dell’Arma che dirigerà da lunedì prossimo, Roberto Riccardi, il colonnello scrittore che ha guidato i carabinieri di Livorno per due anni, si porterà dietro anche i quadri di Sumberaz, l’arte di Fremura raccolta in colpi di pennello che raccontano di un cappello dei carabinieri che campeggia dietro la sua scrivania, il ricordo dei meravigliosi budini di riso con cui faceva colazione ogni mattina. Ma soprattutto si porterà dietro la gratitudine e quel sorriso della signora anziana di Guasticce che soccorse dopo uno scippo e per la quale “scese in campo abbandonando quel ruolo, diciamo così da manager”, ricorda Riccardi. “Le portai un mazzo di rose quando l’episodio si concluse serenamente con l’arresto dei responsabili. E’ stato bello dimostrare ancora una volta che i carabinieri quello che fanno per lavoro non è  solo per senso astratto ma perché tengono davvero alle persone vittime di reato”.
alignleft” src=”http://www.quilivorno.it/wp-content/uploads/2016/09/20160926_180420-300×169.jpg” alt=”roberto riccardi” width=”300″ height=”169″ />Roberto Riccardi saluta Livorno, quella che da oltre 24 mesi era diventata la “sua” città.
“Sono stati due anni splendidi – racconta commosso davanti a chi tutti giorni ha raccontato le imprese dei “suoi” uomini, la stampa cittadina – Questi due anni sono veramente volati e devo dire un grazie di cuore a tutti coloro i quali hanno lavorato fianco a fianco con me. Ringrazio i miei uomini senza di loro niente di quello che è stato fatto sarebbe stato fatto”.
Riccardi parla anche della sua attività di scrittore. “Il libro su Giuseppe Giangrande, Il Prezzo della Fedeltà, sta riscuotendo i primi successi di critica e pubblico. Il futuro cosa riserva? Chi può dirlo. Sono certo che se dovessi ambientare un thriller qui a Livorno lo ambienterei con un background intriso di arte”.
Sabato Riccardi “metterà la sua vita dentro tanti scatoloni” e poi via verso Roma. Al suo posto è pronto ai nastri di partenza il colonnello Alessandro Magro, attualmente comandante a Lodi.
Vedremo se anche per Magro l’arte, i tramonti e il salmastro entreranno a far parte della sua vita come per il colonnello-scrittore.
In bocca al lupo.

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3 commenti

 
  1. # duda55

    Se vieni a Livorno e non hai problemi di sorta te ne innamori è inevitabile.Il paesaggio marino è troppo intrigante,troppo elegante,troppo bello specie al mattino presto e al tramonto.

    1. # steve

      e le belle donne dove le metti?

  2. # enzo

    L’ avvocato Filasto ha scritto un bel giallo sulle teste di modigliani ed i traffici di falsi che c’ erano dietro l’ episodio
    Il titolo è “Le rose nere” edito gialli Mondadori
    L’ autore è un famoso penalista e data la sua esperienza fa pensare su ciò che dice, magari in forma romanzata.
    Mi piacerebbe leggere magari scritto proprio dal colonnello qualcos’altro di simile
    Aguri colonnello