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Salvato surfista spinto al largo dal vento

L’uomo, dopo aver rotto l’albero della tavola, ha dovuto arrendersi alle raffiche di vento di 40 km orari che lo hanno spinto a largo fino a un miglio. E' stato tirato a bordo del mezzo della guardia costiera

Domenica 25 Febbraio 2018 — 08:30

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Un surfista di 51 anni, egiziano, residente a Montecatini Terme, trovatosi in difficoltà nelle acque antistanti la foce del Calambrone ha chiamato la guardia costiera di Livorno utilizzando il proprio cellulare tenuto in una sacca impermeabile. L’uomo, avendo rotto l’albero della tavola, ha provato senza successo ad utilizzare il remo in dotazione ma ha dovuto arrendersi alle raffiche di vento di 40 km orari che lo hanno spinto a largo fino a un miglio (circa 2 km). A quella distanza dalla costa lo ha trovato la motovedetta inviata per il soccorso. Stremato, A.R. è stato tirato a bordo del mezzo della guardia costiera il cui equipaggio è riuscito a recuperare anche il windsurf.

La capitaneria ricorda l’importanza del numero blu gratuito della Guardia costiera 1530, attivo 24 ore su 24, su tutto il territorio nazionale per segnalare qualsiasi situazione di emergenza in mare.

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12 commenti

 
  1. # bob

    complimenti grande operazione dobbiamo sottolineare di più le cose riuscite bene quelle brutte lo fanno già da se,,,,,

  2. # Abdel Razik Ahmed

    Grazie mille per tutti l’equipaggio del guarda costiera

    1. # ElMoroSchietto

      Sig. Abdel Razik Ahmed, sicuramente questa esperienza, anche se è stato intelligente di portarsi dietro il cellulare, se la ricorderà per sempre ma si ricordi anche, se mi permette, di rispettare un po’ di più il vento e soprattutto il mare altrimenti…sfidandoli credo sia molto incosciente, nonostante lo sport che pratica sia molto bello. Comunque le auguro tante buone giornate future scusandomi se mi sono permesso di averle dato un consiglio a riguardo. Ciao

  3. # Dilvo

    Anche se egiziano, può andare benissimo al Santuario di Montenero…

  4. # asciugati

    Ma fargli pagare le spese vive dell’intervento a questi “coraggiosi” che fanno queste belle imprese ?

  5. # Vezio

    Spero gli vengano addebitate le spese del soccorso

  6. # Mauro 67

    Cari miei moralisti,le spese sono già ampiamente pagate con le esose tasse che dobbiamo allo stato. Ci mancherebbe dover fargli pagare l’extra. Altrimenti si dovrebbe valutare SEMPRE il costo di quando si chiama un ambulanza o le forze dell’ordine.

    1. # Ginolo

      Il soccorso con ambulanza e’una necessita’ fare il surf con quella giornata no se stava a letto faceva meglio.

      1. # Mauro 67

        Su cosa lo stabilisce se è una necessità? Se mi rompo una gamba a giocare a calcio,pago le spese? Se esco di casa per andare a comprare le sigarette e scivolo sul ghiaccio di questi giorni? Le sigarette non sono mica pane. Come si fa a stabilire quando è una necessità e quando no? Ma poi io dico…nemmeno vi fossero venuti a bussare all’uscio per avere i soldi dell’intervento della capitaneria,che come ho già detto e ora ribadisco,è già lautamente pagato dalle tasse che paghiamo.

        1. # Mauro 67

          Inoltre mi piace sottolineare il senso civico del signor Abdel Razik Ahmed,che attraverso queste pagine ha tenuto a ringraziare l’equipaggio della Guardia Costiera.

      2. # floyd

        Concordo con Ginolo. C’è gente che ha malattie gravi o che si trova in pericolo senza averne avuto la volontà, ma andarsele a cercare… Bisognerebbe rivedere tutto il sistema e far pagare le spese sanitarie o di soccorso quando la cosa “è voluta”. Ad esempio un operaio che si fa male mentre lavora non deve essere equiparato a un surfista o a uno sciatore o addirittura a chi fa sport estremi.

  7. # natoil4luglio

    Come direbbe il sig. Rezzonico.. ” tutto è bene ciò che finisce bene …ma potevo rimanere offeso di brutto, nè !”