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Salviamo le ex Terme:
via alla raccolta fondi

Per la raccolta fondi è stato aperto un conto corrente apposito: IT08J0503413901000000190416.

Venerdì 18 Novembre 2016 — 08:11

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È ufficialmente partita la campagna di raccolta fondi per salvare e recuperare le Terme del Corallo. Nel pomeriggio di giovedì 17 novembre, infatti, nella sede centrale della Cassa di Risparmi di Livorno-Gruppo Banco Popolare, il presidente dell’associazione Reset, Giuseppe Pera, insieme al sindaco, Filippo Nogarin, alla responsabile sviluppo Area Livorno della banca, Giovanna Cozza e alla professoressa dell’Università di Pisa nonché consigliera della Fondazione Livorno, Olimpia Nigiotti hanno dato il via al lungo percorso che porterà alla rinascita del gioiello liberty livornese. A fare gli onori di casa, oltre ai responsabili della Cassa, i referenti dell’associazione Reset, che da anni si occupa di beni comuni, volontariato e recupero di aree pubbliche abbandonate. «I cittadini livornesi – ha spiegato Pera – si battono da tempo per riportare agli antichi splendori il complesso monumentale delle Terme del Corallo, capolavoro assoluto del Liberty toscano, unico edificio della regione costruito in calcestruzzo armato utilizzando il sistema brevettato Hennebique, che gli ha garantito la sopravvivenza nonostante le incurie del tempo.
size-medium” src=”http://www.quilivorno.it/wp-content/uploads/2016/11/nog-600×400.jpg” alt=”nog” width=”300″ height=”200″ />L’attaccamento della città è palpabile: sono tantissime le persone che si sono recate alle Terme nella primavera scorsa per aiutarci nell’opera di pulizia; ancora di più quelle che il 28 maggio scorso hanno partecipato alla serata conclusiva, quando 20mila livornesi si sono presentati alle Terme per assistere al bellissimo spettacolo dell’illuminazione in notturna e alle visite guidate all’interno del complesso. È cominciato lì il  percorso: il passaggio successivo è stato coinvolgere le associazioni di volontariato di Livorno – hanno risposto in 30 –, per chiedere loro di supportarci, insieme a Terme del Corallo Onlus. Dopodiché ci siamo recati alla Cassa di Risparmi, che ci sta affiancando in questa impresa stimolante e molto importante. Le Terme del Corallo meritano una seconda opportunità, ma da soli non possiamo farcela! Chiediamo quindi l’aiuto di tutti. Ciò che riusciremo a raccogliere sul conto verrà donato all’amministrazione comunale, con il vincolo che utilizzi queste risorse solo ed esclusivamente per restaurare le Terme. Stileremo poi una lista dettagliata degli interventi che occorrono con gli importi di spesa, così da gestire il tutto nella massima trasparenza». Durante l’iniziativa è stato illustrato anche il plastico delle Terme del Corallo, osservando il quale è facile intuirne la grandezza e la complessità degli interventi di cui l’opera necessita.

Parole di approvazione sono arrivate anche dal direttore territoriale della Cassa di Risparmio di Lucca Pisa Livorno/Banco Popolare, Matteo Faissola: «non potevamo mancare. Le Terme del Corallo riguardano Livorno, tutti i suoi cittadini, e quindi anche noi, che siamo la banca del territorio, impegnata a sostenere, valorizzare e incentivare tutte quelle iniziative che rappresentano una concreta opportunità di crescita e di sviluppo per il territorio stesso».

Per la raccolta fondi è stato aperto un conto corrente apposito alla Cassa di Risparmio di Lucca Pisa Livorno/Gruppo Banco Popolare: chiunque può contribuire facendo un versamento sul codice Iban IT08J0503413901000000190416.

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22 commenti

 
  1. # francesco68

    Ottima iniziativa. Ma poteva anche essere chiesto ai cittadini di votare le Terme ai “Luoghi del Cuore” del FAI perchè entrando nei primi 3 della graduatoria nazionale il passo verso la ricostruzione verrebbe molto facilitato. Considerato che ad oggi solo circa 2000 livornesi hanno votato per questo “gioiello” mi sembra che la città non sia molto interessata ad indossarlo !

    1. # Ilenia

      Che tristezza la mediocrità del livornese…..

      1. # orso

        Magari con dei monumenti VERI come due fortezze del 1500 abbandonate a se stesse ,antiche chiese dimenticate,museo e villa ottocentesca in rovina,la Terrazza Mascagni simbolodella citta’ che casca a pezzi,la mediocrita’ consiste nell’attaccamento morboso ad una … MEDIOCRE costruzione del 1904 in cemento armato .

  2. # cosa ne vogliamo fare?

    premesso che c’ è già un finanziamento erogato dal governo Renzi ( cosidetto bado periferie) confermato in questi giorni, premesso che va ringraziato comunque chi si impegna per raccogliere altri fondi, tutto ciò premesso, di grazia, ci volete dire cosa intendete farne? C’ è un serio indirizzo sostenibile su un ipotetico uso futuro? Altrimenti sono solo spot!!!

  3. # Ale

    Basta con queste terme, tanto ormai non possono essere più riattivate, anche perchè sarebbe un contesto ridicolo con un cavalcavia che passa proprio sopra, poi ormai sono distrutte, anni di incuria e ora vogliamo “salvarle”, salvarle da cosa? E poi naturalmente con i nostri soldi!!! Visto che il comune ce ne toglie anche fin troppi, vedi la tassa sulla lettera per parcheggiare sotto casa e la media di 300 euro di spazzatura, bisogna che gestisca la situazione autonomamente!!! Ma levateci anche altri soldi…….mi fate ride!!!!

    1. # Ilenia

      Mi vergogno di essere livornese, quando leggo certe affermazioni, non sarari mica pisano???

    2. # Dilvo

      “Non dic’è mica tanto male” anzi dice proprio bene. Probabilmente con i soldi beneficiati dalle terme ci si acquistava una bella ambulanza non sarebbe sbagliato.

  4. # Alessio

    Siete peggio della mi moglie!!! Sempre a chiedere vaini…..

  5. # non do niente

    “….Ciò che riusciremo a raccogliere sul conto verrà donato all’amministrazione comunale, …”

    Perfetto la tassa sula lettera sia convertita in donazione per il corallo tanto è già una donazione coercitiva a favore dell’ammiistrazione!

  6. # la formica

    Livornesi, non vi lasciate fregare; vi hanno tolto tutto e la nostra città è vicina al proprio funerale: chi crede di essere nel paese del bengodi faccia pure quel che gli pare, ma tutti coloro che sono già alla canna del gas; non respirino per favore.

  7. # Gerone

    L’ho già detto … Qualsiasi iniziativa senza una funzione, uno scopo, un idea… cos’è se non ancora un niente, un vuoto, una scurreggia al vento dei soliti Livornesi, come ci descriveva Curzio Malaparte. Una volta restaurate cosa accadrà? Dovranno essere restaurate di nuovo tra vent’anni, lasciate all’incuria e alla cattiva gestione del pubblico patrimonio come tutte le amministrazioni che si sono susseguite negli ultimi 50anni, da quelle dei baroni a questa dei lupetti ci hanno abituato a constatare amaramente, vedi lo stato delle cose, dei gioielli come Villa Mimbelli o la Fortezza Vecchia fino al patrimonio dell’edilizia scolastica e sportiva … Eppure se un idea ci fosse, e per idea intendo un progetto sostenibile, capaci di portare profitto, veramente realizzabile in un ambiente come quello Livornese ma voi credete che veramente qualcuno non ci investirebbe? A Livorno funzionano bene sale slot, gelaterie e pasticcerie, vedi chalet Rotonda, mica pensato male per questo, per quelli si che si trovano i soldi! Pensate prima a cosa farci e poi alla ristrutturazione. Così è la solita boutade.

  8. # Perplesso sempre di più !!

    Basta con le regalìe !!!! Che il comune devolva i soldi delle lettere e metta un accise sulle multe se vole i vaìni !! Sempre a chiede e mai ad ascoltare !!!!!! Mi dispiace tanto per il Corallo ma non siamo paperoni !!!!

  9. # orso

    E CIAVETE E TERME NER CERVELLO !!!!
    La citta’ e’ ridotta da far pena.La Terrazza perde i pezzi ,vedi le spallette verso la spiaggietta.Villa Mimbelli idem nell’indifferenza generale.Tanto per citare i primi due esempi che mi vengono i mente.Non parliamo dell’incuria delle strade (buche),dei muri coperti di graffiti,delle due Fortezze che dovevano divenatre patrimonio dell’umanita’…,dell’Ospedale che cade apezi e dove si verificano furt,dell’inquinamento contro cui nessiuno fa niente di niente.

    1. # Ilenia

      Mi sa che te sei una termite….niente più….pisano anco te…

      1. # orso

        Sono nato vicino a quella Villa Mimbelli e a quella Terrazza Mascagni che stanno cadendo a pezzi.
        Mi sembra che in campagna ci fossero quei troiai di Terme in cemento armato che ti stanno tanto a cuore , evidentemente dei due non sono io la termite…campagnola.

        1. # Ilenia

          Evidentemente Orso,così ti fai chiamare, è grazie alle persone che hanno pensato come te che le Terme del Corallo si trovano in queste condizioni, quando riuscirai a guardare oltre il tuo naso,ti accorgerai che Livorno finisce a nord dove c’è la stazione….e come mai ci sono le Terme proprio lì…in campagna….????

  10. # Ilenia

    Fiera di essere livornese donerò quello che posso affinché le terme del corallo siano restituite ai cittadini (quelli veri) livornesi. Per le persone che non amano il patrimonio culturale livornese non c’è spazio in questa città. Forse Pisa vi può ospitare.

    1. # orso

      E ci mancheresti te e le Terme ora,gia’ siamo stati tutto ir giorno a sopporta’ la nuvola puzzolente .

  11. # Alessandro

    O lasciateli fare, cosi mi acquista valore la casa, poi consiglio anche di levare il cavalcavia, grazie.

  12. # FLORIANO

    SCUSATE EH !….MA COSA HANNO DI STORICO LE TERME ? E’ UNA STRUTTURA DI INIZIO NOVECENTO SENZA NESSUNA OPERA D’ARTE INTERESSANTE SOTTO UN CAVALCAVIA ! COME MAI SI INSISTE TANTO SULLE TERME ? DI CHI E’ L’ASSOCIAZIONE RESET ????

  13. # Ilenia

    Consiglio a chi dice di essere livornese ma non fa niente per valorizzare Livorno usando anzi un linguaggio deplorevole,di studiare un pochino la storia della propria città durante il periodo Liberty….se non troppo impegnativo…scoprirà tante notizie sulle famose terme del corallo…ma che non gli voglio anticipare. Buon acqua della salute a tutti!

  14. # mah

    Mi scusi sig.ra Ilenia ….chi ha usato un linguaggio deplorevole ? Lei è sicuramente una amica del Sindaco che con un linguaggio forbito e (glielo dico alla Livornese) cerca una sterile polemica. Entri nel merito….secondo lei con una città dove i monumenti principali (vedi terrazza) cadono a pezzi perché andare a investire su uno scheletro senza nessuna opera d’arte sotto un cavalcavia ? Non è che sia una operazione per dare contributi alla RESET ? Entri nel merito per favore e mi dica il motivo per cui un cittadino dovrebbe dare un contributo per le terme e non per altre cose…