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“San Diego o Chernobyl? Il mio pezzo una dichiarazione d’amore per Livorno”

L’andare in motorino in ciabatte, fare il bagno 365 giorni l’anno e l’odio per la sabbia sono solo alcune degli argomenti toccati da Banhoff che, giocando ironicamente su queste “stranezze”, ha voluto ancora di più accentuare l’unicità labronica utilizzando un tipo di scrittura diretta e aggressiva, in pieno stile livornese

lunedì 29 Luglio 2019 18:15

di Filippo Ciapini

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Negli ultimi giorni Livorno è salita alla ribalta non solo per le gesta sportive dei suoi nuotatori alle Universiadi, ma anche per un articolo uscito sul magazine online Rolling Stones, “Livorno: d’estate San Diego, d’inverno Chernobyl” (clicca qui per leggerlo). Il pezzo, scritto da Ray Banhoff (pseudonimo di Gianluca Gliori) per la rubrica Gonzo, ha mostrato il lato più nascosto della città di Livorno fornendo uno spaccato crudo ed allo stesso tempo romantico delle “strane” abitudini che i livornesi assumono principalmente nei mesi estivi. L’andare in motorino in ciabatte, fare il bagno 365 giorni l’anno e l’odio per la sabbia sono solo alcune degli argomenti toccati da Banhoff che, giocando ironicamente su queste “stranezze”, ha voluto ancora di più accentuare l’unicità labronica utilizzando un tipo di scrittura diretta e aggressiva, in pieno stile livornese. I diamanti, però, si scalfiscono solamente con i diamanti ed infatti è stata proprio quel tipo di scrittura a scatenare non poche polemiche sui social nei confronti dell’autore del pezzo che è stato accusato di conoscere la città in maniera talmente superficiale da risultare offensiva per i cittadini stessi. Quello che il classe 1982 ha scritto, invece, è una profonda dichiarazione d’amore a Livorno vista da un forestiero, una città che, nel suo immobilismo tranquillizzante, racchiude un vero e proprio ecosistema naturale fatto di franchezza, goliardia e serenità. Raggiunto telefonicamente in esclusiva da QuiLivorno.it, Banhoff ha spiegato le ragioni che lo hanno portato a dichiarare amore a quella che, da cinque anni a questa parte è diventata la sua casa. L’intervista.

Ciao Ray, come mai questo articolo?”
“Sto scrivendo una serie di pezzi sulla Provincia, avevo proposto questo al mio direttore ed ha accettato. Diciamo che non c’è nulla di predefinito, apro il computer e scrivo, ce l’avevo dentro da una vita, non so il perché ero dell’umore giusto per dichiarare amore a Livorno, se fosse stato programmato non l’avrei mai scritto. Non è un articolo di giornale, è un pezzo di costume, Rolling Stones è un faro della cultura sono quarant’anni che scrive di costume e società. Non ho voluto portare una roba costruttiva, ho dato un affresco della città, fortunatamente ho la libertà di scrivere quello che mi piace”.

Come mai proprio Livorno? Cosa ti lega a questa città?
“Livorno da cinque anni a questa parte è casa mia. Vengo da Montecatini Terme, dopo dieci anni di lavoro fuori dalla Toscana avevo progettato di tornare e, dopo una serie di congetture, mi sono ritrovato qua. Volevo una vita a misura mia e Livorno me l’ha data”.

Ecco, il fatto che tu sia solamente livornese di adozione ha scatenato le polemiche di una fetta dei cittadini che ti hanno “accusato” di non conoscere a fondo la città, cosa ne pensi?
“Diciamo che il pubblico su internet tende a essere polemico, specialmente il livornese che ha fatto dell’ironia la sua scuola ma quando si sente attaccato è permaloso. Era normale finire nel calderone. Mi sono arrivati i cosiddetti pipponi dove mi hanno criticato di aver citato solo stereotipi, di aver fatto male alla città, ecco questo no, lo trovo scandaloso, è come dire a Sacchi che non può parlare di calcio perché non ci ha mai giocato. In realtà è una dichiarazione d’amore pura, ho messo aspetti veri e soprattutto belli di questa città, non volevo colpire nessuno nell’orgoglio”.

Come mai hai accostato Livorno a Chernobyl e San Diego?
“E’ un’iperbole, San Diego è una città strafiga, nell’immaginario collettivo viene vista come una città esotica di matti, con la gente che gira nuda per strada, hai mai visto il video su Youtube “Gta Livorno”? Ecco se guardi bene sembra di essere a San Diego. Effettivamente poi anche a livello morfologico sembra la California con i Canyon rocciosi (il Romito ndr) e i vecchietti che fanno il bagno tutto l’anno, qua non esiste l’invecchiamento, son tutti bimbi. Chernobyl, invece, è il niente, un po’ come tutte i posti di provincia l’inverno si respira un’atmosfera completamente diversa, gagliarda”.

Livorno è davvero una città anti-turistica?
“Sì è verissimo e questo posso anche andarlo a dire in piazza, ma aspetta, è un bene che sia così. Immaginati se diventasse come Venezia… Il livornese è geloso del suo piccolo paradiso, è geloso del suo scoglio al mare, non ti dice dove va a fare i funghi, vuole tutelare i propri tesori, io che vengo da fuori lo vedo. Un posto poi, se vuole essere turistico lo diventa, facendo un esempio pratico, a Montecatini ci sono 25mila abitanti e almeno 80 alberghi, è una città a misura di turista, ci sono Ztl ovunque, non puoi fare confusione. Tornando a Livorno, te ce li vorresti 245mila persone nel posto dove ti piace andare? La gente vuole avere i suoi ritmi. L’altro giorno alle cinque e un quarto la macelleria era chiusa, in questo il livornese è geniale. Poi magari è polemico eh, ma lui si vuole godere la sua vita, non vuole noie. Preciso che non volevo essere tranciante in assoluto, è chiaro che questa città la preferisco a Firenze. Ecco in parallelo è più vecchia, molto più chiusa. Livorno non dipende proprio da nessuno”.

Hai citato un sacco di luoghi comuni livornesi dalle ciabatte in motorino, al mare obbligatorio, passando per il livornese medio burbero, secondo te debbono essere interpretati come pregi?
“Si chiama personalità. E’ il carattere, se ne sbattono di tutto, ci vuole consapevolezza per essere così ed è invidiabile, non vogliono essere omologati, questo sì, è molto San Diego”.

Ti cito una frase del tuo articolo, Livorno non te la raccontano mai abbastanza le canzoni di Ciampi o Bobo Rondelli, quanto l’esperienza di farti un giro, cosa intendevi dire?
Volevo togliere l’immagine stereotipata della città romantica di mare, tanto cavalcata nella musica e nell’iconografia in generale. La poesia di Livorno sta nella sua spigolosità, va vissuta, ci metti piede e ti accorgi subito di essere in un posto diverso”.

Cosa che ti piace più di Livorno?
“La costa e il mare. Da Castiglioncello ai Tre Ponti, è devastante, ci sono veramente legato. Non solo, c’è una luce sempre diversa, i tramonti e i loro colori sono sempre diversi. Mi piace viverla, uscire a prendere le verdure in ciabatte, oramai conosco e mi conoscono tutti, è un paesone confortevole, proprio bello, ah, poi mi garba Montenero”.

Nella tua vita non scrivi solamente su Rolling Stones…
“Esatto, principalmente porto avanti soprattutto progetti di fotografia, inoltre ho un sito insieme a Moreno Pisto dedicato alla “cattiva scrittura”, writeandrollsociety.com. Sostanzialmente si rifà a modelli di scrittori come Kerouac che hanno fatto della scrittura diretta e aggressiva il loro pane quotidiano, un po’ come la rubrica Gonzo su Rolling Stones, propongo e scrivo quello che mi pare, ecco (ride, ndr)”.

Che tipo di progetti?
“Nel 2015, insieme alla mia ragazza, abbiamo portato a conclusione FIE, un lavoro ossessivo di quattromila foto ritraenti donne di tutti i tipi che incarnavano il fascino della metropoli. La scrematura, poi, ci ha portato ad un libro di sole cento immagini. La cosa interessante è che divenne un caso nazionale per via dei diritti alla privacy, andammo su tutti i giornali e sulla Rai. La cosa interessante è che allo scandalo gridarono solo i media, anzi, le donne che si riconoscevano erano orgogliose di essere state immortalate, si sentivano dive”.

Spulciando e cercando info su di te, abbiamo visto che ne stai portando avanti un altro…
“Esatto, quello più recente, invece, è Vasco Dentro. Sono due anni in giro per l’Italia a fotografare solo i cantanti delle tribute band di Vasco Rossi (https://bit.ly/2JZ3VLz). E’ un libro online in uscita con Crowdbooks di Stefano Bianchi, stiamo con crowfunding, stiamo raggiungendo la soglia. Sostanzialmente racconto di questi personaggi che, dalla Val d’Aosta alla Puglia, come Clark Kent la sera si mettono il giubbotto e iniziano a cantare, per loro è una sorta di riscatto, sono delle vere e proprie rockstar. Ricordo ancora un tizio di Padova che aveva il truck per spostarsi perché faceva circa 120 concerti l’anno, cioè, nemmeno gli Aerosmith”.

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83 commenti

 
  1. # Lisa

    Ma ancora parla questo?! Non ha capito che con quell’articolo banale che ha scritto ha dato un’immagine da macchietta a questa città che non se lo merita.

    1. # luca

      Probabilmente non hai capito il senso

      E coincide con ironici, ma permalosi….

      1. # Stefano

        L’articolo di questo ragazzo è geniale. Basta solo sforzarsi un po’ per capirlo, suvvia 😉

        1. # luca

          Infatti,
          non dovresti dirlo a me.
          Il commento sopra rispecchia perfettamente l’articolo.
          Ironici con gli altri, permalosi quando si viene colpiti

        2. # Geniale

          Concordo con Luca!

    2. # Mario

      Non ha fatto una radiografia della città, ma una TAC. È la pura realtà, inutile negare l’evidenza.

    3. # Dona

      Condivido in pieno il pensiero di questo giovane!

    4. # Silvia

      Io credo invece che abbia preso in pieno l’essenza di Livorno

    5. # ugo

      non no sela merita tutta tranquilla

  2. # ugo

    ho letto l’articolo…ritrattto perfetto della nostra città

  3. # adriano

    Aa parte il fatto che ha scoperto il “buo alla conca” che si va al mare, e in infradito lo sapevo anche prima in pratica siamo una massa di vagabondi da movida in estate, e tutti spariti in inverno

    Sarà mica vero?…

  4. # Carlo

    ho letto l’articolo … concordo pienamente con l’autore… ma non mi sembra un articolo dove si manifesta amore a Livorno .. casomai compassione e commiserazione ….

  5. # Chubby66

    Livorno non s’ solo quello che ha descritto nell’articolo, ma non ha sbagliato una virgola, tutto vero! Anti-turistico ? lo sono orgogliosamente, ma ve lo immaginate se le cabine su bagni non bastassero perché ve le portano via i fiorentini in vacanza? E sul Romito? Prima della FI-PI-LI nel fine settimana potevi andarci a qualsiasi ora e bene o male trovavi posto adesso se non ci vai alle 5 di mattina non trovi niente.

    1. # mrRobot

      Ritratto triste e perfetto della nostra realtà.

      1. # Luca

        Perche’ ritratto triste scusa ?
        Perche’ dobbiamo essere tutti omologati e per forza dobbiamo augurarci di essere invasi da una massa di turisti ? Poi magari se ne deve fare di necessita’ virtu’ , in mancanza di altre prospettive e di alternative lavorative bisogna ripiegare sul turismo .E questo e’ un altro discorso , e’ un puro tornaconto economico e mi sta bene .Ma che si debba essere felici di essere invasi dal turismo di massa proprio no.Per me e’ quello che e’ triste .Vallo a dire ai Corsi se sono felici e se amano i turisti , ai Sardi , ai Fiorentini , ai Senesi ,agli Elbani ( ti nomino realta’ che conosco ) .Ti rispondono di NO .Pero ‘ portano soldi e posti di lavoro e uno logicamente si adegua .Ma per cortesia lasciamo stare la tristezza .

        1. # Rottaveggio

          Sono dell’Elba e non conosco questo odio verso i turisti, se non imprecazioni alle code o poco altro che lasciano il tempo che trovano pensando che senza turismo la gente del posto non mangia.
          Al contrario abitando a Livorno da 4 anni non capisco come si possa vivere ancora in modo così sciatto e antiquato per difendere quei pochi capisaldi di infradito, gente mangiata dal sole, e dire un paio di battute (tra l’altro sempre le solite) per poi non avere lavoro e andare a protestare, falce e martello, casa per tutti, la macchina la metto dove mi pare io le multe non le pago. Non volete i turisti? Ok, fate altro ma fatelo, comodo vivere sbracati e pretendere che siano gli altri a darvi qualcosa e di poter fare come vi pare.
          Personalmente a volte camminando e vedendo questi turisti che vagano senza meta sotto il sole dovendo far lo slalom tra le merde di cane, spazzatura, macchine parcheggiate a budiulo, senza strutture che li ricevano (e che porterebbero lavoro e soldi, non ai soliti 2 ristoranti), penso a quanta pochezza ci sia in questa città. Tutti furbi a fa battute e a non rispetta le regole, ma dove c’è da fa i furbi davvero non si vede nessuno.

          1. # Stefano

            È difficile da capire se non si è di qui

          2. # Stefano

            Semplicemente, torna all’elba se Livorno non ti piace, torna a casa dove un litro d’acqua costa 5 euro e una pizza 20.
            Ottima accoglienza date.

          3. # carbunin

            bravo!!

          4. # PauB

            Hai pienamente ragione

    2. # Luca

      L’articolo lo avevo letto qualche giorno fa. Per me rispecchia benissimo la realtà. Sull’essere anti turistica ci metto la firma. E ben venga. A Firenze (città bellissima, ci ho lavorato 10 anni) non ci vivrei mai. Ci andrei (andavo, altri tempi) il fine settimana, a fare bisboccia, magari a vedere qualche spettacolo di grido. Ma mai ci comprerei una casa.
      Pisa? Sarà turistica (del tipo mordi e fuggi) ma non è una città dove viverci, fatta a misura di studenti e turisti di passaggio. Ci ho lavorato per 15 anni. Ho li amici e parenti, ma non ci ho mai voluto prendere casa.
      A Livorno non c’è turismo, non c’è quella ricchezza (anche culturale, ahimè) che questo porta. Ma ci di vive bene.

  6. # Andrea

    Cara Lisa
    L’articolo che ho letto è perfetto banale è il tuo commento

  7. # Luca Raffone

    Non capisco perche’ scandalizzarsi , ha descritto i Livornesi piuttosto bene . Luoghi comuni ? Mica tanto .Praticamente si e’ dimenticato solo i bagni dove la gente va da settant’anni allo stesso ombrellone ,la siusky e l’ estathe .
    Mi viene in mente il Lungomai di Simone Lenzi . Chi poi si volesse divertire a fare paragoni con altre citta’ di mare toscane puo’ leggersi Morte dei Marmi .
    Non troppo , ma un po’ di anarchia e di insofferenza verso le regole me la sento addosso anch’io ,anche io sono di quelli gelosi dei “miei” luoghi ,devo ammettere che vedere i fiorentini e la famigliola tedesca venire a mangiare il pesce nel mio posto del cuore non mi riempie esattamente di gioia , e se dovessero aspettare una mia recensione su internet potrebbero tranquillamente restarsene a mangiare a Scandicci e a Francoforte …
    Figuriamoci le mandrie di croceristi , meno male di pomeriggio li ricaricano sui loro mostri galleggianti .
    Invece sono in pieno disaccordo col paragone Inverno =Chernobyl .Si vede che ir bimbo cia’ da trotta’ prima di comprendere a fondo Livorno .Personalmente sull’estate faccio poco testo .Odio il troppo caldo afoso ,non frequento piu’ gli stabilimenti balneari soraffollati ,cari e maltenuti .Ma l’autunno : vacci allora sugli scogli Gianluca ( lascia perde’ Ray ,lascialo a San Diego ).Prendi una maschera e un cannello e vai sott’acqua ar Sassoscritto , vedrai che spettacolo , tra l’altro senza nudisti o presunti tali …Mi raccomando poi non raccontare che hai fatto snorkeling ( quello lascialo di’ a San Diego e ai milanesi ),senno’ vor di’ che te le vai a cerca’ .
    E d’inverno , una notte colla tramontana fori dar Civili con la signora ingioiellata accanto a capannelli di “ bimbi “ vocianti , una passeggiata in via Grande semideserta alle sette di sera con la gente intabarrata , con 15 gradi di temperatura , come si fosse al Circolo Polare Artico ,e come dimenticare la colazione in Baracchina Bianca col lungomare deserto e senza ausiliari del traffico cosi’ lasci la macchina davanti all’uscio senza paga’ . Aaaaahhhhhhbeeeeneee , come il grido di battaglia che segue il tuffo o la doccia diaccia marmata !!!

    1. # Antonio Bernardini

      Il miglior commento possibile.

    2. # Stefano

      Sono orgoglioso di essere tuo concittadino

    3. # Agenore

      La prima parte del commento è da brividi: cos’hai paura? Che la famigliola tedesca o fiorentina ti sciupi il posto sullo scoglio o ti scippi il posto al ristorante? Mangerai più tardi o da un’altra parte. Vagli a chiedere al proprietario del ristorante se è scontento o meno se un turista va a mangiare da lui, magari portandogli un po’ di pubblicità. Che poi, la cosa buffa, è che si fa i tronfi con i forestieri perché belle come la nostra costa un ce n’è, poi se uno s’incuriosisce e vuole venire a vedere allora si guarda di traverso. Sembrate come quei vecchi dei paesini a sedere lungo le strade, che scrutano chiunque passi e se non riconoscono uno del posto lo guardano come se fosse un invasore….

      1. # Luca Raffone

        Caro sig. Agenore , mi dispiace non potermi rivolgere a lei col suo vero nome e cognome , a me vengono i brividi di fronte a chi non capisce un po’ di ironia e qualche innocua battuta .

      2. # ANDREA

        Non si può essere perfetti.
        Veri i pregi, le particolarità delle persone, le abitudini ma anche difetti antipatici, sciatteria, disordine etc.
        Mi ricordo di una collega romana a Livorno per lavoro ne parlava sempre male in ogni occasione. Tuttavia quando le dissero che l’avrebbero trasferita a Pisa iniziò un pianto a dirotto che smise solo quando le assicurarono che sarebbe rimasta qui. E passati 40 anni, è sempre qui
        Ma ve lo immaginate a vive nello squallore di Pisa ? Via su non scherziamo. ..

  8. # massimo m

    Bingo hai fatto centro!!! Ti sono bastati pochi anni per capire la città e sopratutto i suoi abitanti… ora devi dire la verità… ti sei innamorato, per uno che viene dal Sesana è plausibile…Ciao

  9. # Domenico

    ….a me l’articolo mi è piaciuto …un sacco…anzi parecchio ! Ho letto anche l’intervista nella quale trovo un punto che non mi piace; non é un bene che Livorno non sia turistica anzi è un male ! Il turismo porta colori, culture, arricchimento, nuovo e va accolto, coccolato! Comunque una bella fotografia della nostra città Bravo Gianluca ! (Ray no per favore un si po’ senti’ !)

  10. # cris

    Articolo ottimo! la rivista non mi piace per niente ma devo ammettere che l’articolo su Livorno è ben fatto..purtroppo !

  11. # Luca Raffone

    P.S. Rileggendo l’articolo di Ray/Gianluca mi e’ venuto da ridere .Infatti proprio ieri , col mare troppo mosso per fare il bagno ad Antignano o Quercianella , sono stato ” costretto ” a ripiegare su Tirrenia .
    Seggiolina al seguito per evitare ogni contatto con la bella sabbia dorata e fine ,anzi finissima ,che tanto piace ai turisti provenienti da Est ed Ovest , che vi si rotolavano felici in maniera bipartisan .Dopo un’ oretta comprensiva di qualche ringhio nei confronti di bambini che , correndo , sollevavano la sudetta sabbia dorata , e di antiche maledizioni recitate verso chi la sabbia la alzava camminando con le infradito , ho accettato felice la proposta di ritirata avanzata dalla mia signora . Premetto che , avendo abitato fuori Livorno per tanti anni , ho perso l’abitudine al Boia de’ come intercalare . Pero’ la rena nelle scarpe ha agito come la kryptonite per Superman, e sul viottolo che dalla spiaggia porta al viale di Tirrenia mi e’ scappato con voce ( alta ) e roca un delicatissimo ” Boia come mi sta sur … la sabbia ” !

  12. # Nero

    Vabbè come si sente che è cambiato il vento, l’autore una caricatura, ma Voi QUiLI dovreste farvi un po’ di autocritica ^_^ , come su cosa!!! Ahh Livorno tutt’apposto, buche coperte, spazzatura in ordine, e servizi efficienti, fino a due mesi fa non si parlava di altro e adesso!!! ciao belli!!!

    1. # Luca

      Mai sentito parlare di articoli di costume (non quello da bagno)?

  13. # Happybarbi

    Livorno vista da chi non è di Livorno è esattamente così. Leggete il librino “ecco lui”, ritratto identico a quello fatto dallo scrittore in questione. Anche in questo caso l’ autore non è di Livorno ma ci ha vissuto per anni. Che dire …. Hanno azzeccato in pieno entrambi! L’unica cosa su cui non concordo è che sia Chernobyl d’inverno, forse le località turistiche come Tirrenia sono Chernobyl d’inverno. Livorno non mi pare proprio…

  14. # FABIO

    Se scriveva anche di quanti cani c’hanno i livornesi, che contano più loro che i figlioli e che sono liberi di fare cosa gli pare perchè “tanto il mio è bono!”.. compreso defecare ovunque, che non è rimasto un buco di erba senza le loro feci.. allora sì che il quadro era completo..

    1. # luca

      Ti sei dimenticato dei fumatori che buttano i mozziconi ovunque meno che nei cestini, e gli automobilisti, quelli ganzi, quelli che sulla macchina sono Dio, e la metto dove mi pare a me.
      Il problema per te invece sono i cani, come a Palermo è il traffico.
      Se si parlasse di viaggi interstellari riusciresti a infilarci comunque i cani…un controllino no?

      1. # Luca

        Sono comportamenti piu’ o meno incivili , diffusi un po ‘ ovunque . Diverse le peculiarita’ , che si ritengano positive o negative , del carattere e delle abitudini dei Livornesi .

        1. # luca

          Infatti, il problema è l’inciviltà di tanti.
          Purtroppo Fabio vede solo il problema delle deiezioni dei cani ( problema che c’è, indubbiamente), parcheggiare dove non è consentito, o buttare di tutto e di più dal finestrino magari lo ritiene non degno di nota, visto che sono mesi e mesi che su ogni commento di qualsiasi argomento si tratti ( meteo, calcio,viaggi intergalattici,rapine,scippi, porto etc. etc) cita i cani…

          1. # FABIO

            quando si punta un problema (deiezioni canine) allora le giustifichi facendo presente che ci sono tanti altri problemi. Allora con la stessa logica non facciamo niente perché ci sono sempre tanti altri problemi.. le guerre, le malattie, la fame.. quindi secondo il tuo ragionamento nessun problema va mai affrontato, ce n’è sempre uno più grande.

          2. # luca

            Mi viene il dubbio se li leggi i commenti prima di rispondere.
            I problemi ci sono e tanti deiezioni canine comprese.
            Mi fa pensare il fatto che sono mesi e mesi che per te invece, dai tuoi commenti, sono l unico e principale problema.
            Da una parte si chiede, giustamente , il rispetto delle regole e relative sanzioni( troppo economiche secondo me), dall altro quando le sanzioni vengono fatte scatta una semi rivolta. Perché le sanzioni vanno bene per i problemi che a me danno noia, altrimenti il divieto di sosta che vuoi che sia, 5 minutini.
            I bimbi che disegnano sul pavimento della terrazza mascagni con i genitori che incoraggiano i novelli artisti? So bimbi,dai
            Quelli che fanno lo scivolino in piazza attias sulla A? La A non mi piace quindi il bimbo può fare quello che vuole…..
            Cmq è vero il problema di Palermo è traffico.

          3. # FABIO

            se a te sembrano anche paragonabili due tre bimbi che disegnano con le migliaia di cani a Livorno che fanno i loro bisogni ovunque e tenti di sminuire il problema allora non rispondere neppure. Tanto è chiaro che per te con la scusa di “altri problemi” e allorismo partecipi all’immobilità assoluta tipica di Livorno, anche di questo avrebbe dovuto parlare in San Diego o Chernobyl.
            E si, è un problema GROSSO ed è MOLTO sottovalutato, dai paragoni che fai tu ad esempio si capisce che non ne hai idea.

          4. # luca

            Quindi commentare l articolo in questione questionando di deiezioni canine è la madre di tutti l’allorismi.
            Concordo pienamente.

            P.s.: avrai notato leggendo il mio commento precedente che le deiezioni canine le ritengo un problema non indifferente, che le sanzioni sono economicamente ridicole e mai attuate .
            Però tutta questa ondata di civiltà mi piacerebbe vederla su tutte le cose, no solo su alcune

    2. # siamo sinceri

      Se avesse scritto di quanti livornesi svuotano il portacenere della loro auto sotto il marciapiede, (perchè m’importa una bipp ” io so livornese”) , di quanti si fanno male solo a maggio un ditino o un braccino ingessato per farsi le ferie fino a settembre, di quante lattine di birra e bottiglie di vino si raccolgono ogni mattina fuori dai negozi, dei marciapiedi invasi dalle biciclette (senso civico pari allo zero) e ce ne sarebbero altre mille. Gianluca hai descritto bene ma sei stato fin troppo buono con livorno e i livornesi.

      1. # FABIO

        Se si parla di un problema si parla di quello, non di un altro. Le deiezioni canine sono un problema, ma voi sapete solo dire “ma allora le rapine in banca?” etc.

        1. # luca

          L’aticolo da commentare riguardava l’atteggiamento dei livornesi.
          Te,come sempre, lo porti sul solito discorso.
          Anche si parlava di Star-Trek, o di Odissea nello Spazio.
          Il traffico di Palermo resta un grosso problema.

          1. # FABIO

            te sei quello che quando si risponde ai commenti va a cercare anche commenti fatti ad altre persone per ripetere le stesse cose già dette. Non ti bastano le risposte ai tuoi.
            Tra l’altro come ti ho già detto te non hai davvero chiaro il problema e sembri incapace di restare su un punto, dovendo sempre parlare di altro, si chiama “allorismo”.

    3. # Francesco

      10 minuti di applausi.
      Cos’è vai a caccia che c’hai bisogno del cane?
      Cos’è vai a tartufi che c’hai bisogno del cane?
      Avete una proprietà di 5000 ettari per avere un cane?
      Vi siete tutti bevuti il cervello.
      Ma soprattutto, vi fanno un corso per comprare un cane? Io per avere la macchina ho dovuto fare la patente B. Voi per piglia un cane perchè non vi fanno fa la patente per tenerlo? voi e i cani.

      1. # luca

        Leggendo il tuo commento se ne deduce che prima di tutto il patentino servirebbe prima di poter fare i commenti, ma ancora prima un bel corso approfondito di comprensione del testo aiuterebbe, e nemmeno poco

        1. # Francesco

          cos’è c’hai la coda di paglia? non capisci il concetto che ho espresso?
          Cercherò di esprimermi meglio anche per quelli come te che c’hanno 3 lauree:
          Non è che siccome siamo in democrazia chiunque può avere tutto. Se sto in via del martello non mi posso comprà un SUV di 6 metri. Il cane non è un ruzzino che puoi tenere in un appartamento in città. Il cane sembra felice, invece soffre solo che non te lo può dire. Forse avrai notato che il cane non parla.
          I vostri cani sono bestie, non persone. mettetevelo nel ceppione.
          E danno anche parecchia noia in città: primo sono sudici, anti-igienici, secondo fanno rumore (io non posso comprare una cassa e sparare la musica dal terrazzo, non vedo perchè un cane possa abbaiare tutto il giorno sullo stesso terrazzo), terzo sono pericolosi, e non mi venite a raccontare la favoletta del cane bono che risponde al padrone come un robot. I cani sono bestie, con un cervello ridotto come tutte le bestie. Hanno comportamenti talvolta imprevedibili nemmeno dai padroni.
          Basta con questo buonismo e datevi tutti una bella patta.

          1. # luca

            Hai ragione.
            Il patentino lo devono prendere tutti gli altri meno che te

  15. # Carlo

    chi è causa del suo mal … pianga se stesso

  16. # Pippo

    Laaaa veriiiiitaaaaa’ ci fa maaaleeeeee……

  17. # Jure

    Perfetto… Io mi diverto a vedere i forestieri scivolare sugli scogli, con la speranza che non tornino più..

  18. # Paolo

    Un articolo infarcito di sciocchezze sterotipate, trite e ritrite, scopiazzate ed incollate qua e la’. Livorno e’ citta’ di eccellenze artistiche, politiche, sportive, gastronomiche, imprenditoriali. Basta con questi luoghi comuni che ci fanno sembrare la macchietta di Napoli.

    1. # FrancLi

      Concordo

    2. # Plinio

      Caro Paolo, la città che descrivi tu è una nicchia ristretta rispetto a quella di cui si parla nell’articolo di Ray, che è la maggioranza che la fa da padrona in questa città da sempre
      E poi perché questo riferimento alla macchietta di Napoli??? Studiati un po di storia della città partenopea, così forse capisci la differenza di spessore tra le due realtà.

    3. # PauB

      Ma forse parli di Livorno Ferraris in provincia di Torino…
      Se le tue eccellenze sono la completa distruzione della città dalla disoccupazione a tira in giù…mi sa che ti svegli tutto sudato.
      Livorno è stata distrutta negli ultimi decenni da chi ( i soliti) hanno governato sempre…non c’è più nulla…

  19. # guernica

    …c’è poo da fa …e siamo ‘uesti. Der resto la maglietta ” meglio disoccupati a Livorno che ingegneri a Milano” dice tutto…o no?

    1. # Agenore

      Sì. Purtroppo. Dimenticando che tra essere ingegneri a Milano e disoccupati a Livorno ci sono tante e meritevoli vie di mezzo.

  20. # Valeria

    Mi immagino le dichiarazioni d’amore che fa alle donne

  21. # nellina

    a me piace e chi si risente non è pienamente livornese anche perché i veri livornesi non esistono siamo tutti di razze diverse tutti figli di…. perché livorno era un porto!!!!! con tre case

  22. # Alessandro sgarallino

    Livorno è una città particolare ci si vive bene peccato che non è riuscita a mantenere la,sua tipicità nel carattere dei vecchi livornesi che dipo una cazzottata si diventava amici.c era la livorno divisa tra l attias e quella di pzza cavour….la livorno bene e gli Shanghaini .oggi mi sembra che tutto sia finito nel degrado completo e livornesi veraci in via di estinzione

  23. # Agenore

    Cioè, una città in crisi economica da decenni che si vanta d’essere anti turistica? Boia, che popò d’avvenire…. E noi saremmo quelli aperti mentalmente? A chi? A che cosa? “Favolosa” la lode al macellaio chiuso alle cinque e un quarto del pomeriggio per andare al mare… Magari è di quelli che si lamenta perché guadagna poco….

    1. # luca

      Ma che l articolo è stato volutamente esagerato nell’evidenziare certi atteggiamenti è cosi difficile da capire?
      Non ha visto quanti negozi sono chiusi i pomeriggi estivi nelle altre città?
      Certi articoli vanno anche saputi leggere e comprendere, non è un trattato storico su fatti avvenuti nel passato…….

  24. # Francesco

    Prima c’era la miseria. e c’erano anche i livornesi pronti a darti una mano. le famiglie si aiutavano. si lasciavano le porte aperte e i figlioli giocavano insieme.
    Oggi la miseria (per fortuna) non c’è più. Allora sembra che nessuno abbia più bisogno di nessuno. Ci si vergogna a chiedere informazioni, a chiedere aiuto, ad avere un contatto umano. non è livorno che è cambiata. e’ la nostra intera società dove tutto è mosso dal guadagno e livorno non è differente. e oggi i figlioli rimangono attaccati allo smartphone e l’unica pena che hanno è non potessi comprà l’ultimo modello.
    Non si riesce più a godere della città in cui viviamo perchè siamo distratti da cavolate. e piano piano questa città viene abbandonata a se stessa turisti o meno. La verità è che non ci interessa minimamente il rispetto del posto dove viviamo. ci crediamo più furbi del proprio vicino e cerchiamo di evitare situazioni invece di affrontarle di petto come si faceva una volta. la nuova livorno è vigliacca e fatta di persone annoiate perchè quando hai tutto pensi di non dover far più nulla e la città muore. il futuro è il turismo. Non possiamo scegliere, non si vive isolati dal resto del mondo, viviamo nello stesso pianeta di quell’altri. e quell’altri qui ci vengono 2/3/5 giorni al mare, a mangià un fritto e poi si levano. Fortunatamente la passata amministrazione l’ha capito e qualcosa s’è mosso. troppo poo. svegliamoci.

    1. # Agenore

      D’accordissimo. Qui c’è gente rimasta ancorata all’dea o fabbrica o pubblico impiego. Quei tempi, o per lo meno per come li abbiamo conosciuti, non tornano. Ti racconto un aneddoto dettomi da un ex membro del “Partitone” durante gli anni ’80: a chi faceva notare che l’economia basata sulla sola industria a Livorno stava finendo e che bisognava aprirsi al turismo (comprensivo di porto turistico), i “capoccia” rispondevano che non si doveva, perché Livorno era e doveva restare città operaia, perché se ci si apriva al turismo la gente non avrebbe votato più a sinistra e si sarebbe imborghesita. I risultati sono sotto gli occhi di tutti: né più città operaia, né città turistica e comunque col sedere per terra, economicamente parlando. Ora devo leggere concittadini che hanno paura che il turista li “rubi” il posto sullo scoglio e/o il tavolino al ristorante preferito, come se a Calafuria o altrove ci fossero i posti riservati sugli scogli come allo stadio….

  25. # vasco

    sono un livornese anomalo, non mi rispecchio nella maggior parte degli stereotipi indicati nell’articolo, quindi ci sono anche delle eccezioni. Ma tale mi sento e da sempre. I livornesi sono nella stragrande maggioranza come descritti perfettamente da questo ragazzo. Ed è questo che piace di Livorno a chi viene a viverci da fuori. Dopo un po’ si adatta all’andazzo e alla fine lo trova gradevole e geniale. In fin dei conti cosa c’è di meglio che occuparsi di se stessi e pochi altri intimi?…Finchè dura…..

  26. # Vega1074

    A voi i soldi dei turisti vi fanno proprio schifo eh?

  27. # Ambra

    Secondo me non è solo che i livornesi non vogliono turismo, è che la maggior parte dei vacanzieri cerca le spiagge, i servizi, la comodità, l’animazione, che sulle nostre bellissime scogliere non ci sono….poi mi sbaglierò.

    1. # Gianluca

      Dici bene

  28. # #vabenecosi

    Ha descritto perfettamente la città e i cittadini, è stato ironico e simpatico leggere questo articolo ti strappa un sorriso, diverso è viverci in una città come Livorno che pur avendo il mare bello quanto vuoi non possiamo negare che la città sia trasandata e sporca, non offra intrattenimento di alcun tipo, e abbondi l’arroganza e la poca cultura. Il Livornese non vuole migliorarsi, cosi come non vuole migliorare la Città.
    Livorno va bene cosi com’è …non si cambia niente e resta la stessa senza pretese e senza ambizioni.

  29. # Luca Raffone

    Caro Sig. Agenore , mi dispiace non potermi rivolgere a lei col suo nome e cognome vero , a me vengono i brividi quando non si capisce un po’ di ironia e qualche innocua battuta .

  30. # francLi

    Gente ma davvero della nostra città sapete vedere solo questo? E molti ci si riconoscono pure???Oggettivamente l’articolo descrive in maniera volutamente forzata un aspetto di una città che altrettanto oggettivamente esprime e produce molto ma molto di più in moltissimi campi.
    Io non riesco a vederci niente ma niente di più di un articolo come quelli che (ad esempio) dicono che “i napoletani rubano tutti”, “i veronesi sono tutti razzisti”, “i genovesi sono tutti tirchi”, “i milanesi hanno tutti la puzza sotto il naso”, “i siciliani sono tutti mafiosi” ecc…
    Ha in sostanza descritto i livornesi (e molti nei commenti l’hanno supportato) come dei trogloditi fancazzisti ignoranti sporchi e anche un po’ ladri all’occorrenza.
    Se pensate di essere questo e gli dite pure bravo siamo messi benino…

    1. # Chiara

      No bravo! Di più! È proprio perché non ha usato i luoghi comuni, ma ha analizzato a pieno quello che ci contraddistingue: dietro la facciata del ‘siamo tutti compagni’, ognuno si guarda bene dal condividere l’orticello, nel buon nome dello spirito oligarchico di Livorno: qui comandano in pochi (sempre gli stessi e guai a cambia’), nei posti che contano (anche pubblici e municipalizzate) trovi inspiegabilmente parentele, il Sindaco attuale si è guardato bene dallo scegliere in base al curriculum (ci voleva troppo tempo). E fin qui l’oligarchia sinistrorsa che ci caratterizza e che è al vertice della nostra mentalità in realtà chiusa su se stessa, chiusa agli altri, in primis ai turisti: il tipico livornese vede tutto bello nelle altre città, ma guai a cercare di portare qua turismo e guadagni…non vorremo mica aprire i bagni ai forestieri? Avere un po’ di musica sotto casa, delle manifestazioni culturali (tutto nel rispetto degli orari), eh no, troppa confusione e poi la macchina dove si mette? Se non si trova posto nel portone…guai! Va bene se queste cose ci sono in alte città, qua guai!
      Peccato che il turismo -forse questo non si capisce-porta soldi, occupazione…abbiamo due fortezze che sarebbero due centri permanenti per iniziative costanti…ma nessuno pensa ad adibirle seriamente a questo.
      Tanto i soldi…ai livornesi glieli da’ l’INPS…disoccupazione, ora reddito di cittadinanza, vertenze alla CGIL, abusivismo tollerato e pagato dai cretini che lavorano e pagano il mutuo…
      Proprio una bella fotografia. Bella…si fa per dire… e finalmente qualcuno che dice come stanno davvero le cose.

    2. # Luca

      Trogloditi fancazzisti ,ignoranti sporchi e ladri ,sinceramente mi sembra sia una chiave di lettura un po’ severa .
      Perche’ trattare quest’articolo ,che e’ un articolo di costume , leggero , “baneare “ nel senso di qualcosa che si legge senza troppo impegno sotto l’ombrellone ( tanto per rimanere in tema di fancazzismo ) con acrimonia ?L’interessante storia di Livorno (si dovrebbe studiare soprattutto il periodo sei-settecentesco per renderci conto delle personalita’ di prestigio mondiale che dimorarono per periodi piu’ o meno lunghi o furono di passaggio nellla nostra citta’ ), i numeri impressionanti del volontariato , le eccellenze in campo artistico e sportivo , i tesori artistici nascosti ,non vengono menzionati perche’ l’oggetto dell’articolo era la vita quotidiana , con le abitudini piu’ particolari che saltano SUBITO all’occhio di chiunque venga da fuori .
      Non e’ che si possa negare che sul lungomare a qualsiasi ora ci sia gente che faccia sport e che d’estate non ci sia un posto auto o moto libero a pagarlo oro .Credo che d’estate sia capitato anche a lei di vedere gestori e commessi di negozio scalpitanti o sbuffanti verso l’ora di chiusura , oppure avere aspettato pazientemente la riapertura pomeridiana finche’ una figura color tabacco con pareo e zoccoloni si appropinqua con le chiavi del negozio , senza sognarsi neanche di scusarsi per il ritardo .I bambini con quei nomi , una certa tendenza a parlare ( sono generoso ) a voce alta le e’ mai capitato di notarla ? L’etica del lavoro possiamo definirla non propriamente brianzola ?
      La invito ( il “ siamo messi benino “ alla fine mi fa ben sperare ) a fare un test di autovalutazione prima di prendere le distanze da TUTTI , ma proprio tutti , i comportamenti di cui si parla .Altrimenti possiamo prenderci in giro descrivendo una realta’ virtuale dove tutti girano con i mocassini ai piedi , parlano educatamente sottovoce , chiamano i figli Gianandrea e Mariagiulia ( poverini ,mi immagino il primo appello di classe e mi vengono i brividi ),come unico svago vanno ai concerti della Mascagni , e parlano continuamente di , ed hanno sempre la mente rivolta al lavoro .

    3. # PauB

      Perché è la verità,levati il paraocchi…se fai questi ragionamenti siamo messi benino

  31. # Traf

    E invece se dicono bravo a te sono da riovero…

    1. # francLi

      “Traf”, immaginando che rispondesse a me potrebbe spiegarmi più nel dettaglio perché “se dicono bravo a me sono da riovero”. Davvero senza polemica, per capire.

  32. # VOLTONE

    i livornesi sono come sono, ognuno è libero di fa’ come gli pare, si può andare via , starci, tornarci , rimanerci ognuno fa’ la sua scelta, certo se uno rimane un la faccia tanto lunga SEMPRE FORZA LIVORNO

  33. # nicola

    io, livornese, mi ci rivedo abbestia!!

  34. # LB

    Geniale,stare a Livorno è servito a qualcosa all’autore dell’articolo, ha capito come dire la verità scherzando, come far sembrare un complimento ciò che in realtà vede come uno schifo.Tristezza! Io credo che tutta questa rabbia e cattiveria verso NOI livornesi e la NOSTRA Livorno, sia molto simile alla favola di Fedro della Volpe e l’uva…non sei di qui, non puoi capire cosa voglia dire essere livornese, non puoi capire .. “livorno e basta”…”amaranto nel cuore” e “barcollo ma non mollo”! Non sei nato a livorno non hai detto “de”prima di “uè” e forse non hai visto la solidarietà livornese dell’alluvione, se ti facevi un giro capivi cosa voglia davvero essere livornese, tutti che aiutavano tutti indistintamente, a prescindere dal “colore” del sindaco in carica … quindi non puoi capire e se non arrivi all’uva puoi solo disprezzarla! DE!!!!!!!

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