Cerca nel quotidiano:

Condividi:

Scavi, storico ritrovamento ai Quattro Mori

Venerdì 2 Dicembre 2016 — 13:11

La lastra di marmo riporta la posizione originaria del monumento prima che ne fosse programmato lo spostamento, in quanto troppo vicino alla darsena portuale.

di Jessica Bueno

Una lapide marmorea commemorativa per ricordare la precedente posizione del monumento a Ferdinando I è stata rinvenuta durante una serie di scavi effettuati nelle vicinanze del gruppo scultoreo dei Quattro Mori, dove in questo momento si stanno completando dei lavori per la sostituzione di alcune tubature.
Sulla lapide (145 cm di lunghezza, 45 cm di larghezza) sono riportate le seguenti parole, scritte su tre righe con lettere uniformi alte 4 cm: “Qui fu dall’anno 1617 fino all’anno 1888 il monumento a Ferdinando I dei Medici”. C’è traccia di alcuni puntini apicali a testimonianza di altre parole presenti nella lastra marmorea.
(Qui sotto il video della lastra di marmo ritrovata)

Riporta, quindi, la posizione originaria del monumento prima che ne fosse programmato lo spostamento, in quanto troppo vicino alla darsena portuale.
“Questa è una zona sensibile dal punto di vista storico, siamo molto vicini alla Fortezza Vecchia – sostiene Lorella Alderighi, funzionario archeologo Soprintendenza Livorno –  Proprio per questo ho chiesto al Comune di essere informata quando dovessero venire eseguiti lavori di scavo, in modo da programmare insieme indagini preliminari. Grazie alla collaborazione dell’ufficio tecnico, del Comune e della ditta che sta portando avanti i lavori, abbiamo fatto un saggio di controllo nel punto in cui devono essere sostituite le tubature. La ricerca è stata voluta ma il ritrovamento assolutamente fortuito e fortunato”.
dsc_1365La lapide dovrà essere sottoposta a opere di manutenzione e di restauro prima di poter essere esposta al pubblico. E’ possibile che, nel punto esatto in cui è avvenuto il rinvenimento, non venga ricollocata l’originale (che verrà probabilmente conservata in qualche museo) ma un calco riproduttivo, in modo da evitare danneggiamenti ma, al contempo, far mantenere la sua valenza storica attraverso la geolocalizzazione.
“La terra sa offrire un nuovo spunto per poter ricollocare l’attenzione su qualcosa di molto importante per questa città: la capacità di offrisi come luogo turistico e ricettivo – dice il sindaco Filippo Nogarin – Un grazie va dato agli operai della ditta che hanno fatto un lavoro straordinario, evitando di danneggiare la lastra. Riteniamo che sia un piccolo gioiello che ci è stato donato dalla terra e cercheremo di valorizzarla al meglio”.

Condividi:

Riproduzione riservata ©