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“Scommetto sul futuro”, così Margherita ha deciso di aprire un centro di cultura artigianale e artistica

Giovedì 4 Febbraio 2021 — 11:03

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“Ho deciso di scommettere sul futuro! E nonostante i tanti sguardi perplessi e i commenti stupiti la voglia di guardare avanti in positivo non mi ha mai abbandonata”.  A parlare è Margherita Dalle Vacche ideatrice e realizzatrice di Tanacchi, un’attività commerciale, ma anche un punto espositivo per artisti ed artigiani, oltre ad un luogo che presto, appena terminata l’emergenza Covid, diventerà anche centro d’incontro e di diffusione della cultura artigianale e artistica con mostre, corsi, incontri e tutto quello che ci verrà voglia di organizzare su questo tema. Tanacchi apre la sua attività di esposizione e di vendita a patire da sabato 6 febbraio alle 16.30.
Margherita Dalle Vacche dopo una professione come medica cardiologa ha ripreso in mano la sua grande passione per le arti visive, coltivata fin da bambina, ma talvolta messa in un angolo per motivi di organizzazione familiare e professionale. Nel suo “ritornare” al mondo dell’arte ha voluto coinvolgere altre persone, professionisti e non, che realizzano “cose belle” e che spaziano in vari campi: quadri, sculture, lavorazione del vetro, legno, ceramica, abbigliamento e accessori, mobili, gioielli, fotografia e tanto altro ancora. “Livorno – spiega – è un serbatoio inesauribile di creativi, ma dispersi ed isolati, molti di questi/e spesso risultano essere poco o niente visibili. Metterli insieme sotto il marchio Tanacchi vuol dire unire forze ed energia e aprirsi a nuove opportunità, sia sul piano delle vendite e della promozione che su quello di incontri e scambi culturali fra artisti e artigiani. Già, usiamo le parole artigiani e artisti, consapevoli che spesso il confine fra i due è confuso se non addirittura sfumato. Ma di questo avremo modo di parlarne aprendo un confronto fra i diretti interessati. Il gruppo con il quale inauguriamo è composto per adesso da 17 persone, ma è destinato a crescere rapidamente, perché già in molti ci hanno chiesto di entrare a far parte della casa dei Tanacchi e speriamo che tanti altri facciano altrettanto. Una “comitiva” eterogenea, che ha però in comune l’amore per il bello nel cuore, una buona dose di creatività nell’anima e grandi capacità nelle mani. I loro nomi, in rigoroso ordine alfabetico, sono: Elio Agretti; Anni Luce di Jessica Convalle; Antica Bottega de’ Balzaro di Giovanni Balzaretti; Anna Laura Bachini; Velia Badalassi; Margherita Dalle Vacche; Fulvio Di Lazzaro; Gianfranco Di Lazzaro; Ec Manifatture di Evelina e Claudia; Fedora e i Fiori di Carta; Tilde Felice; Legni di Mare di Paolo Marzullo; Evi Lenti; Antonietta Piccalunga; Anna Toscano; Manrico Vaiani; Cecilia Zampella Iannicelli”.
Un’ultima curiosità sul nome! Ma per questo lasciamo di nuovo la parola a Margherita che lo ha “coniato”: “Tanacchi è un termine affettuoso, non so se inventato o reale, che usiamo in famiglia per indicare tutti quegli oggetti che girano per casa senza una collocazione precisa, ma che non potrebbero essere altrove… mi è sempre piaciuto il suono della parola, una parola quasi senza senso ma musicale a modo suo, che richiama i balocchi, i tarocchi, ma anche qualcosa di orientale e quasi di magico… “d’arte e di mare” invece non credo necessiti di troppe spiegazioni, siamo a Livorno, vicino al mare, e questo dice già tutto, ma se qualcuno avesse ancora qualche dubbio, guardi il nostro logo, qui troverà tutte le spiegazioni”.

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