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Sequestrate quattro tonnellate di prodotti ittici

E' di 21.000 euro il totale complessivo delle sanzioni inflitte per violazione delle norme sull’esercizio della pesca e sulla commercializzazione dei prodotti che, in un caso, hanno portato alla denuncia del titolare di una pescheria

Venerdì 4 Giugno 2021 — 12:04

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Ben 113 ispezioni, 16 illeciti di cui 1 a carattere penale, oltre 4.000 Kg di prodotti ittici e 6 attrezzi da pesca sottoposti a sequestro. Sono i numeri di un’operazione condotta dalla guardia costiera di Livorno

Con l’approssimarsi della stagione estiva si intensifica l’attività di controllo della guardia costiera di Livorno sull’intera filiera della pesca a tutela dei consumatori e della conservazione dell’habitat marino in un momento che vede aumentare in modo importante la domanda di prodotti ittici, in particolare nelle località turistiche balneari.

Ben 113 ispezioni, 16 illeciti di cui 1 a carattere penale, oltre 4.000 Kg di prodotti ittici e 6 attrezzi da pesca sottoposti a sequestro. Sono i numeri di un’operazione condotta la scorsa settimana sull’intero territorio regionale dalla direzione marittima della Toscana sotto il coordinamento del direttore marittimo, capitano di vascello Gaetano Angora.

E’ di 21.000 euro il totale complessivo delle sanzioni inflitte per violazione delle norme sull’esercizio della pesca e sulla commercializzazione dei prodotti che, in un caso, hanno portato alla denuncia del titolare di una pescheria per vendita di specie ittiche vietate dalla normativa europea.

Le verifiche, mirate a tutelare in particolare il “made in Italy“, sono state svolte soprattutto sulle grandi piattaforme logistiche di distribuzione, dove peraltro principalmente viene accentrato anche il prodotto ittico proveniente dall’estero, all’interno dei depositi di stoccaggio, i magazzini e i punti di vendita all’ingrosso della provincia di Livorno dove i militari hanno sequestrato 3.980 kg di prodotti ittici di vario genere sprovvisti di regolare documentazione di tracciabilità e in alcuni casi non correttamente conservati. Ai titolari sono state inflitte sanzioni amministrative per un totale di 5.000 euro.

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