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Sequestrati 200 kg di telline ad un pescatore

Oltre 200 kg di “telline” sono state poste sotto sequestro dalla Guardia costiera di Livorno nelle acque davanti il Parco di San Rossore

Giovedì 7 Luglio 2016 — 10:25

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Oltre 200 kg di “telline” sono state poste sotto sequestro dalla Guardia costiera di Livorno nelle acque davanti il Parco di San Rossore. Quattro i rastrelli sequestrati per la pesca illegale delle cosiddette “zighe” ad un pescatore sportivo a bordo del proprio natante da diporto. Le finalità erano però tutt’altro che ricreative o sportive, avendo l’uomo, un pisano di 76 anni, un canale commerciale per collocare il prodotto. Infatti, proprio dalla filiera commerciale è scattato il controllo della Guardia costiera che giorni prima aveva scoperto a Marina di Pisa, presso un rivenditore locale, 7 kg di telline prive di documenti di tracciabilità. Dopo avergli inflitto una sanzione di 1.500 euro, le indagini dei militari, non soddisfatti delle risposte ottenute sulla provenienza del prodotto, tese chiaramente a nascondere altre attività illecite, non si sono fermate.
Gli accertamenti nei giorni successivi e l’analisi di alcuni esposti pervenuti alla Guardia costiera hanno aiutato gli ispettori ad individuare il fornitore, circoscrivendone la possibile attività nelle acque del litorale nord del compartimento marittimo di Livorno, tra Marina di Vecchiano e Marina di Pisa. È così scattato il blitz, alle 6 del mattino, quando una motovedetta veloce è partita da Livorno diretta in quella zona. Il settantaseienne pescatore abusivo, vistosi senza scampo, ha sganciato gli attrezzi in mare tentando di disfarsene per sfuggire alla sanzione. Ma due dei militari d’equipaggio, già preparati a tale reazione, si sono immediatamente immersi con maschera e pinne, individuando i rastrelli sul fondo e recuperandoli. Per il pescatore, un verbale da 1.000 euro e 200 kg di prodotto sequestrato, rinvenuto a bordo dalla Guardia costiera in secchi di plastica e destinato probabilmente a più operatori della zona, compresi ristoranti. Le telline, dopo le operazioni di pesatura, sono state tutte rigettate in mare essendo state trovate nei recipienti ancora allo stato vivo e vitale, mentre per i rastrelli, palesemente illegali, saranno avviate dalla Capitaneria di Livorno le procedure per la confisca e la definitiva distruzione. L’operazione, che si colloca nel più ampio contesto della campagna Mare sicuro 2016, ha pertanto impedito che prodotto ittico non controllato e non sottoposto alle normali procedure di depurazione finisse sulle tavole di ignari consumatori, con conseguente pericolo per la sicurezza, nonché ha permesso di restituire al mare risorse illecitamente sottratte.

Cecina – Durante le operazioni di assistenza ad un’imbarcazione alla deriva per aver terminato il carburante, personale della Guardia costiera di Cecina ha operato controlli riscontrando quasi 40 chili di pesce nelle stive dell’unità, circa il doppio di quanto non fosse consentito dalla normativa vigente che prevede ogni pescatore sportivo la possibilità di catturare non più di cinque chili di prodotto. Un centinaio di “pezzogne” ed una grossa cernia, tutti pescati con lenze, venivano sequestrati dai militari, i quali comminavano sanzioni per un totale di 1000 euro. Non è escluso che il quantitativo di pesce fosse destinato al mercato illegale, con conseguente pericolo per la sicurezza di consumatori ignari di acquistare prodotto non controllato. È certo, tuttavia, il grave danno alle risorse che, non più nelle condizioni di riprendere il mare, sono state donate dalla Guardia costiera ad enti caritatevoli.

Si ricorda l’importanza del numero gratuito della Guardia costiera 1530, attivo su tutto il territorio nazionale, 24 ore su 24, per ricevere assistenza immediata in mare in caso di emergenza dalla Capitaneria di porto più vicina.

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8 commenti

 
  1. # Nettuno

    Forse non era meglio toglierli anche la barca??? ed avviarla alla distruzione!!

  2. # poveromondo

    bravi, ma è stato preso soltanto 1 dei 162534192736 pescatori abusivi di telline di quella zona ( e quella di Vecchiano)

  3. # Marco

    E dovete mangià il kebab o al limite diventare vegani o duri!!!

  4. # Pier Luigi

    ma che schifo, al commerciante trovati 7 chili e fatto 1500 euro di multa, al pescatore trovati 200 chili e fatto 1000 euro di multa. La giustizia è uguale per tutti, è proprio una frase senza senso.

    1. # Mauro

      è vero hai ragione, al commerciante dovevano anche togliere la licenza

  5. # mario

    ma lasciatelo stare, probabilmente le aveva pescate per cercare di arrotondare una misera pensione minima, o era meglio se “stava ar barre a bere un corretto e gioà a ramino?”

    1. # Lukas

      Con 200 Kg di arselle a botta altro che pensione, guadagna come un chirurgo!!!

      1. # Mauro 67

        10 euro al chilo….fai due conti. Altro che arrotondamento della pensione!