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Sociale, dal Comune più di 8 milioni nel 2020 per il sostegno alle famiglie

Raspanti e Ferroni: “La pandemia ha creato una emergenza povertà, Stato e Regione devono affiancarsi agli Enti Locali”. Ecco i dati nel dettaglio relativi agli interventi diretti per le famiglie

Mercoledì 6 Ottobre 2021 — 17:13

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“La pandemia ha colpito duro sul fronte del sociale a Livorno, la perdita di molti posti di lavoro ha creato nuove povertà che si sono aggiunte a quelle già esistenti. In questi due anni abbiamo portato avanti in modo discreto un grande lavoro per sostenere e accompagnare le persone in maggiore difficoltà, crediamo che sia importante darne conto alla città per permettere a tutti di avere un quadro chiaro dell’impatto della pandemia sul tessuto sociale del nostro territorio”. Con queste parole l’assessore al Sociale Andrea Raspanti ha introdotto una conferenza stampa ricca di dati relativi agli interventi svolti, negli anni 2020 e nell’anno in corso, dal settore Politiche Sociali e Socio-sanitarie del Comune, aggiornati al 31 agosto 2021. Insieme a lui l’assessora al Bilancio Viola Ferroni, la quale ha evidenziato in prima battuta come la spesa del Comune per il Sociale sia passata dai 21 milioni e 600 mila euro del 2019, ai 27 milioni e mezzo del 2020, fino agli attuali 23 milioni e mezzo (impegni dei capitoli del Sociale) nel periodo che va dal primo gennaio 2021 ad oggi. Accanto alle risorse stanziate per fa fronte all’emergenza dal Governo, il Comune ha contribuito in modo importante con risorse dal proprio bilancio: ovvero 11 milioni e 200 mila euro del 2020 e 9 milioni e 900 mila euro di trasferimenti sul Sociale nel 2021 al 31 agosto. Di questi, ben 8 milioni e 700 mila euro nel 2020 (e 4 milioni e 400 mila euro al 30 settembre 2021) sono riconducibili a interventi e servizi diretti alle famiglie (nel 2019 la spesa fu di 3,9 milioni). “In alcuni casi abbiamo potenziato gli interventi e i servizi già in essere, in altri abbiamo creato ex novo capitoli di bilancio e servizi” ha spiegato l’assessore Raspanti. “Oggi abbiamo un sistema di risposta alla povertà che finora ha retto la pressione di questo drammatico momento e i servizi hanno subito un incremento molto forte: il numero delle ore erogate è cresciuto sensibilmente (raddoppiato ad esempio nel caso dell’educativa scolastica) e così il numero delle persone in carico. Sul fronte dell’assistenza domiciliare per anziani e persone con disabilità, inoltre, alle ore in più si è accompagnata una sensibile riduzione dei costi di compartecipazione a carico delle famiglie, che fino al 2020 erano irragionevolmente alti. I risparmi, per alcune situazioni, sono stati anche di 250 euro al mese”. Importante incremento anche sul fronte dei contributi per gli affitti, con una spesa cresciuta di circa 900 mila euro grazie al finanziamento che l’Amministrazione si è aggiudicata candidando un suo progetto a un bando del Fondo Sociale Europeo. “Bambini, persone con disabilità e anziani – ha sottolineato Raspanti – sono state le nostre priorità e lo resteranno per il resto del mandato. Quello che ci preoccupa di più è l’effetto della pandemia sul mercato del lavoro: molte persone, perdendo il lavoro, sono in difficoltà anche a far fronte ai bisogni più elementari. Abbiamo analizzato le richieste che raggiungono il servizio sociale: gli anziani restano il fronte numericamente più significativo, ma il numero di adulti bisognosi di prestazioni di sostegno al 20 settembre 2021 è già sensibilmente più alto di quello raggiunto al 31 dicembre 2020, e anche il numero degli interventi a beneficio dei minori si assesta su livelli preoccupanti, perché evidentemente le difficoltà economiche mettono in crisi il clima familiare. Preoccupa molto il tema “casa”: da gennaio, quando ripartiranno a pieno regime gli sfratti, ci troveremo ad affrontare una situazione molto critica. Stiamo lavorando per mettere a frutto tutte le risorse disponibili, ma è evidente che il Comune da solo non può farcela. Stato e Regione devono aiutare gli Enti Locali”. “C’è una buona dose di preoccupazione – ha dichiarato l’assessora ferroni – rispetto alle disposizioni contenute nella prossima legge di bilancio dello Stato (ex finanziaria), che a cascata ricadranno anche sui Comuni.
L’auspicio è che al termine dell’emergenza sanitaria sia compreso che gli enti locali avranno bisogno di una fase di accompagnamento, in termini di trasferimenti e di flessibilità di scelta nella attribuzione delle risorse. Il Comune è l’ente al quale il cittadino si rivolge sempre, sarebbe vanificante di quanto già faticosamente messo in campo fino ad oggi non comprendere queste esigenze: bene le misure per la crescita, ma ci sono bisogni che restano ed ai quali dobbiamo necessariamente dare risposta”.
A seguire, si legge nel comunicato del Comune del 6 ottobre, i dati dettagliati relativi agli interventi diretti per le famiglie, aggiornati al 31 agosto 2021, forniti dai dirigenti Arianna Guarnieri (Sociale) e Massimiliano Bendinelli (Bilancio):

AREA SOCIALE

CONTRIBUTI ECONOMICI STRAORDINARI

(inesistenti prima del bilancio previsionale 2020)

122.873 € nel 2020

170.718 € al 31.08.2021 (385 contributi)

PRODOTTI PER LA PRIMA INFANZIA (per nuclei con figli fino a 24 mesi di età)

29.000 € nel 2019

62.000 € nel 2020

88.000 € al 31.08.2021 (98 nuclei)

PACCHI E SPESE

(inesistenti prima del bilancio previsionale 2020)

2636 pacchi nel 2020

1196 spese e card nel 2020

2430 pacchi al 31.08.2021

5458 spese e card al 31.08.2021

Spesa totale 2021 275.594 €

A questi si aggiungono oltre 5000 pasti caldi a domicilio

CONTRIBUTO AFFITTI 

2019: 496.467 €

2020: 1.339.733 €

ALBERGAZIONI DI EMERGENZA E HOUSING FIRST 

Albergazioni al 31.08: 45.743,6 €

Housing First per persone senza dimora: 120.800 €

BORSE LAVORO 

anno 2020 n. 31

anno 2021 n. 43 (al 31/08/2021) euro 57.000

SOSTEGNI COLLABORATIVI

anno 2020: 22 (numero molto ridotto a causa del lungo lockdown)
anno 2021 (al 31.08): 58 inserimenti, per complessivi euro 61.000

SERVIZIO DI EDUCATIVA TERRITORIALE (rivolto a bambini e adolescenti in difficoltà e ai loro genitori)

2019: 12000 h

2020: 15438 h (+ 20,31%)

2021 (al 31.08.2021): 15681 h  per attuali n. 193 beneficiari  (64 in più rispetto al 31/12/2020)

AREA SOCIO-SANITARIA

ASSISTENZA DOMICILIARE ANZIANI E PERSONE CON DISABILITA’ 

2019: 74.919,50 h, 1.551.667,08 €

2020: 79.912,50 h, 1.658.104,46 €

2021 (al 31.08): 68.561,50 h, 1.433.582, 56 € (previsione al 31.12 di circa 1,7 mln totali)

Da ricordare la riduzione sensibile dei costi di compartecipazione a carico delle famiglie a partire da luglio 2020

ASSISTENZA SCOLASTICA DISABILI PRIMARIA E MEDIE

Assistenza educativa:

2019: 630 h/anno x circa 400.000 €

2020: 1070 h/anno

2021: 1223 h/anno x circa 740.000 €

Assistenza di base:

2019: 6 casi in carico

2021: 11 casi in carico

ASSOCIAZIONISMO

2019: € 30.000 bando contributi associazioni n. 52 assegnazioni

2020 € 160.000 totali, n. assegnazioni 53

2021 € 80.000 totali n. domande 137 totali, istruttoria in corso

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