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“Sorellanza Digitale”, Darya Majidi presenta il suo secondo libro

Nel volume Majidi analizza come potrebbero essere proprio le nuove tecnologie a far conquistare più velocemente i diritti universali alle donne e a far raggiungere loro posizioni apicali spesso ricoperte da uomini

Giovedì 1 Ottobre 2020 — 12:24

di Chiara Montesano

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Darya Majidi: "Le tecnologie sono a nostra disposizione e noi dobbiamo usarle nel migliore dei modi possibili anche per raggiungere posizioni di rilievo nella società"

Mercoledì 30 settembre, l’imprenditrice ed ex assessora all’Innovazione del Comune di Livorno, Darya Majidi ha presentato all’Hotel Palazzo il suo secondo libro “Sorellanza Digitale” (foto Lorenzo Amore Bianco).
Un testo iniziato a scrivere partendo proprio, come suggerisce il titolo, dalla riflessione che negli ultimi anni le donne hanno preso pieno possesso della tecnologia per denunciare i soprusi intesi a vari livelli e per proporsi, facendo così capire agli uomini fin troppo spesso in posizioni apicali, che le donne sono in grado di occupare determinati ruoli e ottenere leadership spesso affidate a colleghi maschi.
Il giorno della presentazione e i vestiti bianchi indossati non sono stati scelti a caso e hanno richiamato le origini mediorentali della stessa Majidi nata nel 1968 in Iran. Da ormai qualche anno ormai, infatti, per le donne iraniane il mercoledì è il White Wednesday, ovvero il giorno in cui si vestono di bianco per protestare contro la mancanza di libertà.
Una folta platea di persone, presenti nella bellissima sala conferenze dell’Hotel Palazzo nei limiti imposti dalle normative anti-Covid, e presenti sul web grazie ad una diretta streaming, hanno ascoltato la presentazione del nuovo libro. Tra di loro anche il sindaco Salvetti che come ha dichiarato si è affidato alle donne per portare avanti la città. Per la prima volta infatti le donne presenti in Giunta sono più degli uomini (5 a 4).
La presentazione è stata un confronto continuo su varie tematiche ispirate da alcuni passaggi del libro letti da Gabriella Campanile e commentati dall’autrice e dal professor Paolo Dario. Se “Donne 4.0, riflessioni di una imprenditrice e mamma digitale nata nel 1968″ era un libro pensato principalmente per le donne, Sorellanza Digitale è pensato sia per uomini che per le donne, per far capire ai primi che un problema esiste e va affrontato e spronare le seconde a non avere paura e farsi avanti.
Ogni capitolo si apre con la rivisitazione di uno dei diritti universali in chiave femminile, che per l’autrice non valgono sempre per le donne.
Come ha spiegato Darya Majidi durante la presentazione del libro “il World Economics Forum ci dice che su 153 paesi analizzati, in nessuno il divario tra uomo e donna è uguale a 0. Neanche nei paesi come la Svezia che sono considerati i più sviluppati. In alcuni paesi nascere donne è una disgrazia, basti pensare alla politica delle nascite che veniva adottata fino a 5 anni fa in Cina”.
Si è poi passati ad una riflessione su come il Covid abbia cambiato il mondo del lavoro, rendendoci consapevoli che le tecnologie stanno modificando i modi di interagire e di lavorare e di come le donne debbano smettere di avere paura di avvicinarsi al mondo tecnologico e debbano imporre la propria presenza nei luoghi dove si prendono le decisioni.
Rispetto al primo libro c’è stata anche un’evoluzione delle tre C della Majidi che sono diventate sei: da competenza, cuore, coraggio all’aggiunta di consapevolezza, cultura e community. Capire con consapevolezza che c’è un problema, cambiare la cultura e abbattere gli stereotipi, usare la community per velocizzare il processo di cambiamento.

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