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Sos scuole guida: “Al collasso, necessario riprendere attività”

Dopo oltre 44 giorni di isolamento e chiusura delle proprie attività il comparto del settore autoscuole toscano rivendica il proprio disagio di fronte a tutti gli organi di governi nazionali e periferici

Venerdì 24 Aprile 2020 — 17:02

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Le autoscuole e le agenzie pratiche auto della Toscana sono arrivati allo stremo delle forze, dopo oltre 44 giorni di isolamento e chiusura delle proprie attività il comparto del settore autoscuole toscano rivendica il proprio disagio di fronte a tutti gli organi di governi nazionali e periferici.
“Siamo stati tra i primi, anche per scelta volontaria dettata dall’emergenza sanitaria, a chiudere le nostre aziende – spiega in una nota stampa Corrado Festelli (nella foto), coordinatore regionale della Confarca, Confederazione Autoscuole Riunite e Consulenti Automobilistici – siamo stati tra quelli che hanno richiamato alla responsabilità i cittadini invitandoli a stare a stare a casa, aspettando aiuti del nostro Stato che attualmente pochi di noi hanno avuto. Il nostro settore prevede cinquecento aziende, con un migliaio di occupati, dislocate nella nostra regione e Confarca Toscana intende lanciare i proprio grido di allarme, le nostre aziende sono la collasso ed a rischio riapertura. Ad incassi zero ci siamo dovuti sobbarcare tutti costi fissi di gestione: affitti, rate mutui, finanziamenti, bolli, rimessaggi, assicurazioni, sono stati tutti evasi regolarmente ed ancora siamo in attesa della cassa integrazione per i nostri collaboratori, mentre solo alcuni fortunati hanno beneficiato del bonus dei famigerati seicento euro. Le autoscuole sono il settore che desta maggiore preoccupazione nell’ottica di una ripresa scaglionata delle attività produttive: rinnovo patenti, esami di guida, corsi professionali, sono tra le attività subordinate connesse al settore dell’Autotrasporto ed in questo specifico momento un rallentamento del trasporto merci nel nostro Paese porterebbe ad uno scenario Kafkiano“.
“La Confarca Toscana – prosegue Festelli – rivendica i diritti ancora inascoltati delle Autoscuole ed Agenzie pratiche, abbiamo bisogno di certezze e non più di vane promesse. Noi proponiamo di aprire in sicurezza le nostre attività il prima possibile perché appare retorica e lontana l’ipotesi di congrui finanziamenti a fondo perduto per le nostre aziende, per cui l’unica soluzione possibile è a nostro avviso la ripresa delle nostre attività rispettando i requisiti di sicurezza. Esame di guida della moto, passaggio abbastanza semplice”.

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