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Svs, partecipato convegno sulla gestione del soccorso

Oltre 130 le persone presenti tra volontari, medici, infermieri e istituzioni pubbliche del soccorso. Al centro della riflessione l'importanza della sinergia tra i diversi soggetti per una elevata qualità del soccorso

Domenica 25 Febbraio 2018 — 08:39

di Jessica Bueno

Codici Rosa, ruolo del medico del 118, l’importanza dei volontari e dell’approccio psicologico col paziente in agitazione psicomotoria: sono solo alcuni degli argomenti affrontati al convegno formativo dal titolo “Agitazione psicomotoria, scena del crimine e Codice rosa, Gestione Multidisciplinare in Emergenza e Urgenza”, organizzato da Svs con il patrocinio della Asl Nord Ovest, del 118 Livorno-Pisa e la preziosa collaborazione della Procura della Repubblica, della Polizia di Stato e dell’Arma dei Carabinieri (foto Lanari). Convegno che, come ricorda la presidente Svs Marida Bolognesi, “rientra nell’ambito di una volontà sempre più forte di formare al meglio i nostri volontari ed il nostro personale. È importante acquisire determinate consapevolezze ed ogni volta se ne esce sempre più arricchiti”. Oltre 130 le persone presenti tra volontari, soccorritori di associazioni di volontariato della provincia di Livorno e Pisa, medici, infermieri e istituzioni pubbliche del soccorso.

La prima parte dell’incontro ha avuto come oggetto il trattamento sanitario obbligatorio. Le procedure da portare avanti, dal momento dell’entrata in vigore della legge Basaglia, mettono al centro l’importanza dell’individuo su cui si va ad agire. È importante, infatti, che il paziente sia informato di ciò che succederà nonostante lo stato di agitazione. Fondamentale è la ricerca dell’empatia con la persona bisognosa di aiuto, il tentativo di creare una connessione che renda possibile la comunicazione del disagio subito, dove possibile. Approccio fondamentale nei cosiddetti Codici Rosa (codice che si attiva in casi di violenza fisica, sessuale, psicologica nei confronti di soggetti fragili come donne, bambini ed anziani) per tentare di  capire le dinamiche di determinati fatti e portare un aiuto concreto alle vittime. Negli ultimi anni, secondo le statistiche, si è assistito ad un aumento dei casi di codici rosa. Ciò viene attribuito ad una maggiore sensibilità del personale medico ed infermieristico, in grado di riconoscere e dare rilievo a determinati segnali che possono indurre a considerare il caso in esame come un possibile episodio di violenza.

La seconda parte del convegno, invece, ha avuto come argomenti cardine il ruolo della magistratura, del servizio di emergenza ed urgenza e del medico sulla scena del crimine. In questo caso la sinergia e la collaborazione tra i diversi enti è estremamente rilevante ai fini della ricostruzione della dinamica del fatto in esame, che sia un incidente sul lavoro, un caso di omicidio o di suicidio. L’inquinamento della scena è uno dei maggiori rischi che si vanno a creare: è importante, quindi, che i soccorritori siano ben informati riguardo alle precauzioni da adottare per evitare questo rischio.

Hanno partecipato, in qualità di relatori:

-Dr Giorgio Fabiani, medico 118 Livorno-Pisa;

-Dr.ssa Maria Rita Dragoni, medico centrale operativa 118 e referente aziendale di Area Vasta per il codice rosa;

-Dr. Giorgio Pupi, psicologo;

-Dr. Giuseppe Rizzo, sostituto procuratore, Procura della Repubblica;

-Brigadiere Carlo Piras, nucleo investigativo del comando dei carabinieri di Livorno;

-Dr Damiano Marra, medico legale;

-Dr Salvatore Blasco, commissario capo della Polizia di Stato e dirigente della squadra mobile di Livorno.

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