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Tari, il pagamento slitta a settembre con tariffa congelata

L'assessore al bilancio Viola Ferroni: "Stiamo lavorando anche ad una riduzione della parte variabile per quelle attività che hanno subito la chiusura"

Mercoledì 15 Aprile 2020 — 11:56

di Letizia D'Alessio

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Il centrodestra ha proposto uno shock fiscale chiedendo addirittura di cancellare il pagamento di tutte le tasse comunali. Dalla maggioranza tuttavia è arrivato un netto rifiuto, parlando di una strada non praticabile

In tempi di emergenza dettati dal Coronavirus si pensa a cosa poter fare per cittadini e imprese, arrivando anche a proporre uno shock fiscale, come ha fatto il centrodestra il 14 aprile in consiglio comunale, chiedendo di cancellare il pagamento di tutte le tasse comunali. Dalla maggioranza tuttavia è arrivato un netto rifiuto, parlando di una strada non praticabile e di una perdita per le casse del Comune di oltre 111 milioni di euro: “Significherebbe paralizzare Comune e città – ha spiegato l’assessore al bilancio Viola Ferroni – anche nella fase della ripresa”.
Tuttavia è sicuro che alcune azioni dovranno essere messe in campo ed è plausibile che presto se ne discuterà nelle commissioni consiliari, dopo la bocciatura degli atti di Lega e Fratelli d’Italia, ma anche di quello del Movimento 5 Stelle che chiedeva contributi straordinari per le attività commerciali, turistiche e culturali.

L’ASSESSORE AL BILANCIO VIOLA FERRONI (foto Amore Bianco)

Non un blocco dei contenuti quanto piuttosto della tempistica. Quindi tutto rimandato alle commissioni per approfondire i vari temi. Alcuni provvedimenti l’amministrazione sembra però che li abbia già attuati. Innanzitutto lo slittamento al 30 giugno del pagamento della Tosap e della tassa sulla pubblicità, per le quali potrebbero essere decise ulteriori proroghe.
Per quanto riguarda la tassa sull’occupazione del suolo pubblico tuttavia non sembrerebbe essere un peso oneroso per gli imprenditori: “I numeri dell’emergenza parlano di 126.000 euro d’incasso per 130 soggetti – ha chiarito Ferroni – con una media di 78 euro al mese”. È stata poi decisa la liquidazione anticipata delle fatture, per 2,4 milioni, nei confronti dei fornitori dell’ente. C’è poi il capitolo Tari (tassa sui rifiuti), il cui pagamento della prima rata è stato rinviato a settembre e della quale sono state confermate le tariffe del 2019. “Stiamo lavorando poi a una riduzione della parte variabile – ha aggiunto la responsabile del bilancio – per quelle attività che hanno subito la chiusura”.
Per coloro che hanno in affidamento un bene o un impianto di proprietà comunale invece l’amministrazione sta pensando di sospendere il pagamento per il periodo non usufruito e di non attuare nessuna procedura di decadenza. Infine la giunta sta ragionando su una possibile sospensione della tassa di soggiorno per la stagione turistica.

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