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Tariffazione puntuale, via al progetto di Aamps e RetiAmbiente che premia chi differenzia

Giovedì 27 Ottobre 2022 — 09:39

L'iniziativa, da gennaio 2023, partirà ad Antignano, Banditella, Castellaccio e Montenero e vedrà la consegna di appositi sacchi dotati di microchip capaci di collegare il rifiuto all'utente. L'assessore Cepparello. "Scelto quartieri con spazi "ampi" per poter testare al meglio la novità". Il primo di 4 incontri informativi giovedì 17 novembre

di Giulia Bellaveglia

Meno rifiuti indifferenziati produci, meno paghi. Un concetto semplice capace di riassumere il meccanismo di funzionamento della cosiddetta “tariffazione puntuale” che, a partire da gennaio 2023, vedrà coinvolti circa 6000 abitanti e 500 esercizi commerciali tra Antignano, Banditella, Castellaccio e Montenero. Secondo questo sistema la tariffa sarà calibrata nella parte variabile in modo proporzionale ai conferimenti dell’indifferenziato. Obiettivo, ridurre la quantità di rifiuti prodotti e incrementarne la differenziazione. “Una bottiglia di plastica gettata nell’indifferenziata costa alla collettività 139 euro a tonnellata – spiega l’assessora all’ambiente Giovanna Cepparello -, gettata nella raccolta del multimateriale ne vale oltre 400. Un semplice esempio di come il comportamento corretto dei cittadini possa apportare dei grandi benefici economici e soprattutto ambientali. Vista la novità, abbiamo scelto quartieri con spazi ampi, per poter testare al meglio il funzionamento del meccanismo”. Il tutto, sarà a regime completo con la Tari 2024, ma già dal 2023 i cittadini che ridurranno i conferimenti di indifferenziato almeno del 20% rispetto allo standard di 52 all’anno, vedranno una diminuzione dei costi. L’agevolazione, sarà pertanto riservata a coloro che effettueranno non più di 42 conferimenti nell’arco dei 12 mesi e, come precisa l’assessora al bilancio Viola Ferroni, “riguarderà una diminuzione di circa il 10% della parte variabile, corrispondente, in media, a 50 euro ad utenza”. La raccolta non subirà alcuna modifica né di giorni né di orari, sarà sufficiente conferire il rifiuto all’interno di appositi sacchetti o contenitori, in base al tipo di abitazione, dotati di un microchip capace di collegare il rifiuto all’utente. I nuovi contenitori, finanziati dal Comune per una cifra complessiva di 300mila euro, saranno consegnati dagli operatori Aamps nel mese di novembre o ritirabili all’Info point Comune – Aamps in via Carlo Puini, 97 dal lunedì al sabato dalle 8.30 alle 13.30 e dalle 14.30 alle 18.30. “Questo sistema è già attivo in più di 1000 comuni italiani – aggiunge l’amministratore unico di Aamps RetiAmbiente Raphael Rossi – per un totale di circa 6 milioni di persone, corrispondenti al 10%  della popolazione nazionale. E’ un percorso studiato e strutturato. L’obiettivo locale è dimezzare gli attuali 200 chili di rifiuti annui ad abitante. Siamo pronti ad avviare un percorso che allineerà Livorno alle realtà più virtuose a livello nazionale in tema di gestione dei rifiuti e siamo molto fiduciosi che i cittadini apprezzeranno questa novità”. Per garantire la più ampia conoscenza possibile sull’argomento saranno organizzati 4 incontri gratuiti alla presenza di esperti del settore, il primo dei quali è in programma per giovedì 17 novembre dalle 21 alle 23 negli spazi degli Hangar creativi (gli altri sono in fase di calendarizzazione). Raffaele Alessandri, direttore generale di Aamps ha infine voluto precisare che “buona parte della città, sarà coperta dallo stesso servizio tra la fine del 2024 e l’inizio del 2025”.

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