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Task force sulla nube maleodorante

Venerdì 9 Settembre 2016 — 06:55

Non esistono rischi per la cittadinanza in quanto le navi e i traghetti sono dotati delle previste certificazioni di legge. Continueranno anche in futuro i monitoraggi affinché episodi analoghi non debbano più presentarsi

Sulla questione delle maleodoranze avvertite il 29 agosto scorso da alcuni cittadini e legate presumibilmente alle emissioni di navi e traghetti presenti in Porto in prossimità della costa, l’assessore all’Ambiente Giuseppe Vece ha incontrato i rappresentanti della Capitaneria di Porto, dell’Autorità Portuale e del Dipartimento Provinciale ARPAT di Livorno.
Le puntuali segnalazioni dei residenti dei quartieri la Rosa, Leccia e Scopaia interessati dalla nube maleodorante, raccolte dai Vigili del Fuoco e da A.S.A, hanno permesso ad ARPAT di individuare con precisione l’area di provenienza e, dunque, di stabilire che il problema evidenziato era legato presumibilmente alla presenza di alcune navi in rada.
Nel corso dell’incontro, come evidenziato dalla Capitaneria, è emerso che non esistono rischi per la cittadinanza in quanto le navi e i traghetti sono dotati delle previste certificazioni di legge e i combustibili impiegati sono costantemente controllati. A questo scopo Autorità Portuale è costantemente al lavoro con azioni di monitoraggio della situazione e di adeguata e specifica prevenzione. Comune, Capitaneria di Porto e Autorità Portuale, con la collaborazione di ARPAT, continueranno a effettuare monitoraggi e prevenzione anche in futuro affinché episodi analoghi non debbano più presentarsi.
In particolare il Gruppo di Lavoro opererà per la messa a punto di specifiche azioni di controllo e prevenzione per le varie tipologie di operazioni condotte dalle navi che la Capitaneria di Porto potrà utilizzare quale ente competente delle operazioni in mare sia in fase autorizzativa che di controllo. In caso di necessità si potrà ricorrere ad atti ordinativi da parte della Capitaneria di Porto.

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