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Terme del Corallo, aperto il cantiere per il restauro della Sala della Mescita e del giardino centrale

Giovedì 21 Luglio 2022 — 18:59

I lavori dovrebbero terminare entro un anno. Intervento da oltre 2 milioni di euro per il recupero della Sala della Mescita, il restauro di una delle due biglietterie all’ingresso, uno dei colonnati e il giardino centrale. L'assessore all'ambiente Cepparello: "Entro tre mesi sapremo quale sarà l’opera che sostituirà il cavalcavia"

di Giulia Bellaveglia

Sembrava impossibile, eppure il sogno è diventato realtà: alle Terme del Corallo ha preso il via a fine giugno (la mattina del 21 luglio è stato presentato nel corso di una conferenza stampa) il primo cantiere volto a restaurare la Sala della Mescita, uno degli edifici principali del gioiello liberty per eccellenza, e il giardino centrale. “Un passaggio essenziale da due punti di vista – dice il sindaco Luca Salvetti – Il primo è quello del recupero delle Terme stesse, un’idea balenata molte volte ma concretizzata soltanto a partire dal 2016 grazie alla volontà della precedente amministrazione che riuscì ad inserire il progetto nel piano delle periferie e ad ottenere il finanziamento, e dal lavoro dei volontari, che sono l’esempio di come i cittadini abbiano la capacità di portarsi dietro le amministrazioni attraverso il loro entusiasmo e la voglia di vedere più bella la propria città. Il secondo punto riguarda invece uno spunto di questa amministrazione, ovvero la volontà di migliorare una delle zone della città rimasta troppo in disparte”. Accanto al primo cittadino ci sono i tantissimi protagonisti coinvolti nell’intervento: istituzioni locali e regionali, rappresentanti delle associazioni e addetti alle operazioni. “Il cantiere, aperto a fine giugno, avrà una durata di un anno circa – spiega la direttrice dei lavori Melania Lessi – Parliamo di un intervento da oltre 2 milioni di euro per il recupero della Sala della Mescita a cui sarà affiancato il restauro di una delle due biglietterie all’ingresso e di uno dei colonnati, capace di mettere in collegamento il giardino storico, anch’esso soggetto al restauro, con il parco pubblico. Il risultato sarà una sala di circa 200 metri quadrati utilizzabile per conferenze o mostre temporanee”. A prendere parte all’incontro anche il direttore della Galleria degli Uffizi Eike Schmidt, il quale ha voluto sottolineare l’importanza della relazione tra Livorno e Firenze, e il sovrintendente Valerio Tesi che ha ricordato come il complesso si configuri come una delle primissime costruzioni in stile liberty di tutta la Toscana. La novità più grande, è invece nell’intervento dell’assessora all’ambiente Giovanna Cepparello. “Entro tre mesi sapremo quale sarà l’opera sostitutiva che ci permetterà di abbattere il cavalcavia. Prepareremo il progetto definitivo e poi affideremo i lavori, siamo veramente vicini all’inizio”. Soddisfazione anche nelle parole del presidente del Consiglio regionale Antonio Mazzeo: “Uno spazio di aggregazione sociale e culturale che restituiremo non a Livorno, ma a tutta la Toscana” è il commento. Le ultime parole sono riservate a Giuseppe Pera, presidente dell’associazione Reset, impegnata ormai da tempo immemore nelle operazioni di pulizia del complesso. In mano ha un omaggio che regala ai presenti: una bottiglia di vino la cui etichetta riporta una foto delle Terme perfettamente restaurate. “Sono qui dentro da 2252 giorni – dice emozionato tra le lacrime – E non me ne andrò finché anche nella realtà non vedremo questa immagine”. Presenti tra gli altri, Stefano Frangerini dell’impresa Frangerini che si occuperà dei lavori, l’assessore regionale alle infrastrutture digitali, rapporti con gli enti locali e sicurezza, Stefano Ciuoffo, l’assessora all’urbanistica Silvia Viviani, l’assessore alla cultura Simone Lenzi, il responsabile delle relazioni istituzionali con le Regioni e gli enti locali del gruppo Ferrovie dello Stato Italiano Giovanni Palladino e i rappresentanti dell’associazione Terme del Corallo.

I lavori nel dettaglio

È previsto il restauro e la rifunzionalizzazione della Sala della Mescita, con destinazione a sala polifunzionale per convegni e esposizioni temporanee. Nell’appartamento adiacente troveranno ubicazione i servizi ad essa collegati, mentre l’appartamento soprastante rimane alloggio di custodia per presidiare le strutture. Oltre alla Sala della Mescita è previsto il recupero di uno dei due colonnati, quello sullo stesso lato della Sala della Mescita, attualmente in parte tamponati, per collegare il parco pubblico già fruibile al giardino storico, anch’esso oggetto del presente progetto. Il recupero riguarda anche un intervento di consolidamento strutturale di tipo conservativo delle colonne. È previsto inoltre il recupero del giardino storico che permette la fruizione completa degli spazi aperti del complesso che possono essere restituiti alla città. Il giardino, per la sua conformazione e per l’adiacenza alla sala polivalente, potrà ospitare eventi culturali analoghi a quelli della sala, utilizzando a supporto gli stessi locali di servizio. Le due biglietterie ai lati dell’ingresso principale diventeranno anch’esse locali di supporto per gli eventi da organizzare nel giardino, ad esempio come deposito o eventuale biglietteria.

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