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Terrazza: occorre (di nuovo) intervenire

E' passato poco più di un anno dall'ultima opera di manutenzione. L'amministrazione ha inserito i lavori nel programma triennale delle opere pubbliche programmandoli nel 2017

Giovedì 18 Agosto 2016 — 16:59

E’ passato poco più di un anno dall’ultima opera di manutenzione (15 mila euro nel febbraio 2015, clicca qui per leggere l’articolo) e la nostra cara Terrazza Mascagni inizia nuovamente ad accusare il trascorrere del tempo. Basta farsi un giro per rendersi conto che i corrimano, in particolare fronte mare, sono visibilmente danneggiati e avrebbero quindi urgente bisogno di essere sistemati. Inoltre, le mareggiate hanno nuovamente asportato parti dell’intonaco dei paramenti murari a mare creando dei veri e propri buchi.
Anche la “scacchiera” non è perfetta: in un tratto, lato acquario, il pavimento è rialzato. Per non parlare di alcuni lampioni arrugginiti dal salmastro. Si salvano, tutto sommato, i colonnini della balaustra. Insomma, alla luce del nuovo (vecchio) stato di una delle location più belle di Livorno sembra arrivato il momento di un nuovo restyling. Già, ma quando? L’amministrazione ha inserito i lavori nel programma triennale delle opere pubbliche programmandoli nel 2017. “Prima che arrivi il tempo inclemente (invernale) qualche altro mattone e due cazzuole di calcina si possono dare? –  domanda il nostro lettore Paolo Mura – Almeno dopo, se il mare reclama, non serviranno camion di cemento”.

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15 commenti

 
  1. # Aldo

    Bravo Sig. Mura.Ma è possibile che ci si debba accorgere noi cittadini comuni di queste problematiche?Gli addetti ai lavori dove sono?Ho letto che vi son o 1000 dipendenti comunali da stipendiare..e alla fine gli diamo pure il premio..cambiano i sindaci..i colori politici,ma niente migliora…ci illudono solo alle elezioni con promesse e promesse…

    1. # lev

      Segnalare e’ un dovere dei cittadini…la citta’ e’ loro…nessuna delega

  2. # Andrea

    METTETE A LAVORARE GLI EXTRACOMUNITARI CHE BIGHELLONANO TUTTO IL GIORNO A PERDERE TEMPO SENZA SAPERE COSA FARE E LAMENTARSI SOLO CHE NON GLI PIACE IL NOSTRO CIBO!

    1. # daniele

      purtroppo per una legge dello stato i richiedenti asilo non possono lavorare, ed i tempi per valutare la domanda di asilo son passati da 2 a 9 mesi di media…… ci sara’ mica da far guadagnare gli albergatori che li ospitano? e la malavita che gli trova un impiego? a pensare male spesso ci si indovina

    2. # populista

      e tutti i disoccupati in mobilità o cassaintegrati, che sono già stipendiati dallo stato!!!
      per lo meno “loro” un mestiere lo sanno fare!!

  3. # mario

    questo è un luogo di Livorno da salvaguardare il più possibile ed eventualmente investirci perche di attrazione non le squallide terme.

  4. # Teseo

    Quanto affetto per questa terrazza… Mascagni ! Gloria livornese, certo… ma … i monumenti come la terrazza (ex-Ciano), lo stadio (ex-ciano)… perché non li abbiamo eliminati per eliminare l’odiato fascismo? Non conveniva? Non basta cambiare un nome per cambiare la storia.

    1. # Giacomo

      Io spero che tu ruzzi… distruggere la terrazza perché realizzata in periodo fascista??? La storia è storia, storia di uomini e generazioni, non va cancellata ma ricordata anche per prendere le distanze dai suoi errori. Per non parlare del buonsenso di “tenersi le cose buone” al di la del credo politico. Magari abbattiamo il basamento del monumento di Ciano, ormai un rudere pericoloso e fatiscente, ma la terrazza è uno dei pochi punti che desta stupore anche al turista più navigato.

      1. # teseo

        Caro Giacomo, io ruzzavo… non l’hai capito il tono polemico? Quanto al monumento a Ciano che in realtà doveva essere il Monumento al Marinaio… documentati, poi mi dici: converrebbe farlo secondo il progetto originale.. e ti assicuro che darebbe molto lustro a Livorno.

        1. # #fai

          Santo Stefano, il busto dimenticato dal regime
          LA MADDALENA. Gli occhi di granito dell’ufficiale di marina Costanzo Ciano, padre di Galeazzo, genero del duce, dal 1943 fissano il mare che separa l’arcipelago da Palau. Il busto gigante di Ciano emerge dalla cava di granito sull’isola di Santo Stefano. Una opera degli scalpellini isolani che a causa della caduta del regime non salpò mai per la sua destinazione, Livorno. La storia di questo monumento e del marinaio Ciano è raccontata nel libro ‘Una statua dimenticata”.
          Il volume, un centinaio di pagine di immagini e parole, porta la firma di Paola Stefania Caforio e Massimo Lenzi ed è edito dal Campano. Gli autori, livornesi, ricuciono con questo libro il destino che negli anni del regime legò la loro Livorno con La Maddalena. Per caso durante una vacanza a Palau scoprono dell’esistenza del gigante di granito e decidono di ricostruire quella pagina di storia, un inno al ricordo depurato da qualsiasi inquinamento politico. La statua di Costanzo Ciano era stata commissionata nel 1941 dal regime fascista alla famiglia Serra, proprietaria della cava di Santo Stefano. Doveva essere issata sul mausoleo d Monte Burrone a Livorno, costruito in memoria di Ciano. Una opera grandiosa di 13 metri divisa in più pezzi, plasmata dalle sapienti mani degli scalpellini. Nel luglio del 1943 Mussolini viene arrestato, gli scalpellini della cava di Villamarina sospendono i lavori. Col tempo è diventata un poco noto monumento al marinaio.
          «Ma la guerra non era finita, anzi iniziava la sua fase più cruenta – scrivono Caforio e Lenzi -. La statua incompiuta di Costanzo Ciano ha sfidato i bombardamenti, la guerra, il tempo, la salsedine ed è ancora li, imperturbabile, come se stia aspettando di essere trasportata nel suo luogo finale». (se.lu.)…………. tratto da La Nuova Sardegna ..cronaca Sassari

  5. # Roberto

    Aldo, legga bene l’articolo, programmato per il 2017, stanziamento fondi, gara di appalto, assegnazione lavori e inizio lavori non possono essere fatti in due giorni. Visto che c’è una programmazione vuol dire che in comune hanno fatto il proprio lavoro, quindi lasci perdere le critiche gratuite volte più all’invidia per quel premio produttività che ai danni della terrazza.

  6. # freefree

    davanti agli scogli della terrazza , ci vuole i frangiflutti come quelli che sono stati messi al molo novo , sennò saremo sempre a pagare i danni delle mareggiate tutti gli anni

  7. # orso

    TERRAZZA MASCAGNI e VILLA MIMBELLI,che sta cadendo a pezzi.
    Ovviamente la manutenzione ORDINARIA,che farebbe risparmiare soldi in futuro ed appalti importanti,e’ sconosciuta,un po’ come gli operai del comune una categoria in via di estinzione come la tigre siberiana.
    Si preferiscono progetti faraonici ed irrealizzabili,ma che garantiscono ospitate in tv,selfie e twitter a iosa.Mica vorrai fare della semplice,buona amministrazione nell’anonimato …

  8. # Aldo

    Roberto,legga bene lei l’articolo!Qui non si tratta di fare grandi opere architettoniche,previste in un futuro lontano,ma di aggiustare momentaneamente il possibile,affinchè in futuro,le spese comunali siano più morbide di portafoglio,lei è o tutto(spese faraoniche)o niente(degrado completo…

  9. # Nerd

    Grazie, quanto vuoi che durano degli elementi in cemento vibrato?