Cerca nel quotidiano:


Toscana, in quarantena chi viene da zone rosse

Regione al lavoro per recepire il nuovo decreto. Rossi: "Limitare al massimo le occasioni di contagio"

Domenica 8 Marzo 2020 — 16:26

Mediagallery

La Regione si è attivata per recepire e diffondere al massimo la conoscenza delle disposizioni contenute nel decreto che introducono alcune novità e ribadiscono o inaspriscono raccomandazioni e divieti già presenti nelle precedenti ordinanze

Quarantena obbligatoria per chi arriva in Toscana dalle zone rosse. Questo in estrema sintesi il contenuto di un’ordinanza emanata dalla Regione e firmata dal presidente Enrico Rossi nel pomeriggio di domenica 8 marzo. Per limitare al massimo la diffusione del contagio, in sintonia con il nuovo decreto del governo che istituisce misure speciali per la regione Lombardia e per le province di Modena, Parma, Piacenza, Reggio Emilia, Rimini, Pesaro, Urbino, Alessandria, Asti, Novara, Verbano-Cusio-Ossola, Vercelli, Padova, Treviso, Venezia, anche la Toscana dispone che chiunque, proveniente da queste zone, entri nella nostra regione da oggi in poi o vi sia entrato negli ultimi 14 giorni, debba mettersi in auto-isolamento ed informare le autorità sanitarie.
“A chiunque faccia ingresso in Toscana – recita l’ordinanza – o vi abbia fatto ingresso negli ultimi quattordici giorni, dopo avere soggiornato in zone a rischio epidemiologico, come identificate dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, ovvero nelle regioni e province, di cui all’art.1 del DPCM dell’8 marzo 2020 o a quelle che dovessero essere individuate con successivi provvedimenti di livello nazionale, è fatto obbligo di procedere all’isolamento fiduciario volontario dal giorno dell’ultima esposizione, comunicando tale circostanza, soprattutto in presenza di sintomi, se residente o domiciliati in Toscana, al proprio medico di medicina generale o pediatra di libera scelta”. Altrimenti si può chiamare il numero unico dell’Azienda Usl di riferimento: Toscana Centro 055-54.54.777, Toscana Nord Ovest 050-95.44.44, Toscana Sud Est 800579579″. Ma non finisce qui. Sospensione di eventi, manifestazioni, spettacoli, messe e funerali, stop alle attività di pub, discoteche, scuole di ballo; gare ed eventi sportivi a porte chiuse, chiusura di musei e istituti di cultura, confermata quella di scuole, servizi per l’infanzia, corsi di formazione. Bar e ristoranti aperti ma con l’obbligo di rispettare la distanza di almeno un metro fra i clienti e negozi con ingressi contingentati. E poi, ancora, raccomandazione ai datori di lavoro di far ricorso al “lavoro agile” e a ferie e congedi ovunque possibile. Queste alcune delle misure del nuovo decreto decreto varato domenica 8 marzo dal presidente del consiglio Conte e che, oltre a stabilire le nuove “zone rosse” detta, all’articolo 2, le disposizioni valide sul resto del territorio nazionale e quindi anche per la Toscana.

La Regione si è attivata per recepire e diffondere al massimo la conoscenza delle disposizioni contenute nel decreto che introducono alcune novità e ribadiscono o inaspriscono raccomandazioni e divieti già presenti nelle precedenti ordinanze.

Ci siamo subito attivati – spiega il presidente Rossi – perché in questa fase è essenziale limitare al massimo le occasioni di contagio e l’unico modo per contrastare la diffusione del virus passa necessariamente per un cambiamento dei comportamenti individuali, che dovranno più di sempre improntarsi ad un senso di responsabilità collettiva. Sono misure severe, che incidono sulla vita sociale di tutti e che hanno conseguenze sul piano economico, lavorativo, psicologico di ciascuno. Ci stiamo attrezzando per diffonderne al massimo la conoscenza, perché dal loro rispetto deriva la sicurezza di ciascuno e quindi di tutta la collettività e la necessità, improrogabile, di proteggere le persone più fragili e sostenere il lavoro di quanti sono impegnati, ventiquattro ore su ventiquattro, nella prevenzione, cura dei malati e contenimento dell’emergenza”.

Le misure del nuovo decreto che la Regione tradurrà in una nuova ordinanza, più nel dettaglio, prevedono:

– lo stop a congressi, riunioni, meeting e eventi sociali in cui è coinvolto personale sanitario o personale incaricato dello svolgimento di servizi pubblici essenziali o di pubblica utilità nonchè ogni altra attività convegnistica o congressuale.
– Sospese, a pena di sanzioni e sospensione dell’attività, manifestazioni, eventi e spettacoli, compresi quelli nei cinema e teatri, le attività di pub e discoteche, scuole di ballo, sale giochi.

– Restano chiusi musei e istituti di cultura.

– Per bar e ristoranti lo svolgimento delle attività può avvenire solo con obbligo, a carico dell’esercente, di far rispettare la distanza di sicurezza di almeno un metro, mentre per le altre attività commerciali si raccomanda di contingentare gli accessi, sempre nel rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di un metro

Sport: sono sospesi eventi e competizioni sportive al pubblico, consentite quelle a porte chiuse, compresi gli allenamenti agonistici, ma sotto il controllo di personale medico per verificare il rispetto delle norme per la riduzione del rischio di contagio e il rispetto della distanza di sicurezza di almeno un metro;

Scuola e Università: si conferma sospensione di tutti i servizi educativi e le attività didattiche e formative, ferma restando la possibilità di svolgere attività a distanza (anche nelle università e nelle istituzioni di alta formazione), ribadito lo stop ai viaggi e scambi di istruzione, uscite e visite guidate; esclusi dal divieto i corsi di specializzazione e formazione in medicina e i tirocini delle professioni sanitarie.

Università e scuole dovranno assicurare il recupero delle attività formative, nonché di quelle curriculari e di ogni altra prova; le assenze degli studenti causate dalla sospensione non sono computate ai fini dell’eventuale ammissione ad esami finali e ai fini delle relative valutazioni

Ospedali, Rsa, lungodegenze: vietato agli accompagnatori restare nelle sale di attesa dei pronto soccorso (salvo le specifiche indicazioni del personale). L’accesso di parenti e visitatori a strutture di ospitalità e lungo degenza, Rsa, hospice, strutture riabilitative e residenziali per anziani autosufficienti e non, è limitata ai soli casi indicati dalla direzione sanitaria della struttura, che è tenuta ad adottare le misure necessarie a prevenire possibili trasmissioni di infezione

Lavoro: il lavoro agile può essere applicato dai datori di lavoro per tutta la durata dell’emergenza, anche in assenza degli accordi individuali previsti per legge;
qualora sia possibile, si raccomanda ai datori di lavoro di favorire la fruizione di periodi di congedo ordinario o ferie.

Carcere: previste misure di prevenzione per i nuovi ingressi negli istituti di pena toscani, dove ieri sono state montate dalla protezione civile le tende di pretriage, i casi sintomatici vengono posti in isolamento e si raccomanda di valutare la possibilità di misure alternative al carcere. I colloqui visivi avvengono in modalità telefonica o video e solo in casi eccezionali può essere autorizzato il colloquio personale ma a distanza di almeno due metri;

Luoghi di culto, messe, cerimonie, funerali: l’apertura dei luoghi di culto è consentita solo con l’adozione di misure per evitare assembramenti e nel rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro; sono sospese le cerimonie civili e religiose, compresi i funerali.

Quarantena: divieto assoluto di mobilità dall’abitazione o dimora per le persone in quarantena.

Riproduzione riservata ©

5 commenti

 
  1. # Mariangela

    Gli alberghi e le strutture ricettiva come Affittacamere e b&b? Come devono comportarsi se gli ospiti vengono da zone a rischio?

    1. # Fredokke

      Deh se aspetti le regole e stai fresca.. brutto a dirsi ma se vuoi stare tranquilla gli dici di no! Anche perché non potrebbero muoversi assolutamente dalle zone rosse, e non è detto che poi non fiocchi no multe, quindi occhio!!

    2. # Elly

      Chiami le autorità e ci penseranno loro…