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Toto Barbato porta il The Cage sul palco di Sanremo

"Non sappiamo quando riaprirà". E' questo il drammatico mantra recitato sul palco dell'Ariston riferito ai più famosi live club italiani tra cui quello di via del Vecchio Lazzeretto chiuso ormai da un anno a causa della pandemia

Venerdì 5 Marzo 2021 — 01:20

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"Negli anni Novanta un musicista aprì il Cage a Livorno - spiega un componente della band de Lo Stato Sociale parlando a tutta l'Italia - perché dice che le città senza i club sono più brutte e vuote... e non sappiamo quando riaprirà"

Un pezzo di Livorno è tornato a calcare il palco dell’Ariston di Sanremo durante la 71esima edizione del festival della canzone italiana. Stavolta però non è un cantautore labronico con una sua canzone inedita a strappare l’applauso dell’orchestra e quello registrato di un pubblico assente ormai da troppo tempo. Si tratta di Toto Barbato, deus ex machina del The Cage Theatre, che è finito alla ribalta al termine dell’esibizione de “Lo Stato Sociale” nella serata dedicata alle cover e ai duetti, la terza della kermesse canora, insieme ad una rappresentanza dei lavoratori dello spettacolo fermi da un anno esatto a causa di questa pandemia che sta cambiando il mondo e il suo modo di vivere. Cosi al termine delle note di “Non è per sempre”, Lodo e compagni hanno ospitato Francesco Pannofino ed Emanuela Fanelli che hanno omaggiato i più grandi live club italiani dall’Alcatraz di Milano fino al The Cage di Livorno sottolineando come questo comparto stia lentamente soffocando a causa delle mancate riaperture dovute all’emergenza sanitaria (clicca qui per rivedere l’esibizione su Rai Play).
“Non sappiamo quando riaprirà”. E’ questo il drammatico mantra recitato davanti alle telecamere Rai dagli attori e dagli artisti sul palco, drammatico ritornello riferito ai più grandi templi della musica dal vivo in Italia. “Negli anni Novanta un musicista aprì il Cage a Livorno – spiega un componente della band de Lo Stato Sociale parlando a tutta l’Italia – perché dice che le città senza i club sono più brutte e vuote… e non sappiamo quando riaprirà“.

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