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Tracce di pneumatici nel bosco: multe e controlli

Nel comprensorio di Monte Pelato (a Rosignano Marittimo) i carabinieri forestali hanno riscontrato tracce di passaggi di moto: due motociclisti sono stati sanzionati di 172 euro ciascuno

Giovedì 15 Febbraio 2018 — 07:46

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Il transito di veicoli a motore, come le moto da cross o trial, nei sentieri forestali è un comportamento scorretto e sanzionabile che mette a rischio l’integrità delle aree protette e la sicurezza dei frequentatori. Per contrastare il fenomeno, che con l’arrivo della bella stagione probabilmente si ripresenterà, i carabinieri forestali effettueranno una serie di controlli mirati con pattuglie e fototrappole collocate nelle zone naturali più sensibili. Una prima operazione è stata condotta domenica 11 febbraio dal gruppo carabinieri forestali di Livorno in collaborazione con i carabinieri forestali di Cecina nel comprensorio di Monte Pelato (Comune di Rosignano Marittimo). Monte Pelato, un interessante rilievo di rocce ofiolitiche con una flora spontanea ricca di specie, fa parte del cosiddetto Parco delle Colline Livornesi ed è classificato come Sito di Interesse Regionale inserito nel network europeo “Rete Natura 2000”.
Le verifiche sul territorio hanno permesso di riscontrare tracce di passaggi di moto in aree boschive con disturbo alla fauna, danni alla vegetazione ed erosione del suolo in alcuni passaggi più esposti; sono stati dunque intercettati due motociclisti ed elevate due sanzioni di 172 ciascuna. Inoltre sono state raccolte testimonianze di vari escursionisti che hanno corso il rischio di venire investiti da moto sbucate all’improvviso sui sentieri in condizioni di equilibrio precario e poco spazio di manovra.

La legge regionale che disciplina il settore (norme in materia di circolazione fuori strada dei veicoli a motore) ne sancisce il divieto, come ribadito da una recente sentenza del Tribunale di Livorno chiamato a decidere sul ricorso ad alcune sanzioni amministrative comminate per il transito di moto in aree boschive. Per contro, va segnalato che recenti modifiche normative (Consiglio Regionale Regione Toscana, 11-04-2017), introdotte allo scopo di incentivare il turismo sportivo degli eventi motoristici, danno facoltà ai Comuni di consentire gare e manifestazione fuoristrada su percorsi anche in deroga alla suddetta legge, purché tali manifestazioni rivestano carattere eccezionale e per la durata non superiore ai tre giorni. Naturalmente dovranno essere rispettati precisi obblighi, come il consenso dei proprietari dei fondi e il ripristino dei luoghi a manifestazione conclusa. I carabinieri forestali invitano i cittadini a segnalare eventuali abusi o comportamenti scorretti allo scopo di tutelare gli spazi naturali ancora diffusi sulla costa e nell’entroterra livornese e renderne sicura la loro fruizione.

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39 commenti

 
  1. # Salvatore

    Solo li?….E dalla nostre parti tutto bene?……..Chi va per i boschi non sembra…..

  2. # menopuzzo

    Finalmente dopo anni e anni di mancati controlli sembra che le autorità abbiano intenzione di intervenire nel far rispettare la legge per la fruibilità del Parco delle Colline !

  3. # Secco

    La natura va rispettata, ma vanno rispettati anche tutti i cittadini in ugual misura, I cacciatori quando fanno le battute al cinghiale entrano nel bosco con macchine e fuoristrada, possono armare le poste in proprietà privata o sul confine delle aree protette non gli viene detto nulla. I tossici possono bivaccare e spacciare nei boschi del castellaccio e sul romito, e non vengono arrestati.
    Invece alle persone delle mtb che poliscono i sentieri gli rompete le scatole, Gli induristi non vi vanno bene perché fanno rumore e sono pericolosi. Ora sono di moda gli escursionisti a piedi,
    Il bosco è di tutti, regolamentate giorni e tracciati per tutti differenziando quelli percorribili da enduristi, mtb, ed escursionisti. Tutti hanno gli stessi diritti

  4. # Paolorossi

    Certo che in Italia appena c è una legge si fanno subito leggi in deroga tanto per creare un po più di confusione! Se si deve tutelare una zona cosa c’entra che i comuni possano permettervi manifestazioni trial moto? Bah…

    1. # Michele B.

      Forse perché in un paese civile è giusto permettere a chiunque di praticare lo sport che preferisce senza arrecare danno agli altri, si chiama democrazia.
      Invece le manifestazioni calcistiche non danno noia a nessuno, le tifoserie ospiti sono tutte persone perbene, perché una bella partita non ce la deve levare nessuno.

  5. # Valerio973

    Ok per Poggio Pelato….sarebbe bene venissero anche più a nord direzione Livorno, Calafuria – Valle Benedetta – Puzzolente.

    1. # Maurizio

      A Poggio Pelato vi andava bene quando il PD ci voleva fare un isediamento alberghiero? oppure quando sempre il PD voleva fare la discarica al Limoncino? Siete verdi si ma di faziosità!!!!

      1. # Punti di vista

        Alla fine però l’insediamento alberghiero non è stato fatto. La discarica al limoncino l’ha costruita LEGITTIMAMENTE il proprietario. Poi si sa, in Italia contano di più i comitati finto ambientalisti proprietari di annessi abusivi trasformati in case con scarichi idrici non autorizzati che le imprese che investono e danno lavoro alle persone e offrono un servizio (lo smaltimento dei rifiuti) di cui il nostro territorio ha sempre più bisogno.

  6. # enzo

    Vale anche per il nostro Sindaco ! Nogarin

  7. # alfonso

    io consiglierei di dare un occhiata anche alle tracce di pneumatici sui pratini di piazza Mazzini

  8. # Marco

    Non sapete più come fare soldi più un pizzico abbondante di ipocrisia ed il gioco è fatto. Io sono un frequentatore di aree boschive e se devo dire il vero la mia incolumità è messa molto più in pericolo da gente che va nel bosco coi propri pitbull, doghi argentini e cani di queste razze senza guinzaglio. Nel bosco non c’è quasi nessuno e quando i cani all’improvviso ti vedono sbucare sul sentiero si mettono in guardia per difendere il padrone ( che è lontano e non in vista perchè nei boschi lasciando i cani liberi e questi vanno molto più avanti di loro) e se al cane gli gira male ti possono anche saltare addosso. Una volta mi sono dovuto difendere con un bastone da un cane che mi rincorreva e per fortuna non era un cane di queste razze altrimenti per salvarmi dovevo scappare un un albero.

  9. # Stefano Pardini

    Questo discorso non ha un senso logico “testimonianze di vari escursionisti che hanno corso il rischio di venire investiti da moto sbucate all’improvviso sui sentieri in condizioni di equilibrio precario e poco spazio di manovra”
    Ci di inesattezze che non fa onore alla pratica del giornalismo..praticamente una fake news
    Prima FAKE..non esistono “sentieri forestali” esistono sentieri a norma del CdS
    FAKE, “definito scorretto e sanzionabile” da chi?..già qui si palesa una evidente ignoranza in materia.
    Le norme esistono per tutti sia per chi le deve rispettare, ma sopratutto per chi le deve applicare e qui siamo in evidenza di mancata applicazione di una pluralità di norme a partire dal codice della strada proprio da chi è preposto ai controlli e vigilanza
    FAKE I cosidetti “danni alla vegetazione ed erosione del suolo in alcuni passaggi più esposti” sono come al solito paventati e mai riscontrati.
    FAKE “Inoltre sono state raccolte testimonianze di vari escursionisti che hanno corso il rischio di venire investiti da moto sbucate all’improvviso sui sentieri,” altro fatto privo di qualsivoglia riscontro e come già detto non si capisce come si possa sbucare all’improvviso con un mezzo a motore in condizioni di equlibrio precario..

  10. # morgiano

    NOGA, te ne sai nulla?

  11. # Ezio

    A controllare lo spaccio no?

  12. # Luigi C.

    Sono le stesse persone che fanno manutenzione sui sentieri affinchè tutti ne possano fruire; le stesse persone che se causano danni al terreno provvedono al ripristino, le stesse persone che hanno dedicato tempo e risorse per soccorrere in moto le aree rese irraggiungibili dall’alluvione di settembre.

    Quel solco mostrato nella foto non è causato dal passaggio delle moto; dopo l’alluvione, gli stessi solchi sono presenti sul tutto il territorio, anche dove non c’è mai passata una moto, ad esempio sulla voltina che va dal maroccone al castellaccio.

  13. # Roberto

    Sul Monte Pelato, che è sopra Castiglioncello per chi non lo sapesse, io ci vado spesso con la moto enduro, a velocità contenuta (a passo d’uomo quando incontro pedoni). Passo dalla strada “normale” dove passano anche le auto. Non vado per sentieri. Spero di essere nella legalità, anche perché di cartelli di divieto o di ingresso nel parco non ne ho mai visti, almeno nel tratto che faccio io.

  14. # lev

    Su tutte le Colline e’ un via vai continuo.Servono controlli costanti. Comunque grazie ai Forestali per l’intervento.

  15. # walter104

    Se fate una bella pista forse si eviterebbe …pero da noia ai cavalli nel bosco non ci puoi andare allora vendiamole le moto…

  16. # frangiac

    i boscaioli non danno noia a nessuno ,quando fanno le strade dentro il bosco e quando tagliano l’alberi con le motoseghe

  17. # Beppe

    Ecco perché tanti ragazzi passano il tempo sui muretti a farsi le canne, per non dare noia ai cinghiali!!!! Una moto non potrà mai fare danni quanto un bimbo annoiato. Naturalmente di allestire appositi percorsi non se ne parla nemmeno, casomai s”avesse a fa” quarcosa di bono!!!

  18. # Massimo

    Bravi carabinieri forestali , fate rispettare la legge , finalmente !!!

  19. # Nedo

    Allora perché….tutti li scemi in mountain bike che scendano a 50 all’ora se mi investano mentre faccio escursionismo????

    1. # Arfio

      Oltre a controllare le tracce di pneumatici, cercate anche di controllare chi stende fili, spesso spinati, ad altezza uomo nel bel mezzo dei sentieri proprio per le moto e le biciclette. Si tratta di tentato omicidio.

  20. # Massimo

    La legge permette di andare nel bosco a piedi , con animali (al guinzaglio) in bici , a cavallo , a caccia ( nei periodi consentiti) a tutti coloro che hanno un permesso. Alle moto NO !!!

  21. # Fulvio

    Quando c’è un disperso nel bosco si chiamano gli enduristi
    Poi all’improvviso non si conoscono più e si fa i verbali
    L’amministrazione dovrebbe decidere cosa fare con questo sport….

  22. # elit

    Ma non sapete più dove raschiare per fare soldi? Guardatevi in giro in città, c’è pieno di infrazioni alle leggi , spaccio, rapine, aggressioni E poi se si guardano automobilisti, ciclisti e sccotersiti, ti viene la pelle d oca. Sarebbe meglio chi deve sovrintendente il parco delle colline curasse tutti i botri e ripulisse gli argini dei ruscelli, cosa che non è stata fatta negli anni passati per evitare il ripetersi di episodi drammatici come la scorsa alluvione.

  23. # Marco

    Ma questo articolo chi l’ha fatto? Le foto cari giornalisti di quilivorno sono faziose in quanto quelle crepe nel terreno sono state causate non dalle moto ma dall’acqua piovana!

  24. # Maurizio

    Con tutti i problemi idraulici causati dall’inerzia dei Consorzi di Bonifica, dalla politica e dai muretti fatti dalle suore all’insaputa di tutti, le moto rappresentano lo 0,0001 del disseto idraulico.
    Forse sarebbe meglio che i verdi della domenica andassero anche loro a far pulizia nei boschi come fanno i motociclisti.

  25. # Paolo

    Qui si leggono motociclisti con il dente avvelenato. Vado per boschi spesso e volentieri. Senza cani, senza motoseghe, senza fucili. Per il gusto di camminare in un luogo di proprietà pubblica.
    Nei giorni non lontani dalle piogge ci sono parecchi percorsi estremamente “morbidi”, ad esempio intorno alla Puzzolente.
    Le moto fanno un chiasso mostruoso, con tanti saluti alla tranquillità di chi va per boschi per starsene in silenzio o agli animali. Le moto lasciano un puzzo irrespirabile con quelle sgassate che quando c’è poco vento ti rimane nel naso per buona parte del percorso (e tanto vale camminare sul viale Italia).
    Per finire le moto lasciano solchi, eccome. Non quelli mostrati in foto (che davvero mi sembrano causati dalle piogge), ma vere e proprie tracce profonde che si scavano in primavera per poi solidificarsi in estate con la siccità. Tracce lineari e con l’evidente forma dello pneumatico in rotolamento o, vicino alle pendenze, anche di raschiamento.
    Ne ho fatti spesso di sentieri in luglio e agosto dove camminare non solo è scomodo, ma anche pericoloso, perché devi tenere i piedi ai lati della strada per evitare la voragine in mezzo alle gambe.
    Quando poi piove di nuovo quei solchi induriti diventano il letto perfetto per corsi d’acqua improvvisati dove l’acqua non dovrebbe scorrere.
    Non ci vuole un genio per capire che le moto su molti sentieri non possono far altro che danni.
    Lo dice la legge e ancora prima lo dice il cervello.

  26. # Piccio

    Tanti scrivono senza avere mai messo un piede fuori dal marciapiede
    Le moto i solchi li fanno eccome, non ci prendiamo in giro!
    Magari si dovrebbe trovare una zona dove dovrebbe essere possibile praticare tale sport cosicché si possano ripristinare gli eventuali danni
    E comunque nelle nostre macchie ci son più spacciatori che motociclisti

  27. # Micio

    Una domanda che molte associazioni di enduristi hanno fatto fatto alle competenti province e regioni, che si come da legge regionale vietano la circolazione, ma dovrebbero sempre da legge tracciare e segnalare dei percorsi per i mezzi a motore. Ma le moto da enduro sport mondiale (una volta regolarità) che non sono moto da cross, hanno fari, targa, assicurazione, bollo, libretto ecc.ecc. dove dovrebbero circolare secondo loro, e voi paladini del va bene solo quello che faccio io.

  28. # MACCHIA

    Le moto da enduro hanno marmitte omologate e rispettano le normative Italiane per l’inquinamento. Poi pagano bollo e assicurazione. A piedi o a cavallo o in bici la rendita per lo stato è sicuramente inferiore come entrata. Poi se qualcuno non sente una moto che arriva, c’è un reparto apposta all’ospedale che risolve i problemi all’udito.

  29. # Scettico

    Sicuramente sarete bravissimi e onestissimi , ma la targa sulle vostre moto non è MAI esposta , come mai ? Forse per fare come vi pare ? Comunque far entrare le moto nel bosco è come fare uno spogliarello in chiesa.

  30. # DonnaNordica

    Da esperta di nordic Walking e frequentatrice assidua delle nostre colline ho piu e piu volte rischiato di brutto di esser investita col mio gruppo da enduristi a tutto gas.solitamente adesso mi metto a gridare la nostra presenza a km non appena sento il rombo delle moto xche ho veram paura x me e le mie persone.E purtroppo cammino spesso sui solchi scavati dalle moto e rilevo sempre piu danni all ambiente naturale ahimè. Questo è lo stato delle cose, nonostante tanti siano simpaticissimi giovani che a modo loro godono del medesimo bel paesaggio collinare che ci circonda….. Consiglierei magari un po di Nordic come sport alternativo a bassissimo impatto ambientale e ad altissimo impatto sociale! Ah ah ah

  31. # Nicola

    Oggi escursione alla valle della luna: incontrato Pastori Maremmani sciolti (ben 4) che mi sono corsi incontro abbaiando e facendomi c… addosso! Altro che moto….

  32. # Maurizio

    In California dove sono bruciati ettari di bosco forse avrebbero preferito avere più moto nel bosco a fare SOLCHI TAGLIA FUOCO, oppure enduristi a pulire canali per defluire l’acqua come da noi quando viene 1 giorno in più di pioggia del consueto…

    Forse meglio qualche solco che sortisce solo effetti positivi, che mandare giovani ragazzi a morire per le strade 700-800 motociclisti all’anno normalmente investiti oppure “non visti” a semplici incroci cittadini, da anziani che dovrebbero essere senza patente e stare al bar a giocare a carte.

  33. # Maurizio

    Chi si lamenta delle moto nei boschi sono gli stessi anziani che praticano con le loro utilitarie le strade di questo decadente paese, falcidiando 800 motociclisti all’anno.

    Mi sta bene non andare nel bosco in moto, ma la patente a 55 anni andate a riconsegnarla in prefettura.

    Cmq i famosi solchi hanno una utilità molto più concreta dell’eventuale inestetismo, fungono da taglia fuoco.

    In California avrebbero preferito qualche solco in più e qualche ettaro di bosco risparmiato dalle fiamme.

    Lo stesso discorso vale per i canali ecc ecc.