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Traghetto in avaria, la guardia costiera porta farmaci salvavita a Capraia

Sull'isola i militari hanno provveduto alla consegna dei medicinali e, contestualmente, ad imbarcare alcune provette contenenti materiale da trasportare altrettanto urgentemente a Livorno per le analisi da svolgersi presso un centro specializzato

Mercoledì 4 Aprile 2018 — 17:11

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L’avaria alla turbina di uno dei due motori e le condizioni meteorologiche in peggioramento, hanno indotto il comandante del moto traghetto Liburna, partito mercoledì 4 aprile alle 8.30 circa e diretto a Capraia, con 13 passeggeri e 19 membri d’equipaggio, a fare rientro a Livorno. A bordo, oltre a due autoveicoli e ad un mezzo commerciale, tra le varie merci, erano presenti anche alcuni farmaci salva vita destinati a residenti.
A metà percorso, infatti, dopo la comunicazione alla sala operativa della guardia costiera livornese con la quale veniva dichiarata l’esistenza di un problema alla turbina dell’apparato motore di destra, la nave ha invertito la rotta per il rientro in porto. All’arrivo, sono scattati immediatamente i controlli degli ispettori della sicurezza della navigazione della Capitaneria di porto labronica e a bordo sono saliti anche i tecnici di una ditta specializzata per le riparazioni.
Nel frattempo, un nucleo di militari ha proceduto allo sbarco dei farmaci urgenti e al loro imbarco su una motovedetta della Guardia costiera, immediatamente partita dal porto su richiesta della Prefettura di Livorno alla volta di Capraia.
Sull’isola i militari hanno provveduto alla consegna dei medicinali e, contestualmente, ad imbarcare alcune provette contenenti materiale da trasportare altrettanto urgentemente a Livorno per le analisi da svolgersi presso un centro specializzato. Sulla Liburna sono ancora in corso i lavori di ripristino dell’avaria e, fino alla conclusione degli stessi, l’unità rimarrà ferma in porto a disposizione delle autorità di controllo della Capitaneria, nonché per essere sottoposta alle visite di sicurezza previste prima di poterla autorizzare a ristabilire la continuità territoriale.

 

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