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Tre cantieri in pochi km, maxi ingorgo alla Cigna.
Via da Vinci: ecco le contromisure

Tanti sono i cantieri (Variante direzione nord, via da Vinci, Aurelia verso Pisa) aperti in città. Maxi ingorghi alla rotatoria della Cigna. Un lettore: "Perché contemporaneamente?"

Martedì 4 Ottobre 2016 — 10:04

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Uno, due e tre. Tanti sono i cantieri aperti in queste settimane in città. La particolarità, se così si può chiamare, è che i lavori, così ravvicinati tra loro, sono stati avviati praticamente in simultanea con buona pace degli automobilisti che nelle ore di punta della mattina devono raggiungere il posto di lavoro.
Stiamo parlando del cantiere lungo l’Aurelia in direzione Pisa per il rifacimento del ponte a Tombolo; dei lavori in via da Vinci per il rifacimento della strada/rotaia; del restringimento della Variante, in direzione nord, e conseguente chiusura dell’uscita nella zona industriale. E il risultato che si viene a creare, tra le 8 e le 9 da alcune mattina a questa parte, è racchiuso in una parola: traffico. Dalla città la coda ha inizio dalla rotatoria di piazza Dante, prosegue sul ponte, e trova la sua massima espressione alla rotatoria della Cigna, dove confluiscono le auto provenienti dalla stazione e quelle provenienti dall’uscita di Livorno Centro poiché l’uscita successiva, come detto, è chiusa. Non va meglio una volta che ci si trova in mezzo alla rotatoria in quanto si vengono a formare incroci di traiettoria a non finire fra le auto che devono “risalire” il ponte da Livorno Centro verso la stazione o proseguire verso via dell’Artigianato; quelle che dalla stazione puntano via dell’Artigianato/via delle Sorgenti/Variante direzione sud. E’ un nostro lettore, Riccardo Floris, a rappresentare con una mappa “google maps” la situazione. Lo stesso Floris, livornese che lavora a Pisa, si domanda: “Perché ci sono contemporaneamente 3 cantieri aperti sulle 3 arterie in uscita da Livorno verso nord? Anche se lavori apparentemente scollegati fra loro in realtà mettono in ginocchio l’intera città che deve spostarsi con file notevoli in ogni punto. Mi piacerebbe sapere se con una programmazione diversa ed un coordinamento tra i vari enti poteva essere gestito meglio il tutto”.

Il Comune risponde – A seguito dell’incontro operativo avuto tra Sindaco e Autorità Portuale e i successivi contatti con la direzione tecnica di cantiere (impresa D.R. Ferrovia Italiana Srl), già da lunedì scorso sono state messe a punto alcune “misure di mitigazione” dei disagi arrecati dai lavori in corso in via L. Da Vinci per un intervento su un binario.
Ecco nel dettaglio le misure già messe in atto:
– prevalenza del “verde” ai semafori per smaltire più velocemente il traffico lato città;
– installazione cartellonistica bilingue su sfondo giallo con lanterne, dislocate all’uscita Varco passeggeri “Donegani” di Marittima per indicare le autostrade e la FI-PI-LI da Ponte Genova e per la correzione delle corsie di marcia;
– installazione di specifici cartelloni della Protezione Civile con messaggi variabili, dislocati sull’Aurelia in zona Nord (Via Firenze) e al termine di Via delle Cateratte;
– invio di circolari dell’Autorità Portuale alle linee marittime di trasporto passeggeri con l’indicazione della percorrenza consigliata.

Inoltre altre misure saranno attive dal 6 ottobre:
– un maxi cartello informativo con le stesse caratteristiche di quello presente all’uscita del Varco Donegani;
– prevalenza del “verde” al semaforo posto all’intersezione del P.te Genova con assegnazione per le svolte direzione nord;
– rinnovamento dei cartelli esistenti, divenuti poco visibili con le indicazioni per le autostrade e per la FI-PI-LI;

I lavori andranno avanti per almeno 4 giorni (di cui 3 per scavo), oltre al periodo necessario per far solidificare la gettata di calcestruzzo, la fine di questa 1° fase è prevista probabilmente per lunedì prossimo.
Invece per tutta la prossima settimana sono previsti i lavori della 2° fase sulla carreggiata nord, con un’ulteriore gettata di calcestruzzo e il suo consolidamento. Se sarà rispettato questo crono-programma i lavori dovrebbero concludersi con una settimana di anticipo rispetto al termine inizialmente previsto di fine ottobre, anche perché l’impresa si è dichiarata disponibile a “massimizzare” il tempo di lavoro nella intera giornata solare.

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34 commenti

 
  1. # adriano

    sig riccardo crede sempre nell’utopia che in italia si possa essere un coordinamento tra vari enti? il bello che ci lavoreranno 5 – 6 ore al giorno lavori del genere all’estero lavorano su tre turni come minimo

    1. # Robe

      Giovedì 6 ottobre, 8,45 via L.Da Vinci, code infinite, cantiere aperto con semaforoper senso unico alternato, operai a lavoro ZERO!!!

  2. # Maria Teresa

    Giusto Riccardo, mi piacerebbe saperlo anche a me… Siamo nel delirio più totale!

  3. # Giulio

    La mattina, per dirne una a caso, la fila da sud verso nord sulla Variante inizia all’altezza del centro commerciale Fonti del Corallo fino all’uscita di Stagno.

    FATE QUALCOSA.

    Questa estate a seguito di proteste è stato rinviato un cantiere dopo Cecina perché causava troppo traffico.

    Potrebbero fare la stessa cosa. Allucinante la situazione in corso su tutte le arterie da e per Livorno.

  4. # Filippo

    Sono dei veri geni!

  5. # Massimo Riserbo

    E’ una situazione disastrosa per chi lavora a Pisa. E ti sei dimenticato il cantiere dai 4 mori alla fortezza vecchia. Questa mattina, colto da disperazione e consigliato da Google Maps, ho preso l’A12 da Livorno a Pisa Centro (1 euro e 80). Arrivato a Pisa Centro alle 8:15 ho trovato la coda al casello: solo 2 caselli con casellante erano aperti, quelli automatici erano chiusi. Quando finalmente sono arrivato a lavoro, Google Maps mi ha informato che la mia velocità media è stata 36 km/h.

  6. # Paolo

    E’ la stessa riflessione che facevo questa mattina, manco a farlo apposta. Tre vie per salire nel pisano, dove lavoro, tutte e tre inginocchio causa lavori.
    E che direi dei penultimi lavori sulla variante, cominciati la settimana dopo le ferie di ferragosto quando un po’ tutti sono tornati a lavoro.
    Perché lavorare nei weekend o di notte sarebbe da paese troppo civile. Meglio bloccare un’intera città così l’appalto viene vinto dall’impresa che costa meno, senza pensare ai giganteschi costi in termini di carburante, tempo e pazienza dei concittadini. Quelli non vengono sommati.

    1. # Lukas

      A Livorno non si lavora di giorno… ora secondo te qualcuno lavora di notte?? Ah Ah Ah Ah

  7. # fracassa

    siamo al delirio.

  8. # Ercole Labrone

    e come se non bastasse, ora chiudono alcune vie del centro per girare un film…

  9. # Lukas

    Stamattina a passo d’uomo dai Lupi a Stagno, roba da matti. Chi ha proposto e/o autorizzato l’apertura in contemporanea dei cantieri in Variante e in via Leonardo da Vinci (da Lunedì non si è fatto un tubo, tutto uguale)?

  10. # Chicca

    3 lavori su tre arterie importanti di Livorno, problemi disagi e ritardi….ma da buon “lavoratori” (parlo per le aziende) visto che alle 17 c’è sempre luce tutti a casa…Pagate straordinari e fate in modo di aumentare le ore lavorative cosi che i tempi diminuiscano inutile alle 17 chiudere il cantiere quando ci sarebbero altre 3 ore lavorative davanti vale per tutti i lavori che creano disagio di traffico…

  11. # Ranieri

    Ma come? Livorno ha bisogno di Pisa per lavorare? Siete proprio dei perdenti.

    1. # Morchia

      Poveraccio… ma un’è colpa tua, nascere a Pisa è sfortuna.

      1. # Amaranto67

        Almeno li hanno lavoro. Noi siamo capaci solo a parla male dell’altri, anche quando sono evidentemente meglio di noi.

    2. # LIVORNESE

      Oh Gosto… a Pisa ci veniamo ad alzare il Q.I.

    3. # AnToNIO

      Potresti girare la frase è dirti: non siete boni a lavorare e venite a prendere chi le cose le sa fare!

      1. # Amaranto67

        I padroni fanno così da qualunque parte del mondo. Solo che in questo caso i padroni sono contadini e a noi ci tocca zappare.

  12. # Alex

    Non ho parole: arrivare a Pisa la mattina e’ un delirio! CHIUDETE QUALCHE CANTIERE!

  13. # Giuggiola

    Ahahahaha…e noi da Pisa che vi si vede arrancare per venire a faticare qua…

    1. # AnToNIO

      E voi Pisani ci date i vostri vaini a noi per venire a lavorare laggiù…gao!!!

  14. # bollicine

    l’alternativa di prendere l’autostrada (ma attenzione all’uscita di Livorno ci sono lavori anche in questo tratto di variante con restringimento ad una corsia) è quella di spendere più di 200 euro in questo periodo di lavori per il rifacimento del ponte di Tombolo. Soldi non è giusto siano pagati da lavoratori già disagiati in quanto pendolari. Anche solo per il fatto di decongestionare le strade alternative dovrebbe essere autorizzato una libera entrata/uscita nel tratto autostradale tra Pisa e Livorno e viceversa. E’ una questione di buon senso che qualsiasi amministrazione dovrebbe avere ma ne a Pisa ne a Livorno si sono posti il problema. Probabilmente Salvini lo avrebbe risolto spianando con le ruspe il campo Rom di Tombolo e creando così una via alternativa alla chiusura del ponte. Tutti amministratori che non sanno nemmeno coordinare la normale manutenzione

  15. # CLAUDIO

    In un paese serio e ben amministrato avrebbero lavorato giorno e notte per limitare i disagi, ma forse questi disagi sono voluti??!! dalle autostrade ad esempio che ci guadagnano con tutti i pedaggi in piu’? dai politici che alla fine dell’anno hanno speso un meno per fare questo lavoro?? chi ci rimett? i soliti cittadini sfigati pendolari….

  16. # Franco

    …come mai in Via Leonardo da Vinci ogni 2 mesi si rompe un attraversamento ferroviario? Non è difficile: vista l’alta velocità dei camion che passano tutti i giorni…non sarebbe l’ora di regolare la velocità su quella maledetta strada dove sono già morte tante persone? E si spenderebbero meno soldi di manutenzioni, si avrebbero meno file per i lavori…MEDITA, ASSESSORE, MEDITA…

  17. # Lukas

    …come mai c’è pieno di pisani a commentare su “QuiLivorno”? I vostri giornali “Cronache della zolla” e “Mezzadria oggi” non scrivono nulla di interessante?

    1. # Gosto

      Ma certo che scrivono! Articoloni che si lamentano dell’assenza dal lavoro dei braccianti labronici. Stalle che si riempono di letame ma, causa interruzione aurelia, non arrivono gli spalatori. Un dramma!

      1. # Lukas

        Nooooo, non ci sogneremmo mai di togliervi il primato di esperti manipolatori di letame, ci mancherebbe! Noi ci accontentiamo di fare gli impiegati…

      2. # LIVORNESE

        Arrivano….si scrive ARRIVANO e non arrivono….zappatore contadino…vai a contare le zolle che c’hai nel campo vai…

  18. # Bea

    la tempistica è stata davvero ottima. Ci metto circa un’ora per arrivare a San Piero e in più sono 10 km supplementari al giorno. Con chi bisogna protestare? sapete darmi qualche indicazione?

  19. # Amaranto

    Ma esiste un ente che pianifichi interventi del genere? Se non c’e’ e’ allora vuol dire che siamo un paese da quarto mondo, se invece c’e’, cosa aspettano a mandare a casa senza stipendio i resposabili dell’ente? E poi il prefetto non potrebbe far qualcosa ?

    1. # nessuno

      Il prefetto pensa ai migranti.

    2. # Luca panicali

      È stata fatta la valutazione del traffico e è risultato che il 95% degli utenti che si sposta in direzione Livorno usa l’autostrada quindi il problema non si poneva.

  20. # bollicine

    si sta facendo strada l’ipotesi di rendere gratuito il tratto autostradale tra Pisa e Livorno. Una cosa ovvia che qualsiasi persona di buonsenso avrebbe preventivato prima dell’inizio dei lavori. E’ probabile che qualche moglie di assessore si sia trovata impantanata nel traffico impazzito tra Vicarello e Cisanello durante lo shopping o per andare dal parrucchiere e la sera abbia ritardato la cena del consorte. Bingo…troviamo una soluzione per i pendolari!
    http://www.pisatoday.it/cronaca/chiusura-aurelia-pisa-proposta-sospensione-pedaggio-autostradale.html

  21. # gotam

    oltre ai disagi relativi ai cantieri c’è da dire che gran parte del traffico in entrata ed uscita da Livorno centro passa da cavalcaferrovia e dalla rotatoria della Cigna.
    Un carico eccessivo che causa enormi disagi tra rumore e inquinamento per gli abitanti delle zone attraversate .