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Un altro premio per la Mayor Von Frinzius

A Lamberto Giannini e alla compagnia il premio "Vero volto del teatro", istituito da Teatro Magazine, testata nazionale, dopo il premio ricevuto a Trani

lunedì 19 Agosto 2019 16:59

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Domenica 18 agosto si è tenuta, dopo mesi di lavoro dietro le quinte per la pubblicazione del numero zero (che ha riscosso un successo davvero eccezionale), la presentazione del nuovo periodico Teatro Magazine alla La’nchianata di Torricella in occasione del Popularia Festival, Taranto.
In un programma ricco di operatori teatrali e di illustri ospiti è comparso un nome a noi molto familiare. Quello di Lamberto Giannini, regista della Compagnia Mayor Von Frinzius che, in una sola estate, dopo la già grande soddisfazione di aver ricevuto il premio Nazionale al Festival Il Giullare di Trani è tornato al sud, nuovamente vincente.
La MVF é composta da circa 90 attori, disabili e non, e dal 1997 realizza di anno in anno spettacoli originali nei quali movimento, profonde riflessioni e divertenti sketch si susseguono incessantemente per diventare un unicum. A Lamberto ed alla Compagnia è stato appunto conferito il premio “Vero volto del teatro“, istituito da Teatro Magazine, testata nazionale, e realizzato dal professor Gregorio Prudenzano.
Parlare di teatro attraverso i suoi protagonisti, attraverso pezzi di storia del teatro italiano che possano dispensare autorevoli consigli per quei giovani che vogliono intraprendere la carriera teatrale: questa é l’idea di fondo di Teatro Magazine, e non é un caso che la Mayor Von Frinzius abbia ricevuto un premio di tale portata, in quanto il punto più alto del rivoluzionario tentativo dei Mayor é trasformare le anime, i volti, non imponendo la trasformazione ma sconvolgendo attraverso un’esperienza dovuta all’incontro di corpi, di sguardi che al tempo stesso ti allontanano e ti avvicinano a chi sei.
La presunzione MVF é quella di dire che in questo modo di far teatro la potenza dell’attore é immediata e reale, tangibile, e per questo il gioco teatrale si carica di significati, consentendo all’attore di entrare ed uscire dalla propria “lira”, dalla propria zona di comfort, spiazzando lo spettatore che si aspettava di vedere soltanto dei ragazzi disabili ma trova degli attori, e l’attimo dopo trova nuovamente la disabilità. In questo gioco psichedelico, anche il soggetto normale che si avvicina al nostro teatro esce dalla classificazione di attore o di operatore, vivendo un’esperienza delirante e vera senza essere costretto a rimanere nel delirio.
Tutto questo può risultare di difficile comprensione per chi non conosce la potenza della Mayor Von Frinzius, ma grazie al Teatro Goldoni, alla BCC di Castagneto Carducci, a Giorgio Chiellini, Paolo Ruffini ed a tutti gli sponsor che negli anni hanno creduto in questa affascinante realtà, la magia di sta allontanando sempre più da Livorno, e chissà cosa potrebbe portare in futuro.

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