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Un anno senza Giorgio Kutufà, il ricordo

Nel primo anniversario della sua scomparsa sarà celebrata una Santa Messa il 13 maggio alle 18 nella chiesa di Santa Maria del Soccorso in piazza della Vittoria

Mercoledì 12 Maggio 2021 — 20:22

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Un anno senza Giorgio Kutufà (foto Augusto Bizzi). Il 13 maggio del 2020 si spegneva quello che per tanti in città è stato simbolo della vita democratica cittadina. Fu eletto presidente della Provincia, sostenuto da una rappresentanza di coalizione di centrosinistra, nel 2004 e venne riconfermato per il secondo mandato nella tornata elettorale del 2009 divenendo per dieci anni il punto di riferimento di Palazzo Granducale fino al 2014. Nel primo anniversario della sua scomparsa sarà celebrata una Santa Messa il 13 maggio alle 18 nella chiesa di Santa Maria del Soccorso in piazza della Vittoria.
Lo ricordiamo con vivo affetto anche noi della redazione di QuiLivorno.it. Kutufà infatti tenne a battesimo la nostra avventura editoriale proprio all’interno del “suo” palazzo della Provincia.
Ecco il ricordo del caporedattore Giacomo Niccolini – “Giorgio Kutufà è stato il primo a credere in noi. Nel progetto QuiLivorno.it facendo da “padrino” il primo giorno di presentazione alla città in quella stanza della Provincia dove, davanti a circa 50 al massimo, tra amici, familiari e addetti ai lavori, ci dette la benedizione. Esuli dall’esperienza del Corriere di Livorno e da qualche mese di cassa integrazione non esitò un attimo a dirci: “Va bene. Bella idea”. E volle essere presente. Accanto a noi. Ancora una volta si dimostrò lungimirante. Quando in tanti, 10 anni fa, ancora non sapevano cosa fosse un giornale online lui fu il primo a camminarci accanto facendo il tifo per noi. Fu il primo a chiederci le specifiche su ogni menù, ogni clic, ogni rubrica, su ogni cosa voleva sapere come funzionasse. Sempre al passo. Ce ne sono poche di persone come lui. Rispettate da ogni schieramento, al di là dei colori. Potevi non pensarla come lui ma era un piacere farsi dire “non sono d’accordo”. Un punto di riferimento per tanti in questi anni di vita democratica cittadina. Noi in redazione lo chiamavamo affettuosamente Re Giorgio per la sua lunga carriera politica e perché, per tutti noi, rimarrà per sempre IL presidente della Provincia. Arrivederci presidente… e grazie di tutto…”.

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