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Una chitarra del liutaio livornese per il monastero tibetano di Pomaia

Mercoledì 26 Ottobre 2022 — 11:47

Nelle foto tratte dal profilo social di Omar Pedrini, Andrea Giannini, a sinistra, abbraccia il cantautore che mostra la chitarra realizzata per l'istituto di Pomaia. A destra un rappresentante dei monaci all'interno del laboratori di Rosignano di Giannini

Andrea Giannini, 45 anni, da 12 anni ha lasciato il suo lavoro di informatico per dedicarsi a costruire chitarre. Una di queste, nata grazie alla collaborazione con l'ex leader dei Timoria, Omar Pederini, è stata donata all'istituto Lama Tzong Khapa di Pomaia per raccogliere fondi al fine di costruire un nuovo monastero

Una passione diventata lavoro. Andrea Giannini, livornese di 45 anni, è uno di quei classici esempi di chi molla tutto per inseguire un sogno. Laureato in informatica ha lavorato fino all’età di 33 anni come programmatore informatico sia per aziende che come freelance. Nel contempo ha sempre avuto una manualità fuori dal comune e un po’ per gioco e un po’ per amore ha sempre costruito delle chitarre con le sue mani. Una dote non comune che ha deciso di trasformare definitivamente, da 12 anni a questa parte, in lavoro diventando a tutti gli effetti un liutaio.
“Non è stato semplice – spiega Andrea Giannini a QuiLivorno.it Inizialmente ti devi far conoscere in un mercato di nicchia e non è banale emergere. Poi lentamente ho iniziato ad ingranare, soprattutto grazie al mercato estero. A distanza di tutti questi anni posso davvero ritenermi soddisfatto di quello che ho fatto e del lavoro che svolgo con dedizione ogni giorno nel mio laboratorio di Rosignano per il quale, unendo anche le competenze del mio vecchio lavoro di programmatore, ho costruito anche un sito internet dove poter far configurare le chitarre a chiunque con un semplice click”.
La storia di Andrea si è andata ad intrecciare con quella dell’istituto buddhista tibetano Lama Tzong Khapa di Pomaia. Da qualche mese infatti i monaci hanno lanciato un appello per una raccolta fondi al fine di costruire un nuovo monastero tibetano. “Sono venuto a conoscenza di questo appello e mi sono chiesto cosa potessi fare per loro, come contribuire alla causa. E la risposta è nata spontanea: costruisco una chitarra per donarla ai monaci. E così è stato”.
Ma proprio poco prima di iniziare il lavoro Andrea riceve una chiamata inaspettata. “Ho alzato il telefono e dall’altra parte c’era proprio Omar Pedrini, l’ex leader dei Timoria, uno che ha fatto la musica degli anni ’80 e ’90 con la quale sono cresciuto. Non ci credevo che stesse parlando proprio a me. Mi ha detto che aveva saputo dall’istituto di Pomaia che avrei messo a disposizione il mio lavoro per  fabbricare una chitarra e lui mi ha offerto di poterla personalizzare insieme. Così abbiamo intrapreso un fitto scambio di opinioni, dritte e consigli durato circa un anno per costruire questa chitarra che lui poi ha firmato direttamente nel mio laboratorio venendo a trovarmi insieme ad un rappresentante dell’istituto Tzong Khapa di Pomaia. Il colore rosso della chitarra è stato scelto proprio dai monaci per richiamare i colori delle vesti che indossano. Pedrini ha provato lo strumento proprio davanti ai miei occhi, l’ha suonato e poi ha firmato la chitarra la quale verrà messa in vendita all’asta per raccoglier fondi per la realizzazione del loro nuovo monastero. Un’esperienza davvero unica di cui vado molto fiero”.

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