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Una nuova pista ciclabile in città

Il 24 agosto partiranno i lavori per la realizzazione di una nuova pista ciclabile in via Galilei sul lato prospiciente all'ITI

Venerdì 7 Agosto 2020 — 08:28

di Letizia D'Alessio

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I lavori dovrebbero durare circa un mese e fanno parte del Progetto Modì, un’eredità della scorsa amministrazione

Nell’attesa che a fine anno arrivi il nuovo piano della mobilità, la giunta, attraverso Giovanna Cepparello, si sta occupando di redigere la bozza del biciplan, ovvero la mappa delle attuali e future piste ciclabili cittadine. Con l’emergenza Coronavirus i cantieri in questi mesi si sono dovuti fermare, ma piano piano l’attività sta riprendendo e il 24 agosto partiranno i lavori, guidati dall’ingegner Elga Pellegrini, per la realizzazione di una nuova pista ciclabile, sulla carreggiata e a doppio senso di marcia (con spartitraffico da 50 centimetri), in via Galilei, sul lato prospiciente alle scuole. Il primo tratto di strada interessato sarà quello di via Garibaldi. I lavori dovrebbero durare circa un mese e fanno parte del Progetto Modì, un’eredità della scorsa amministrazione.

“Porteremo avanti i lavori con l’obiettivo di far piacere la pista ai cittadini, facendo scegliere, attraverso un sondaggio, anche il colore dell’asfalto – ha spiegato Cepparello – e cercheremo in tutti i modi di salvaguardare la sosta nella zona. Durante il cantiere ci saranno dei piccoli disagi per i residenti e dovrebbero essere persi 10/15 posteggi a tratto. Tuttavia stiamo lavorando per far avere parcheggi nella zona di via Terreni e via Zola”. Nel periodo del cantiere inoltre sarà istituito il senso unico da via Garibaldi verso il Cisternone ma secondo alcune stime fatte utilizzando un modello matematico non dovrebbe avere un grosso impatto sulla viabilità: dovremo vedere però se anche la realtà dei fatti confermerà l’ipotesi. Se la sperimentazione funzionerà la percorribilità della zona rimarrà così, altrimenti l’amministrazione dovrà pensare a un’alternativa.

Questionario Pums – Negli scorsi mesi il Comune ha aperto un questionario, che si è concluso a dicembre, a cui i cittadini potevano rispondere ad alcune domande sulle loro abitudini riguardo alla mobilità. Le risposte arrivate sono state 1136, con una prevalenza anagrafica tra i 40 e i 60 anni. Dal sondaggio è emerso che c’è una grande voglia di cambiare sul fronte della viabilità e che il 75,8% di coloro che hanno risposto sarebbe favorevole a un incremento delle zone pedonali e allo stesso tempo chiede una maggiore tutela per gli utenti deboli della strada e un aumento delle cosiddette “zone 30”, che preveda anche la realizzazione di attraversamenti rialzati e piazze traversanti. Il 50% poi chiede che venga fatto un “riammagliamento” della rete ciclabile. Nota dolente rimane l’uso del trasporto pubblico: il 70% di coloro che hanno fornito la propria opinione ha ammesso di non usarlo, lo farebbe però se fosse creato un sistema più capillare, se gli orari fossero rispettati e se venisse dato un contributo per l’utilizzo del tpl. Infine, oltre il 25% degli intervistati è abituato a spostarsi a piedi o con la bicicletta, tuttavia talvolta per gli utenti delle due ruote mancano rastrelliere dove poter parcheggiare i loro mezzi. Da qui infatti è nata l’esigenza di chiedere all’amministrazione più stalli in cui mettere le bici.

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