Cerca nel quotidiano:


Una pista ciclabile da viale Italia a Calafuria

Il nuovo tratto dalla Terrazza a via del Littorale servirà per completare la realizzazione di una pista ciclabile unica lunga 20 km, da Calambrone a Calafuria, la cosiddetta ciclopista Tirrenica

Giovedì 12 Dicembre 2019 — 15:45

Mediagallery

Costo totale quasi 2,6 milioni di euro dei quali 1,3 stanziati dalla Regione. L'intera pista ciclabile, lunga 20 km, collegherà Calambrone a Calafuria. I lavori dovrebbero concludersi a fine 2021

Approvato dalla giunta regionale lo schema di convenzione tra Regione Toscana e Comune di Livorno per mettere in sicurezza il tratto livornese della ciclopista Tirrenica, dal confine con Pisa a Calafuria. Si tratta di circa 8 km di pista ciclopedonale che permetteranno di completare il tratto labronico dell’itinerario (che è di 20 km) e di integrarlo con quello pisano. Il costo totale dell’intervento ammonta a quasi 2,6 milioni di euro, dei quali 1,3 stanziati dalla Regione utilizzando i fondi ministeriali sulla sicurezza stradale e 1,3 a carico del Comune. In base al cronoprogramma i lavori dovrebbero concludersi a fine 2021. Questo l’elenco temporale degli interventi:

Livorno-Tirrenia: realizzazione di un primo tratto di pista ciclabile, a partire dal ponte sul canale in diramazione dallo scolmatore dell’Arno, transitando sulla SP224, percorrendo Via Leonardo Da Vinci, attraverso il passaggio a livello di Via delle Cateratte; percorso bidirezionale sviluppato per la sua prevalenza in sede propria ed in alcuni tratti in promiscuo con percorso pedonale complanare ma indipendente;

Via delle Cateratte/p.zza Ferrucci: percorso, in parte in sede propria ed in parte in promiscuo su marciapiede con pedoni, che da Via delle Cateratte permette di raggiungere p.zza Ferrucci attraverso aree dismesse di proprietà RFI, p.zza S.Marco, via Magnozzi – costeggiando le Mura Lorenesi – fino a p.zza Ferrucci dove avverrà il collegamento con la rete esistente ed il tratto viale Nievo;

Viale Nievo: percorso ciclabile bidirezionale in sede propria su marciapiede di collegamento fra p.zza Ferrucci e via Zola, in modo da completare l’asse dell’Aurelia urbana fino al viale Carducci dove è già esistente una pista ciclabile che permette di raggiungere il centro;

Via de Larderel: percorso ciclabile di collegamento in via de Larderel bidirezionale in sede propria in carreggiata fra p.zza del Cisternone e via del Voltone per completare il percorso ciclabile di collegamento con il centro cittadino;

Viale Italia tratto Terrazza Mascagni/p.zza San Jacopo in Acquaviva: completamento del collegamento del percorso ciclabile sul viale Italia in sede propria complanare con il percorso pedonale;

Pista ciclabile viale Vespucci – via del Littorale: realizzazione di un percorso ciclabile bidirezionale in sede propria su marciapiede/banchina protetto da guard rail.

Riproduzione riservata ©

18 commenti

 
  1. # Rosamunda

    Ma se non si vede più di dieci ciclisti al giorno sulle piste ciclabili, ( oltretutto fatte male come quelle davanti all’Accademia, in via N. Sauro o sconclusionate come quella sugli scali Nove Lena) cosa si fanno a fare?

    1. # Gino

      Ben vengano le piste ciclabili, ma quelle vere, cioè con propria carreggiata e protette dalle automobili e da tutti i mezzi a motore. Queste incentiverebbero l’uso della bicicletta,; contrariamente quelle in mezzo allo smog, e “separate” dalla strada carrabile solamente da una striscia di vernice, spaventano a giusta ragione il ciclista e disincentivano l’uso delle due ruote. Continuare a fare le nozze con i fichi secchi, impoverisce il territorio e la città

    2. # Livorno 66

      Rosamunda Ma dove vivi ????

    3. # [email protected]

      si fanno sempre di più e sempre meglio così finalmente la gente le userà davvero (eccezion fatta per quelli che prendono l’auto anche per andare in bagno ovviamente)

  2. # pandaciclista

    Speriamo che non sia fatta a macchia di leopardo come quelle in uso !

    1. # #Paolo#

      Mi sembra ci siano cose piu’ importanti. Strade marciapiedi pulizia della città, piazza Attias abbandonata, la terrazza, acquario, quando piove marciapiedi sterrato impraticabili. I vari assessori predisposti dovrebbero girare la città e le periferie a piedi x rendersi conto del degrado della città. Premetto che sono un livornese che sfiduciato che annulla il voto da molto tempo.

  3. # Giovanni

    Soldi buttati!

  4. # adriano

    ma quanta gente va sul romito in bicicletta, aparte i cicloamatori che ovviamente non le usano dai 4 mori in poi ditemi quante biciclette vedete

    1. # Cinzia

      Ma non siete mai contentiiiii!!!! I ciclisti non sono considerati da nessuno e mi pare invece una gran bella idea….speriamo solo pensata bene!!!!

  5. # Marco

    Riduzione dei posti auto e stalli blu in arrivo a calafuria? Secondo me si.

  6. # Carlo

    ottimo per i pedoni !!!! perchè sono loro che in realtà la utilizzano. I ciclisti ( quelli con maglie e bici da corsa) in realtà viaggiano a gruppi numerosi sulla strada… in modo indisciplinato

    1. # ugo

      quella che va dal cantier ai 4 mori ha bisogno del semaforo dal traffico che c’è

  7. # bobstell

    C’è tanti marciapiedi.

    1. # ugo

      ci sono tanti marciapiedi…permettimi

  8. # Francesco

    Una bella iniziativa perchè è l’unico modo di evitare inutili incidenti….Però anche i ciclisti dovrebbero darsi una mossa: l’altra sera in via Goito uno completamente al buio senza nessuna segnalazione “ondeggiava” pedalando…Poi mi sono accorto di un anziano!!….

  9. # Elisabetta

    Via delle cateratte ha un solo marciapiede ed è chiusa da 14 mesi per le ciminiere ex borma pericolanti. L’unico intervento alle ciminiere è stato fatto a metà luglio e da circa un mese il cantiere è stato ridotto. Avevano detto che avrebbero riaperto la strada ma non se ne sa più nulla… ora esce fuori pure la ciclabile!!! ma chi fa queste belle pensate ha fatto un sopralluogo?

  10. # Max

    MA BEN VENGANO LE CICLABILI, DOBBIAMO SMETTERE DI USARE LE AUTO PER GLI SPOSTAMENTI BREVI E NON!!!!
    VIVA LA BICI!!!
    tanti livornesi non sanno nemmeno cosa sia una bici…che vergogna

  11. # traf

    tanti livornesi sembrano obesi..

    una volta era la città dello sport ora quella della paranza

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Dichiaro di aver letto, ai sensi dell'art. 13 D.Lgs 196/2003 e degli art. 13 e 14 del Regolamento (UE) 2016/679, l'Informativa sulla Privacy e di autorizzare il trattamento dei miei dati personali.
Il commento e il nick name da lei inseriti potranno essere pubblicati solo previa lettura da parte della redazione. La redazione si riserva il diritto di non pubblicare o pubblicare moderandolo sia il commento che il nick name. Se acconsente prema il bottone qui sotto “commenta l’articolo”.