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Vaccini, in Toscana dal 20 settembre terza dose per i più fragili

Il presidente Giani: "Soddisfatto di vedere l’esistenza di un trend di diminuzione dei contagi”

Sabato 18 Settembre 2021 — 15:19

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Le persone ricoverate nei posti letto dedicati ai pazienti Covid oggi sono complessivamente 395 (- 1,7%), 47 in terapia intensiva (- 2,1%)

“Da lunedì 20 settembre inizieremo con la terza dose per i soggetti particolarmente fragili. Le aziende sanitarie toscane sono già pronte per somministrare la terza dose ai pazienti che rientrano nelle categorie indicate dal Ministero della Salute. Le prime chiamate sono già partite ed andremo avanti nel rispetto delle disposizioni nazionali portando avanti, in contemporanea, il completamento del ciclo vaccinale di tutti gli altri cittadini che hanno già fatto la prima dose e andando ad intercettare, con tutti gli strumenti attivati, i cosiddetti indecisi. Ritengo che sia assolutamente raggiungibile l’obiettivo dell’80% della copertura vaccinale della popolazione toscana entro il 30 settembre. Siamo già intorno al 78% con la prima dose ed abbiamo ancora due settimane per tirare le fila e mettersi al sicuro dal Covid”. Lo afferma, a commento dei dati del 18 settembre, il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, che si dice “soddisfatto di vedere l’esistenza di un trend di diminuzione dei contagi”, come evidenzia la diminuzione delle presenze nelle terapie intensive e delle ospedalizzazioni. Le persone ricoverate nei posti letto dedicati ai pazienti Covid sono complessivamente 395 (7 in meno rispetto al 17/09, meno 1,7%), 47 in terapia intensiva (1 in meno rispetto al 17/09, meno 2,1%). Le persone complessivamente guarite sono 263.325 (406 in più, più 0,2%).

Le categorie previste dal Ministero sono (l’elenco è stato pubblicato dal presidente Giani sul proprio profilo Fb):
– trapianto di organo solido in terapia immunosoppressiva;
– trapianto di cellule staminali ematopoietiche (entro 2 anni dal trapianto o in terapia immunosoppressiva per malattia del trapianto contro l’ospite cronica);
– attesa di trapianto d’organo;
– terapie a base di cellule T esprimenti un Recettore Chimerico Antigenico (cellule CART);
– patologia oncologica o onco-ematologica in trattamento con farmaci immunosoppressivi, mielosoppressivi o a meno di 6 mesi dalla sospensione delle cure;
– immunodeficienze primitive (es. sindrome di DiGeorge, sindrome di Wiskott-Aldrich, immunodeficienza comune variabile etc.);
– immunodeficienze secondarie a trattamento farmacologico (es: terapia corticosteroidea ad alto dosaggio protratta nel tempo, farmaci immunosoppressori, farmaci biologici con rilevante impatto sulla funzionalità del sistema immunitario etc.);
– dialisi e insufficienza renale cronica grave;
– pregressa splenectomia;
– sindrome da immunodeficienza acquisita (AIDS) con conta dei linfociti T CD4+ < 200cellule/µl o sulla base di giudizio clinico

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