Cerca nel quotidiano:


Valentina, la livornese esporrà le sue opere a Parigi ispirate a Pasolini

Abbiamo intervistato Valentina Restivo, artista livornese molto conosciuta in città, che a marzo 2022 esporrà le sue opere su Salò di Pier Paolo Pasolini nella capitale francese

Lunedì 13 Dicembre 2021 — 10:42

di Letizia D'Alessio

Mediagallery

Abbiamo intervistato Valentina Restivo, artista livornese molto conosciuta in città per i suoi lavori, che a marzo 2022 esporrà le sue opere a Parigi.

Parlaci un po’ di te: quali sono stati i tuoi studi e le tue esperienze?
“Mi sono laureata in Cinema e immagine elettronica a Pisa con una tesi illustrata su “Salò o le 120 giornate di Sodoma” di Pier Paolo Pasolini. Negli anni dell’Università avevo uno studio in via Sant’Andrea, qui a Livorno, insieme ad altri due artisti, Claudio Bimbi e Fabrizio Del Moro. Nel 2008 ho vinto una borsa di studio per Il Bisonte, Scuola Internazionale di Incisione a Firenze, frequentata l’anno successivo. Dal 2004 ad oggi, ho collezionato diverse mostre, nazionali e internazionali, collaborato con realtà legate alla danza e al teatro, e qualche pubblicazione dove ho accompagnato il testo di altri con i miei disegni”.

Come sei arrivata a esporre nella capitale francese? È la prima volta all’estero?
“Parigi è arrivata grazie all’impegno e l’entusiasmo di Silvia Pampaloni, livornese trapiantata a Parigi da diversi anni, che ha proposto il mio lavoro su Pasolini alla libreria La Tour de Babel. Esordire a Parigi proprio con questo autore estremamente caro è per me un enorme traguardo e gioia, nonché molto emozionante. Non è la mia prima volta all’estero. Ci sono state Londra, la Svezia, Skopje in Macedonia e una mostra personale al MedILS di Spalato”.

Che cosa esporrai? Quale tecnica hai usato per questi lavori?
“La mostra, composta da 106 illustrazioni su Salò realizzate a gouache e inchiostro su carta e da ancora un numero imprecisato di ritratti di personaggi pasoliniani fatti con diverse tecniche, inaugurerà il 4 marzo 2022 per il centenario della nascita di Pasolini”.

Infine, ti piacerebbe portare i tuoi  ultimi lavori anche a Livorno? E in altre città italiane?
“Ho portato alcuni dei miei ultimi lavori a Livorno circa un mese fa nella mostra Giganti, curata da Viola Barbara presso lo spazio Area+. Questa città ha accolto il mio lavoro in tutti questi anni in diversi luoghi e credo che se ci fosse la possibilità di girare altre città italiane ne sarei contenta. Potrebbe essere uno stimolo ulteriore al mio lavoro e una possibilità di crescere e di confrontarsi con realtà diverse da questa”.

Riproduzione riservata ©