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Vernacoliere contro Charlie Hebdo. VIDEO

Mercoledì 7 Settembre 2016 — 18:14

La televisione "La 7" bussa alla porta del mensile satirico livornese dove Cardinali, Marmugi ed Eppesteingher rispondono a suon di vignette a quella sul "Sisma all'italiana" del giornale satirico francese

Non si ferma la reazione di critiche a catena innescate dalla vignetta di Charlie Hebdo sul “Sisma all’italiana” dove i vignettisti francesi ironizzavano sulle vittime del terremoto che ha colpito il Centro Italia cercando di far capire come le costruzioni e le case italiane fossero tutte in mano alla mafia.
Una vignetta che ha sollevato non poche polemiche anche dure e aspre. E anche chi sta dalla stessa parte, quella della satira, non ha ben gradito la “pennellata” transalpina sulle nostre disgrazie.
Così ecco che la redazione de “Il Vernacoliere”, unico mensile satirico italiano nato nel 1982 nella nostra città,  si scaglia contro i cugini francesi con una “contro-vignetta”.
A bussare alla porta di Mario Cardinali and Co. è stata proprio la redazione de “La 7” (clicca qui per vedere il servizio andato in onda in televisione) che ha voluto intervistate il direttore del giornale e due storici collaboratori e autori: Claudio Marmugi e Tommy Eppesteingher. Al riguardo il giudizio è unanime: vignetta “sbagliata”.
“La satira deve sempre rispondere all’intelligenza– spiega Marmugi ai microfoni de “La 7″ – Se il cervello non riesce a decodificare il messaggio, significa che il messaggio è sbagliato”.
“Ci hanno voluto dipingere come i classici mafiosi e mangiaspaghetti. Mi è parsa subito come un’espressione un po’ razzista contro i soliti italiani”, chiude Cardinali.

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