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Verso il voto. La Lega esce allo scoperto: “Ecco la nostra candidata”

Si chiama Giulia Pacciardi, manager in carriera, 45 anni il prossimo aprile. E' lei il nome su cui punta il Carroccio livornese per tentare di vincere le amministrative di maggio

lunedì 04 Febbraio 2019 13:54

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Livornese, manager di azienda, ha svolto negli ultimi anni importanti impieghi in aziende del Nord Italia. Ritornata a Livorno per valutare alcune offerte di imprese locali, Giulia Pacciardi, 45 anni il prossimo aprile, è stata contattata anche da alcuni ambiti del centro-destra labronico (clicca sul link in fondo all’articolo per consultare il suo curriculum vitae).
E’ lei la candidata sindaco designata dalla Lega livornese per la corsa verso le amministrative 2019. Un nominativo attualmente proposto e sostenuto solo dal Carroccio labronico e come si legge in una nota ufficiale “sarà poi il tavolo regionale del Centro-Destra a doverne ratificare definitivamente l’eventuale scelta”.
Ad oggi, comunque, quello di Giulia Pacciardi è il primo nome ufficiale apparso in questa nascitura campagna elettorale cittadina verso le urne che si apriranno a fine maggio per designare il nuovo sindaco della città labronica.
“L’ obiettivo è quello di sfruttare le sue capacità manageriali – si legge in un comunicato stampa ufficiale della Lega Livorno – per rimettere in riga il Comune di Livorno e portare per la prima volta nella storia repubblicana della città il Centro-Destra alla vittoria”.
Pacciardi, che è sempre stata vicina a quest’area politica di riferimento, pur senza prendere mai tessere di partito, si è messa a disposizione per “tirare su le sorti della sua città natale“, si legge nella nota stampa.
E’ per questi motivi che ultimante ha incontrato alcuni vertici del Centro-Destra locale dando la sua piena disponibilità a condurre la battaglia politica. Una donna, espressione della società civile, manager in carriera, che come candidata è risultata particolarmente gradita alla piccola e media imprenditoria livornese e che mette oggi a disposizione della città tutta la sua capacità gestionale.
“La sua candidatura è da considerarsi un valore aggiunto per quest’area politica – scrivono dalla Lega – che, sondaggi alla mano, potrebbe risultare a maggio la vincitrice della corsa alla guida del Comune di Livorno”.

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27 commenti

 
  1. # conservatore

    rispetto a Gazzetti e Sorgente è un peso massimo! Mi sa che a maggio sarà la volta buona per il centrodestra a Livorno

  2. # Ardenza83

    Avanti con il nuovo.

  3. # Delusodellasinistra

    da togliere stalli blu, lettera e porta a porta. e io vi voto.

    1. # Stefano

      Si io tornerei al medioevo, mi sembra un ottimo programma elettorale

  4. # freefree

    Brava , tanti auguri e anche a te dico non mollare

  5. # Massi

    A prescindere dal voto, onore a questa donna che si mette in gioco. Brava ci vuole spinte nuove

  6. # Fa78

    Togliere gli stalli blu e il voto è garantito

  7. # Lucio

    Niente contro la signora che ha anche un volto rassicurante. Ma le vogliono proprio perdere queste elezioni? Come si fa a mettere una città di 160 mila abitanti in mano a una diplomata con un corso di degustazione di olio? Ci vuole qualcosa di più che un’esperienza nei centri commerciali. Se volete far rimpiangere il Pd questo è il modo giusto!

    1. # cult

      Cosimi è un medico laureato in chirurgia e medicina, Nogarin un ingegnerie aerospaziale… non mi sembra che abbiano fatto grandi cose!

      1. # Gino

        D’accordo…contano anche l’esperienza di vita, lavorativa e le capacità intellettive…e molto dipende anche dagli assessori di cui si circonderà…basta scartare ottusi, talebani ed ignoranti, è il gioco è fatto

        1. # La Qultura con la Q maiuscola

          L’Università della Vita, la laurea più importante. Con il Master della Vita in “Degustazione d’Olio” siamo in odore di Nobel.

      2. # Lucio

        Con questa scusa allora legittimiamo la NON cultura! Oggi la laurea da sicuramente una preparazione importante e necessaria per confrontarsi con i vari Dirigenti comunali e trasmettere a loro le linee guida. Infine l’esperienza professionale, quella vera, quella manageriale di alto livello, va a compimento del buon candidato.

        1. # Gino

          Certamente. Ma non può contare solo la laurea. Ci sono laureati validi e laureati non validi, ci sono diplomati validi e diplomati non validi. Le valutazioni vanno fatte a 360°, mai a prescindere.

          1. # Lucio

            Dal momento in cui per la prima volta a Livorno si riuscirà forse a virare a destra mettiamocelo un outsider come candidato, sembra l’alterego della Ceccardi. Comunque non è che se ai vertici nazionali abbiamo diplomati siamo legittimati a farlo anche localmente della serie mal comune mezzo gaudio (chissà se la signora candidata la comprende questa frase…)

        2. # ViRIATO

          In Italia abbiamo due premier (dico due) che hanno conseguito entrambi il diploma al Liceo Classico. Nicola Zingaretti (per andare dall’altra parte), candidato per la segreteria del PD, non è in possesso di una laurea. Forse la laurea, anche se importante non è così necessaria. Per la nostra città. a me va bene anche un sindaco che ha fatto soltanto l’asilo, ma che deve avere a cuore l’interesse di Livorno e dei suoi abitanti..

    2. # UnaMamma

      Sono la prima, anche per esperienza personale, a pensare che il titolo di studio non sia tutto per definire competenze e bravura di un individuo. Ciò detto, concordo con lei che il CV studiorum della signora è misero assai, per una che viene presentata come “manager”…

  8. # Pax

    Bella donna, complimenti, a parte questo, concretamente cosa ha intenzione di fare per elevare la qualità della vita in città? Le affermazioni tipo”ridefinizione spaziale degli stalli blu” non ci interessano, perché non vogliono dire nulla .Livorno a bisogno di tornare ad essere una città a misura di persone, con un dialogo aperto con il primo cittadino ( che al momento è diventato un podestà) ,c’è bisogno di lavoro, di turismo, e di semplificare le esigenze di tutti i giorni…mi riferisco alla raccolta differenziata cervellotici in atto in città

  9. # marco62

    Per rimettere in riga la città ed avete consensi sicuri basta ridipingere di bianco il 50% delle strisce blu, rimodulare e aumentare il ritiro del porta a porta o meglio ancora sarebbe tornare al precedente sistema di ritiro con i cassonetti come in città con apertura a tessera giornaliera vincerebbe le elezioni facile facile. Questo vale per tutti.

  10. # Carla

    Una donna finalmente.
    Si ma quale carriera? Lascerebbe un posto di direzione ?

  11. # Enrico

    Chiunque inserisca nel programma il ripristino della viabilità e dei posti auto avrà il mio voto e quello di moltissimi con cui mi confronto. Per la nuova amministrazione ci sarà molto lavoro perché chi c’è adesso ha fatto più danni della grandine.

  12. # Roberto1

    Se guardiamo io CV della candidata è stata ed è direttrice di centri retail supermercati. Il concetto di manager è ben altro. I manager son altro

    1. # maria elena

      Dal CV, al momento è disoccupata e non sa l’inglese e/o altre lingue straniere.

  13. # marco

    Bene, avanti cosi e tanti auguri…io sto con voi.

  14. # Ago&filo

    Forse è giunta l’ora di nuovi personaggi nella politica livornese, persone esperte in vari settori, mandando a casa quelli che ci hanno amministrato senza avere nozioni gestionali per poter gestire un settore come l’amministrazione comunale. A casa quelli che sino ad oggi ci hanno amministrato solo per meriti “politici con varie tessere di partito” che ad oggi ne paghiamo le conseguenze con arretratezza e degrado della città, basta uscire da Livorno per trovare progresso cittadino e vitalità , vedi Cecina, Pisa,Pontedera ecc. Tempo fa c’era una scritta sui muri alle sorgenti “Sorgentigrad” che la diceva lunga sulle condizioni di un quartiere trascurato negli anni, a Livorno si pensa solo al lungomare, e poi basta fare 500 metri verso l’interno per vedere lo stato di abbandono.

  15. # ginopesci

    Per favore diteci il vostro programma riguardo a stalli blu, lettere e raccolta porta a porta.
    Io voterò per chi mi restituirà un po’ di libertà di vivere.

  16. # Marco

    Quasi nessuno dei commentatori parla di lavoro, in tutte le sue sfaccettatura, dal turismo al rilancio delle aziende cittadine, alla cultura. I problemi di Livorno sono gli stalli blu ed il porta a porta. Complimemti!!! In effetti è lo stereotipo del classico livornese che vuol parcheggiate per forza come e dove gli pare e, non ha assolutamente voglia di separare la spazzatura che produce. Il vero problema di Livorno sono i LIVORNESI!!!!!!

    1. # Stella

      Bravo, concordo in pieno!
      In quanto alla candidata, massimo rispetto, ma leggendo attentamente il suo curriculum, non mi sembra il tipo che possa immedesimarsi nei problemi di sopravvivenza dei tanti disagiati livornesi. Mi sembra un po’la classica “sciura” che, se il popolo non ha pane, sgrana gli occhi e domanda perché non mangia le brioches… Ma comunque vedremo quali saranno le proposte elettorali che farà…

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