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Salvetti: “Profondamente colpiti dalla tragedia in viale Marconi. Pronti ad aprire un tavolo”

L'intervento del sindaco: "Istituzioni, sindacati e imprese che fanno delivery hanno l’obbligo di fermarsi a riflettere e poi agire per cambiare uno scenario insopportabile". Cgil: "Ennesima inaccettabile morte sul lavoro". Pd: "Mantenere alta l'attenzione sulla sicurezza nei luoghi di lavoro"

Sabato 26 Marzo 2022 — 12:46

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“La morte del giovane rider avvenuta nella serata di venerdì colpisce profondamente la città e tutte le nostre coscienze. Non mi piace riservare a questo evento tragico le parole di circostanza che spesso ho sentito nella varie città colpite da questi lutti. Al di là del richiamo alla fatalità e al di là della ricostruzione che sarà fatta sulla dinamica dell’incidente, con cause e responsabilità, qui siamo di fronte ad un mondo senza regole e senza coscienza, un mondo lavorativo che è frutto dell’evoluzione del mercato che non ha saputo ancora darsi delle regole e porta chi opera sulle strade a non avere tutele e ha dover sopportare ritmi intollerabili  per raggiungere livelli di reddito mai neanche accettabili. Le istituzioni, con i sindacati e le imprese che fanno delivery hanno l’obbligo di fermarsi a riflettere e poi agire per cambiare uno scenario insopportabile, uno scenario che è facilmente constatabile stando fuori nel fine settimana e osservando gli episodi che in poche ore si verificano per le strade di Livorno come in tutte le altre città italiane. Siamo pronti, con gli assessorati Lavoro e alla Mobilità, a convocare al più presto il tavolo richiesto dalla Cgil”.
Il comunicato della Cgil (Fabrizio Zannotti, segretario generale Cgil provincia di Livorno e Filippo Bellandi (segretario generale Nidil-Cgil provincia di Livorno) – Apprendiamo con sconcerto e dolore la notizia di un’ennesima morte sul lavoro. A pagare con la vita questa volta è stato un rider 31enne, morto a seguito di un incidente stradale in viale Marconi. Un nuovo morto sul lavoro, una nuova tragica ferita per l’intera città. L’auspicio è che le autorità preposte facciano al più presto chiarezza sulla dinamica dei fatti. Al Comune di Livorno chiediamo l’apertura di un tavolo per confrontarci sulle misure eventualmente applicabili al fine di migliorare la sicurezza dei rider all’interno del traffico cittadino. Da tempo a livello nazionale ci stiamo battendo in prima fila per garantire a questi lavoratori maggiori tutele e maggiore sicurezza ma si può e si deve fare di più: questo particolare modello produttivo deve davvero iniziare a mettere al centro di tutto la persona e la sua incolumità. Ai familiari e agli amici della vittima le più sentite condoglianze di tutta la Cgil.
Partito Democratico Unione Comunale di Livorno – Esprimiamo il nostro sconcerto e dolore per la morte del rider a causa di un incidente stradale avvenuto durante una consegna. Una nuova vittima sul lavoro che colpisce la nostra città. Dobbiamo mantenere alta l’attenzione sulla sicurezza nei luoghi di lavoro; soprattutto sulle nuove tipologie di lavoro come quello del rider, che necessita di adeguate tutele. Ognuno deve fare la propria parte e per questo motivo condividiamo la proposta della Cgil di aprire, a livello comunale, un tavolo istituzionale per individuare le azioni più adeguate per ridurre i rischi e tutelare i lavoratori. Ai familiari e agli amici vanno le nostre più sentite condoglianze.

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