Cerca nel quotidiano:


De Filicaia e Bastone presidenti delle commissioni d’indagine. “Verifica senza casacche addosso”

Martedì 10 Ottobre 2017 — 07:57

Mediagallery

di Letizia D’Alessio

Si sono ufficialmente insediate lunedì 9 ottobre le due commissioni d’indagine che avranno il compito di fare luce sull’attività del sindaco e dell’amministrazione comunale relativi ai gravi fatti conseguenti all’alluvione del 9 e il 10 settembre scorsi e di analizzare le proposte politiche che arriveranno per migliorare il sistema di protezione civile. Presidente della commissione che ha il compito di analizzare l’operato dell’amministrazione (eventi 9-10 settembre) è stato eletto il consigliere del Partito democratico Jari De Filicaia. “L’obiettivo è fare una verifica senza casacche addosso e senza sostituirsi a nessun altro organo –  ha affermato De Filicaia – Voglio che sia chiaro”. Il vice sarà il suo collega di partito Alessio Ciampini. Per quanto riguarda l’organizzazione dei lavori – al momento non sono state fissate date – la commissione, che rimarrà in carica per 30 giorni a partire da ieri 9 ottobre (fatta salva la decisione di prorogare i lavori), ha in programma di ascoltare il dirigente del settore Polizia Municipale, Protezione Civile e Sicurezza del cittadino Riccardo Pucciarelli, il funzionario della Protezione civile del Comune Luca Soriani in servizio quella notte, l’ex dirigente della Protezione civile ora spostato all’ufficio unico della mobilità Leonardo Gonnelli e il sindaco Filippo Nogarin.

Per la commissione d’indagine sul sistema di protezione civile è stato eletto presidente il consigliere del Movimento 5 stelle Francesco Bastone. Per la vicepresidenza è stato proposto il nome del consigliere Valter Sarais, l’ufficialità della nomina sarà data nela prossima seduta. La commissione avrà a disposizione 60 giorni di tempo (con un’ipotesi di proroga dell’attività di ulteriori trenta giorni). Il primo aspetto che sarà da capire è cosa sia successo a Livorno nella notte tra il 9 e il 10 settembre sotto il profilo meteorologico,poi sarà affrontata la disamina dei danni alle persone e alle cose, delle carte di pericolosità delle varie zone. Giovanna Cepparello (Futuro) dal canto suo ha chiesto che venga fatto un sopralluogo alle casse d’espansione dei vari rii “per verificare se la normativa in materia è adeguata. La consigliera ha poi richiesto che in commissione siano auditi anche l’assessore Alessandro Aurigi e i tecnici comunali, in modo così da poter “comprendere quale direzione l’amministrazione comunale stia prendendo in materia di rischio idrogeologico e idraulico”. Mentre da Edoardo Marchetti, ora passato al gruppo misto, è venuta la richiesta di effettuare l’analisi delle opere urbanistiche fatte e soprattutto un raccordo con il comune di Collesalvetti riguardo al torrente Ugione. Il consigliere di Città diversa, Marco Cannito, ha invitato però a non fare “una commissione di pura analisi. Dobbiamo pensare a migliorare concretamente le cose”.

Riproduzione riservata ©

7 commenti

 
  1. # Gino

    Penso che sia corretto valutare anche le condizioni di base che sono state terreno fertile per l’evento atmosferico.
    In primis le responsabilità della mancata o parziale gestione, della puliza dei corsi d’acqua da parte del Consorzio di Bonifica (“colline livornesi”).
    L’esistenza di strutture abusive o dei depositi lungo le sponde dei fiumi ( ad esempio gli orti negli alvei), che hanno ostruito e danneggiato i ponti ( gli operatori del consorzio non se ne erano accorti?)
    Infine le respinsabilità oggettive delle passate amministrazioni che hanno concesso i permessi di costruzione in aree depresse, vicino i fiumi, spesso deviati o addirittura tombati.

    1. # marco62

      Gino ti suggerisco un corso di protezione civile. Anziché gettare la spugna e le colpe sul passato perché non si analizza concretamente su cosa non ha funzionato nella macchina che deve vigilare sulla nostra sicurezza? Perché non si è dato un allarme serio, considerato che bastava leggere il meteo alle 22:30, per capire che era in serio pericolo tutta una fascia costiera livornese e in particolarea la zona collinare? Ora ci sono quelli bravi in giunta comunale come mai dormivano tutti? Questi ed altri quesiti seri devono domandarsi chi sta ora valutando l’accaduto le persone decedute purtroppo non tornano più

      1. # Marco61

        Dicci te cosa sarebbe successo visto che i monitoraggi davano zero pioggia a livorno e alluvione su pisa. Basterebbe leggere cosa dice il comunicato stampa della regione toscana.

      2. # Livornese amareggiato

        Premesso che chi doveva vigilare non ha fatto il suo lavoro… non ci dobbiamo scordare che di temporali negli ultimi anni ce ne sono stati un’infinità ed allora si parlava solo di tombini non puliti e l’aurelia allagata…
        Nessuno, di questa e delle passate amministrazioni, dei cittadini stessi, dei metereologhi, si sarebbe mai aspettato una bomba d’acqua di quella entità.
        Purtroppo ci sono stati morti e gravissimi danni alla cittadinanza, ma adesso è il momento di rimboccarsi le maniche e dei FATTI!
        Basta con i discorsi, analisi… addirittura si deve ripartire dal capire il profilo metereologico… ma di cosa si sta parlando?
        Gli addetti ai lavori che si mettano un bel paio di stivali e si facciano a piedi i vari torrenti dalle colline al mare…
        Quando arriverà la prossima allerta arancione che si piazzino con i mezzi della protezione civile a sorvegliare i fiumi, i ponti e i sottopassi… e se la situazione volgerà al peggio… altoparlanti per avvisare i cittadini e via!
        Poi… quando il piano di emergenza è stabilito… che si mettano pure a giocare al piccolo metereologo…

  2. # Amaranto67®

    È giusto fare piena luce su ciò che si poteva fare meglio ma ho forti dubbi in merito all opportunità di affidare questa verifica a esponenti politici di un partito che come la si metta la si metta è parte in causa in quello che è accaduto, sarebbe stato piu serio affidarsi a tecnici .

    1. # maurod

      Oltre a quello che dice amaranto, dall’articolo non si capisce chi ha promosso queste commissioni.

  3. # romina

    Fate chiarezza, noi cittadini lo pretendiamo, come loro l’ hanno pretesa per Genova!!!