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Dogana d’Acqua: riapertura del bacino e due nuove banchine. Il progetto

Importante intervento di riqualificazione cofinanziato da Comune di Livorno e Autorità Portuale. Sarà riaperto il bacino che si trovava a est dell’edificio storico, interrato nel secolo scorso

Giovedì 15 Febbraio 2018 — 19:39

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Sono stati consegnati alle ditte affidatarie i lavori di un importante progetto nell’ambito della riqualificazione complessiva della zona della Dogana d’Acqua.
L’intervento prevede infatti la riapertura del Bacino Est che storicamente lambiva l’edificio della Dogana d’Acqua collegandosi al Canale dei Navicelli, e che fu progressivamente interrato a partire dai primi del ‘900, fino alla totale copertura dello specchio d’acqua a seguito dell’ultimo conflitto mondiale, quando la Dogana d’Acqua, come tutta la zona portuale, fu oggetto di pesantissimi bombardamenti.
Il progetto, essendo volto a contrastare il degrado urbanistico di un’area che fa da interfaccia tra la città e il porto, ha ricevuto un importante finanziamento (per 770mila euro) dall’Autorità Portuale di Livorno. Le restanti risorse (665mila euro) sono state messe a disposizione dal Comune di Livorno, che si è occupato dell’intera fase progettuale ed esecutiva.
La nuova “Darsena Lamarmora” sarà realizzata escavando, fino alla profondità di un metro/un metro e mezzo, la vasta area recintata e inutilizzata che si trova a fianco della Dogana d’Acqua.

Questa grande opera di recupero e rigenerazione urbana contribuirà a restituire parte del disegno originario dell’epoca in cui l’edificio monumentale, basato sul ponte a tre archi, era posto tra due darsene, una interna ed una esterna.

Per realizzare lo specchio d’acqua, sarà ritrovata e consolidata la banchina che, come risulta dai saggi eseguiti, è ancora esistente lato via della Cinta Esterna.
Saranno inoltre costruite due nuove banchine per la delimitazione della darsena, una lato nuovo edificio di via del Cedro e l’altra lato Caserma Lamarmora.
Quest’ultima banchina sarà adibita all’ormeggio di imbarcazioni, e sarà quindi dotata di adeguata impiantistica. Vi troveranno posto le barche attualmente ormeggiate lungo la banchina perimetrale del Canale dei Navicelli (quella che adesso divide la futura darsena dal canale stesso), che sarà demolita per consentire il ripristino della via d’acqua.

Il piano di calpestio delle banchine sarà completato con un lastricato in pietra arenaria come quello già adottato lungo scali delle Macine, che si presterà a suggestivi percorsi pedonali, liberamente fruibili.
In prosecuzione delle rampe storiche di accesso, sarà ripristinato anche il camminamento attorno all’edificio della Dogana, con una nuova pavimentazione in pietra arenaria. Sarà inoltre in parte ripristinato, in accordo con la Soprintendenza, il paramento del tratto mancante di Mura Lorenesi tra via del Cedro e l’edificio della Dogana d’Acqua. Sarà utilizzata, per quanto possibile, la pietra locale “panchina livornese”.

Via Lamarmora sarà interessata da un intervento di ricostruzione stradale, con riduzione della carreggiata per ampliare la zona pedonale fronte Darsena e rifacimento del marciapiede fronte Caserma.

Per quanto riguarda l’illuminazione pubblica, saranno installati sette centri luminosi con pali “tipo Livorno” lungo via Lamamora e lungo scali delle Macine (in corrispondenza del nuovo camminamento pedonale), e tre ulteriori pali alti 9 metri lungo via del Cedro. Proiettori a parete saranno posizionati lungo il paramento verticale del muretto lato nuovo edificio di via del Cedro e lungo la banchina da ripristinare (sulle Mura Lorenesi).

A completamento dei lavori, la cui conclusione è prevista nel corso dell’anno 2019, saranno realizzati interventi di arredo urbano e segnaletica.

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30 commenti

 
  1. # LEGA prima gli ITALIANI

    Sara’ mia come l’esselunga

  2. # Buona idea

    Ottima iniziativa! Proporrei anche di verificare lo stato di salute dei tre archi antichi, visto che con le infiltrazioni provenienti del piano strada, si stanno letteralmente sbriciolando! Cadono mattoni interi, giorno dopo giorno!!!

  3. # Max+

    Ma le due bellissime strutture che hanno costruito, a cosa servono? Ci vedo solo un senzatetto che ci dorme davanti… se non ci fate nulla le prendo io. Ci sono scuole fatiscenti, il tribunale civile che fa onco, quello penale in centro senza parcheggi, a parte quelli rubati ai residenti. Era solo qualche suggerimento. Ciaoooo

    1. # Federico Russo

      Dopo il fallimento delle trattative per farci arrivare qualcuno adesso i locali sono ufficialmente adibiti a ricovero di senza tetto

    1. # fra

      Ipotizzato nel 2013 ma bando di gara effettuato nel 2016 perchè quelli che governavano prima avevano perso la penna per redigerlo !

    2. # giaguaro

      PIU’ CHE ALTRO ORIGINALI

  4. # Paolorossi

    Tutto encomiabile purché non diventi il solito ricettacolo di pusher e sbandati…

  5. # LP

    Mi auguro che venga ristrutturato anche il palazzo retro caserma lamarnora , via dell’industria, perché è vergognoso e fatiscente.
    Vedremo quanto tempo impiegheranno!!!
    Suggerisco una rotatoria come arredo urbano!!!

  6. # mario

    Che si pensi anche alla rete fognaria, quando piove si allaga sistematicamente.

  7. # johnnie rico

    sarebbe opportuno recuperare anche la ex caserma, trasformandola da alloggi di emergenza a museo del risorgimento e della storia operaia di Livorno

  8. # fabio1

    Rigenerazione urbana…. bisogna spendere soldi per rifare la buca e farci tornare l’acqua…. a quale scopo? Per fare la fine del fosso in viale Caprera? Ma chi è che chiede studia queste modifiche e chiede questi finanziamenti per opere che non sono nè primarie e nemmeno secondarie?
    Come rigenerazione urbana, vedo più urgente la sistemazione ed il riutilizzo dei locali di Barriera Margherita, sistemare e riqualificare le mura della cinta esterna; i locali della guglia (quelli del vecchio asilo e quelli attigui al Divo Demi) che sono abbandonati e transennati; la riqualificazione dei locali alla porta San Marco; la riqualificazione degli ex Macelli.
    Queste sono le prime cose che mi vengono in mente legate al territorio per far tornare a vivere angoli di storia di Livorno. Senza contare le necessità primarie, ma quelle non sono contemplate in questo articolo.

    1. # GIACOMO

      Fabio se tu avessi detto che bisogna spendere soldi per mantenere in maniera decorosa quello che già esiste (manto stradale, marciapiedi, manutenzioni di giardini, facciate di palazzi pubblici e non, fortezze etc) ci avrei visto un senso. Ma se rileggi il tuo commento mi sembra solo che tu l’obiettivo delle opere da fare da questa che evidentemente non ti piace ad altre che piacerebbero a te (vedi riqualificazione ex macelli). Non è forse questa una riqualificazione di un area (per altro di benvenuto alla città) che fino a pochi anni fa era un deserto post-industriale? Piuttosto quello che fa male è vedere la lentezza totalmente inadeguata della macchina pubblica, progetti del 2010 che ancora non sono terminati (vale lo stesso per il fosso di viale caprera, ancora più vecchio), le persone invecchiano vedendo cantieri aperti e palazzi nuovi vuoti senza destinazione d’uso per decenni. Questa è la vera vergogna.

      1. # Fabio 1

        La mia è considerazione da semplice cittadino che vede un altro sperpero di denaro. Di tutto ciò che ho elencato hai notato solo i macelli, opera più importante. Ripeto: spendere denaro per abbattere i fabbricati al suo interno per fare un park di scambio o un mega recinto per cani lo vedo più utile che fare una buca in una zona dove ormai non è possibile riportare ai vecchi tempi quella zona per il fabbricato che è stato costruito là sopra (non è riqualificazione oltretutto in zona indifferente dal “benvenuto”). Se ti piace di più: perché non fare un contratto per la manutenzione nel tempo dei fossi ( pulizia da erbacce pulizia ponti nonché pareti)?

    2. # Claudio

      Pienamente d’accordo.
      Mi chiedo, inoltre, se le “darsene” che hanno intenzione di fare saranno bacini di acqua ferma senza ricambio d’acqua.

  9. # Mauro.B

    Che profumo l’ acqua stagnante i tamponi ci sguazzeranno

  10. # marchino

    Bellissimo progetto, ma ad ora fruibile solo dai residenti del quartiere che ci andranno a piedi , essendo tutta la zona con lettera…..

  11. # Kristy

    Secondo me prima andrebbe ridistemata la città, strade, scuole, parchi.

  12. # Nerd

    Il progetto avrebbe avuto un nesso logico se non venivano costruite quelle due strutture per niente affini al contesto, adesso una cosa simile sarebbe soltanto un cacciucco informe e un falso storico.

    1. # Urbano

      Sarebbe stato un “falso storico” se l’edificio della dogana fosse stato ricostruito identico alle foto dell’epoca. Invece sono stati realizzati due edifici “moderni” che richiamano soltanto l’idea di quanto c’era in passato e ricreano il tessuto urbano precedente, ben distinguendosi comunque dall’edificio originario.

  13. # Viva le barchette

    Bene prevedere l’ ormeggio delle barchette alle banchine. Le barchette ormeggiate in pieno ambito urbano sono la vera bellezza di Livorno.

  14. # Claudio Federico GZESYS

    Non si può fare un polo tecnologico in una zona senza copertura ftth e bada non è la fibra che pubblicizzano, ora il porticciolo la gente non ha più il benessere per farsi la barchetta

  15. # Rosa Arienti

    Molto bene la sinergia Autorità e Comune. Continuate così

  16. # luca

    L’autorità portuale non può occuparsi delle colline livornesi….e parte del finanziamento arriva da lì.
    Come sempre,ogni volta che c’è un progetto, e questa volta mio pensare valido, arriva sempre qualcuno che ritiene più importante altro.

    1. # fabio1

      Fortezza Vecchia? Fortezza nuova? ti dice niente? anche li c’è l’acqua. E’ bene avere i soldi ma credo che anche in ambito portuale-comunale ci siano delle priorità. Nessuno ha detto che è brutto, ma penso sia inutile comprarsi un altro maglione firmato quando ho i buchi nelle scarpe e mi si bagnano i piedi

      1. # luca

        Fortezza vecchia ok ,ci dovrebbe essere un progetto in fase di avanzamento.
        Quella nuova credo dipenda dal comune ,Non so perché visto che come citato da te anche lì c e l acqua.
        Per il resto sarei contento se in futuro ci fossero progetti che riportano in vita la Livorno antica.ovviamente nei limiti del possibile

  17. # Sara

    Parcheggio?

  18. # gianfranco

    sono d’accordo con Max per l’utilizzazione delle strutture adiacenti,per quanto riguarda i lavori annunciati,ben vengano se sono veramente utili!!

  19. # Alvaro

    In effetti oggi come oggi ci vuole parecchia fantasia a trovare un modo di spendere soldi pubblici. Livorno è una città perfetta. Scuole, parchi ed edifici pubblici sono dei monumenti in perfetto stato. Le strade sono lisce come biliardi, abbiamo un trasporto pubblico d’eccellenza, una copertura wifi totale e tutto gira come un orologio svizzero. Trovo che sia una ottima idea spendere 1.230.000€ per scavare una buca e riempirla d’acqua.

  20. # Paolo

    Ma se invece si investisse tutti questi soldi per dare lavoro a italiani livornesi senza lavoro?