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Corea, nuovo look per piazza Saragat e dintorni

I lavori, per una spesa di 350mila euro, dureranno sei mesi. Prevista la riqualificazione della parte ad est di via Gobetti, con assimilazione di un tratto di via Bussotti. Previsto anche il rifacimento della carreggiata di via don Milani

martedì 03 luglio 2018 18:02

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Sono stati consegnati lunedì 2 luglio, i lavori del progetto “Proseguimento di piazza Saragat”, con il quale l’Amministrazione comunale intende completare la piazza – realizzata nel 2008 limitatamente alla parte ad ovest rispetto a via Gobetti – con una nuova superficie pedonale ad est di via Gobetti.
Il progetto prevede infatti la pedonalizzazione di un tratto di via Bussotti (ex via Luzzatti), quello da via Gobetti a via Amendola, e la sua assimilazione all’attuale piazza Saragat.
Nell’appalto è compresa anche la riqualificazione di via don Milani (già via Achille Grandi), attualmente dissestata e chiusa alla circolazione.
È previsto il rifacimento dell’intera carreggiata, mentre i marciapiedi si presentano in buone condizioni.
La riapertura al traffico di via don Milani, nel tratto tra via Gobetti e via Amendola, servirà a compensare, dal punto di vista dell’impatto sulla mobilità, la pedonalizzazione del tratto di via Bussotti assimilato a piazza Saragat. I lavori, per una spesa di 350mila euro, dureranno sei mesi.
“Quando si realizza una nuova piazza pedonale – sottolinea l’assessore ai lavori pubblici, Alessandro Aurigi – è sempre una notizia positiva per l’intera città. In questo caso andiamo a completare un lavoro iniziato diversi anni fa, andando ad armonizzare un’area su cui insistono attività commerciali e comunali molto importanti. Una volta di più questa amministrazione investe risorse in qualità urbana e si conferma capace di portare a termine i lavori lasciati a metà. È successo con il Cisternino di Città ed i Bottini dell’Olio e ora, più in piccolo, con piazza Saragat. A riprova dell’attenzione di questa giunta non solo per il centro cittadino ma anche per i quartieri periferici, altrettanto importanti e meritevoli di progetti ed interventi di riqualificazione”.

Il progetto – La realizzazione di questo progetto costituisce un ulteriore importante passaggio nel percorso di graduale attuazione del Piano di Recupero “Corea” (iniziato nel 1998).
In quel piano era prevista una nuova piazza pedonale (piazza Saragat) a cavallo di via Gobetti, quale centro di connessione delle funzioni commerciali, amministrative e residenziali del quartiere Corea.
Piazza Saragat, unitamente al centro commerciale Pam, al centro civico (Sportello servizi al cittadino e sala Pamela Ognissanti) e al grande parcheggio pubblico già realizzati, può adesso essere completata, dopo che la parte ad est si è resa cantierabile solo con l’ultimazione dell’intervento di ristrutturazione urbanistica nella zona adiacente, con la realizzazione del nuovo isolato composto da 40 alloggi ERP.
La nuova parte di piazza è stata concepita in continuità sia compositiva sia materica con la parte già realizzata.
Lungo il lato lungo, infatti, le due parti seguono un andamento che si caratterizza per il disegno ordinato che separa la superficie prato/alberata da quella pavimentata. Lato via Bussotti saranno realizzate sette aiuole a prato, analoghe alle 12 già presenti lato Pam.
Su ciascuna aiuola sarà piantato un tiglio della specie tilia euchlora, albero vigoroso e rustico con grandi foglie di colore verde brillante, che raggiunge i 18-20 metri di altezza.
Saranno piantati esemplari già sviluppati (alti quattro metri), quindi “pronto effetto”. Si può immaginare che a cinque anni dall’impianto la dimensione degli alberi sarà analoga a quella attualmente raggiunta dai tigli di piazza Giovine Italia.
Per assicurare omogeneità di effetto tra le due parti di piazza, altri 12 tigli saranno piantati nelle aiuole già esistenti.
Il progetto prevede di aumentare le sedute attuali con nuove panchine in travertino, con e senza schienale. Le panchine adesso presenti saranno spostate in posizioni più confacenti, come hanno più volte richiesto i cittadini del quartiere.

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1 commento

 
  1. # max

    Vorrei che l’attenzione dell’Amministrazione comunale per una volta mettesse a fuoco un quartiere ormai abbandonato e ridotto a favelas, Borgo di Magrignano. Ma e’ mai possibile che in oltre 4 anni l’attuale sindaco non abbia mosso un dito per cercare di migliorare la drammatica situazione che viviamo noi residenti ? Eppure paghiamo tutte le tasse locali che pagano gli altri cittadini dei rioni della nostra Livorno !

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