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Lavori pubblica utilità, in quattro all’Anagrafe

Sottoscritta da Comune e Tribunale convenzione quinquennale per ospitare nel settore Anagrafe del Comune quattro lavoratori provenienti dal percorso penale attraverso il procedimento di messa alla prova

domenica 23 settembre 2018 08:10

di Letizia D'Alessio

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È stata presentata il 21 settembre dalla vicesindaco Stella Sorgente, dal presidente del Tribunale di Livorno Massimo Antonio Orlando e dal garante dei detenuti Giovanni De Peppo la convenzione quinquennale sottoscritta da Comune e Tribunale per ospitare nel settore Anagrafe del Comune quattro lavoratori di pubblica utilità (prestazione non retribuita) provenienti dal percorso penale attraverso il procedimento di messa alla prova. “Oggi portiamo a conoscenza i cittadini – ha commentato la vicesindaco – di un progetto di cui andiamo molto fieri. Ritengo che questo possa essere un importante percorso di rieducazione e reinclusione. Sarebbe bello che questo fosse solo il primo atto”. “La messa alla prova è un percorso che consente di poter evitare il processo e la carcerazione – ha detto De Peppo – Devo ringraziare Senia Bacci Graziani per averci dato la possibilità dell’Anagrafe”. Attualmente sono quattro le postazioni disponibili dove le persone che faranno domanda e che Comune e Ufficio Esecuzione Penale Esterna (Uepe) considereranno idonee per lavorare si occuperanno dell’archiviazione e della digitalizzazione dei documenti. Tecnicamente è tutto pronto. Anche Asa e Aamps si sono dette disponibili per il futuro a mettere al lavoro alcune persone. Vale la pena dire che il procedimento di mesa alla prova dell’imputato può essere utilizzato per pena pecuniaria e detentiva non superiore a quattro anni. Soddisfatto della convenzione è anche il presidente del tribunale Orlando: “Gli effetti positivi sono soprattutto due: uno è quello di decongestionare le carceri e l’altro di favorire la risocializzazione consentendo alla persona di fare qualcosa di utile per tutti”. Orlando dal canto suo vede la possibilità di poter estendere e integrare la convenzione anche ad altri settori oltre a quello dell’anagrafe come il decoro cittadino e la manutenzione del verde (pensando anche al parco in via De Larderel).

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