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Tac e risonanze fino a mezzanotte

Siglato un accordo Regione-sindacati: sarà tutto con agende di prenotazione elettroniche, ampliate e gestite dai Cup

lunedì 23 luglio 2018 17:48

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Tac e risonanze magnetiche fino a mezzanotte, visite ed esami in fasce orarie aggiuntive rispetto a quelle applicate finora. Tutto con agende di prenotazione elettroniche, ampliate e gestite dai Cup (foto tratte dal sito della Regione). E tutto all’interno del sistema sanitario pubblico, con le aziende che acquisteranno le prestazioni aggiuntive dai propri professionisti. Era stato annunciato un paio di settimane fa, quando, il 5 luglio scorso, il presidente Enrico Rossi e l’assessore al diritto alla salute Stefania Saccardi avevano presentato alla stampa le linee di indirizzo della Regione per ridurre i tempi di attesa per i percorsi ambulatoriali (mentre in maggio si era intervenuti per ridurre i tempi di attesa per gli interventi chirurgici). Come ulteriore strumento per governare le liste di attesa, la delibera contemplava anche la possibilità per le aziende di ricorrere all’attività libero professionale dei propri dipendenti: medici, infermieri, tecnici. Nella Sala Pegaso di Palazzo Strozzi Sacrati, sede della giunta regionale, il 23 luglio è stato siglato tra Regione e sindacati della dirigenza medica e della dirigenza sanitaria, professionale, tecnica ed amministrativa un accordo che definisce i criteri per l’acquisizione di prestazioni libero professionali ambulatoriali presso il personale dirigente del SSR, ai fini del governo delle liste di attesa. Hanno firmato l’accordo il presidente Enrico Rossi, l’assessore al diritto alla salute Stefania Saccardi, il direttore generale della direzione diritti di cittadinanza e coesione sociale Monica Calamai, e i rappresentanti delle organizzazioni sindacali regionali della dirigenza medica e veterinaria (Anaao Assomed, Cimo Asmd, Aaroi, Cgil Fp medici, Fvm, Cisl medici, Fassid, Fesmed, Anpo-Ascoti-Fials medici, Fm aderente Uil Fpl), e le organizzazioni sindacali regionali della dirigenza sanitaria, professionale, tecnica e amministrativa (Cgil Fp, Cisl Fps, Uil Fpl, Snabi Sds, Sinafo, Aupi, Fedir Sanità).
“Questo accordo è un atto molto importante, che va inserito nelle delibere che già abbiamo approvato, in modo che il quadro generale possa emergere con assoluta chiarezza e trasparenza – ha detto il presidente Enrico Rossi – Abbiamo potuto farlo grazie a un dialogo con i sindacati, di cui ringrazio l’assessore Saccardi e il direttore generale Calamai. Se non si governa insieme agli operatori, non si può governare. Possiamo migliorare costruendo un clima positivo di dialogo e di confronto. Questo è un messaggio forte sulla sanità pubblica. Il contenuto è molto chiaro: si ricorre all’attività aggiuntiva nel caso non si rispettino i tempi fissati per esami e visite. La sanità è come una grande nave, che per cambiare direzione magari ci mette tempo, ma poi va dove vuole arrivare”. “La motivazione per cui si ricorre all’attività aggiuntiva – ha chiarito l’assessore Saccardi – è l’impossibilità di assumere. Saremmo ben contenti di poterlo fare, ma ci è impedito dalle norme vigenti. Quello delle liste di attesa è un problema comune a tutte le regioni, tanto che il primo atto del ministro della salute Grillo è stato proprio quello di chiedere a tutte le Regioni uno sfrozo e un impegno sulle liste di attesa. Noi abbiamo già preso altri provvedimenti su questo tema: per i follow up oncologici, per il materno infantile. Ora questo accordo è un altro pezzo importante. Speriamo di vedere presto i risultati. Per questo stiamo predisponendo modalità di controllo e monitoraggio regionali”.
L’argomento era già stato oggetto di una pre-intesa stipulata il 25 giugno scorso. L’accordo siglato stamani perfeziona il meccanismo.

Questi gli indirizzi della Regione alle aziende e agli enti del servizio sanitario regionale per il governo delle liste di attesa:

1. Le aziende e gli enti del SSR, prima di procedere ad acquisire prestazioni ambulatoriali presso strutture private, al fine di governare le liste d’attesa per le situazioni di particolare criticità, verificano la disponibilità del proprio personale dirigente in regime di esclusività ad erogare queste prestazioni in regime libero professionale.

2. Le prestazioni “visite”, “ecografie”, “mammografie cliniche” ed “endoscopie digestive” che registrano tempi d’attesa particolarmente critici saranno svolte in fasce orarie indicate dal professionista tra quelle già autorizzate per lo svolgimento della propria attività libero professionale intramoenia, o in fasce orarie ulteriori che saranno utilizzate dai Cup per ampliare le agende di prenotazione in regime istituzionale.

3. Le Tac e le Risonanze magnetiche che registrano tempi d’attesa particolarmente critici saranno erogate secondo pacchetti di 8 prestazioni nelle fasce orarie 20-24 e nei pomeriggi del sabato; restano valide le vigenti regole per l’acquisizione di prestazioni aggiuntive nelle situazioni orarie diverse da quelle descritte.

4. L’accesso degli utenti a queste prestazioni avverrà con le medesime modalità (prenotazione e accettazione) previste per le attività istituzionali presso i locali individuati da ciascuna azienda secondo i propri assetti organizzativi.

5. L’azienda remunererà i dirigenti sulla base di pacchetti di prestazioni rese, sulla base degli stessi tempi di erogazione previsti per analoghe prestazioni in regime istituzionale, alla tariffa di 25 euro per le visite (saranno remunerabili fino ad un massimo di tre prestazioni orarie), 30 euro per ecografie e mammografie cliniche (saranno remunerabili fino ad un massimo di tre prestazioni orarie) ed 37,5 euro per le endoscopie digestive (saranno remunerabili fino ad un massimo di due prestazioni orarie).

6. Tac e Risonanze magnetiche saranno remunerate alla tariffa massima di 720 euro a pacchetto (compresa refertazione), delle quali 360 euro destinate al personale medico e la parte restante destinata a remunerare il personale tecnico e, ove necessario, infermieristico, secondo le tariffe orarie previste a livello aziendale.

7. Sulla base dei criteri indicati, le aziende presenteranno progetti di dettaglio, con la quantificazione dei costi (di durata non superiore ai 12 mesi) alla direzione regionale diritti di cittadinanza e coesione sociale per la relativa approvazione.

8. L’attuazione di questi indirizzi sarà oggetto di periodico monitoraggio e verifica di efficacia

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12 commenti

 
  1. # adriano

    già 8-10 anni fa per una tac in un istituto privato mi dettero l’appuntamento un festivo alle 22,30 dubbioso di aver capito male chiesi lumi e mi dissero che il macchinario veniva fermato dalle 24 alle 6 di mattina e basta poi sempre al lavoro, finalmente si è capito anche qui che far lavorare le macchine 6- 8 ore al giorno non serve a niente e si creano liste di anni

    1. # Evaristo

      Quello che sfugge a lei ed a chi fa questo genere di commenti o di progetti è che le macchine sono uno strumento nelle mani delle PERSONE, medici infermieri e tecnici, che le fanno funzionare… Quindi senza personale è ovvio che le macchine non vengano utilizzate. In alcuni contesti. In altri lo sono già al massimo del possibile e quindi non c’è spazio alcuno per aggiuntiva di qualunque tipo…

      1. # Gino

        Tanti discorsi. Provate a fare una lastra e prima ad andare all’accettazione. Da una parte all’altra dell’ospedale…..e se sei un anziano? Vergognatevi

  2. # Una paziente un po' spazientita!!

    Ma per i malati oncologici che devono seguire un percorso ben preciso….. le agende sono aperte…. visto che purtroppo chi ha queste patologie deve telefonare tutte le settimane per avere un appuntamento e/o un esame.

    1. # tellina

      per i pazienti oncologici esiste il percorso Cord, nel cui contesto bvengono effettuate ecografia in posti dedicati e d esami TC con mdc ev anche la domenica mattina, questo fino a dicembre 2018, sperando in un rinnovo del progetto per il 2019.

  3. # fra

    non ci credo….. finalmente!!!

  4. # Ernesto

    A Livorno sarà molto difficile incrementare l’attivita’ lavorativa di medici infermieri e tecnici: il personale della radiologia e soprattutto della neuroradiologia è ridotto ai minimi termini, oberato da un lavoro immane diurno e notturno, soprattutto per lo smodato numero di esami di Pronto Soccorso.
    Sarebbe necessario che la Regione deliberasse assunzioni di nuovo personale, invece di fare propaganda.

  5. # Evaristo

    E’ la solita manfrina di sempre. Anziché assumere e colmare i crateri di organico che esistono, in alcune realtà, documentati da anni, si cerca di spremere oltremodo quello che già c’è. A Livorno non si riesce nemmeno a garantire un servizio di guardia della Neuroradiologia, che chiede assunzioni da anni, nonostante sia l’unica di tutta l’Azienda Toscana Nord-Ovest, con un bacino di utenza di oltre un milione di persone, e si pensa all’aggiuntiva? e con quale personale? con quello già sottoposto a turni massacranti di reperibilità senza smonto e senza riposo festivo?

  6. # medico ospedaliero con 220 giorni di ferie arretrate

    “… La motivazione per cui si ricorre all’attività aggiuntiva…”

    Per chi no lo sapesse la famigerata attività aggiuntiva è una attività remunerata ma volontaria, nessuno ti può costringere ad accettarla, per cui se pochi accetteranno di farla i tempi rimarranno i soliti e la demagogia dei governanti idem.

  7. # Il tempio del dio Burioni

    Siamo come il San Raffaele di Milano. 🏥

  8. # Ig

    Prima Rossi ha falcidiato la spesa sanitaria in ossequio alle direttive europee, adesso che non ci sono dottori e infermieri a sufficienza, vorrebbe spremere quelli che ci sono comprando la loro attività in regime Intramenia, cioè i medici vendono prestazioni come privati all’ospedale pubblico di cui sono dipendenti….follia. Immagino la qualità del lavoro, che sarebbe tutto straordinario quindi oltre i limiti della stanchezza….e poi perché un ospedale pubblico dovrebbe comprare prestazioni da professionisti privati invece di assumere? Perché si da si medici la possibilità di fare i professionisti privati nell’ospedale pubblico? Perché se hai i soldi passi avanti con Intramenia se no puoi morire? Ma chi l’ha fatta la sanità così?

  9. # Ernesto

    Caro Assessore, e quali sarebbero le norme vigenti che non vi permettono di assumere.??????
    Mi pare che a Lucca, Viareggio, Pisa, Pescia etc abbiano assunto di recente Medici Radiologi!!! Quindi le norme vigenti valgono solo per Livorno….. Scusi ma siamo duri di comprendonio

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