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Festival dell’Umorismo: via con ‘Geppi’ e Bartezzaghi

"L'umorismo - afferma il sindaco Filippo Nogarin - è un elemento che da sempre appartiene al tessuto cittadino e che costituisce un linguaggio unico"

Sabato 24 Settembre 2016 — 08:41

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di Jessica Bueno

Grande successo per la prima giornata del festival dell’umorismo: una partenza ricca di eventi, cominciata coi saluti istituzionali del sindaco Nogarin e conclusasi al teatro Goldoni con lo spettacolo di Geppi Cucciari, ‘Geppi dentro’, che ha registrato il tutto esaurito. Gli eventi in programma fino al 25 settembre avranno luogo perlopiù nel quartiere della Venezia, uno dei simboli per eccellenza della storia livornese, coi suoi numerosi resti che rimandano al passato mercantile e marinaro della città. Un’edizione che, grazie al successo riscosso lo scorso anno, presenta un programma più esteso e variegato, riservando spazi maggiori ai bambini e ai ragazzi, laboratori, cicli cinematografici e con la presenza di due mostre.
“Il pubblico è il vero protagonista – dice , presidente di Fondazione Livorno – Arte e Cultura – La grande accoglienza che ci è stata riservata è la migliore risposta a tutte le domande che ci eravamo posti prima dell’organizzazione di questa manifestazione: capire se una fondazione come la nostra poteva permettersi di supportare questo evento e soprattutto se Livorno fosse pronta a riceverlo”.
NOGARIN BARSOTTI SENSO DEL RIDICOLO FESTIVAL UMORISMO BARTEZZAGHIAnche questa edizione vede la partecipazione di numerosi giovani volontari, perlopiù provenienti dalle scuole secondarie, che con il loro contributo permettono il funzionamento del festival. “Un ringraziamento speciale – continua Barsotti – va a tutti gli insegnanti e gli istituti partecipanti. Per i ragazzi, questa è da considerarsi un’esperienza importante per la loro crescita personale. Hanno la possibilità di incontrare gli autori, assistere alle mostre e toccare con mano tutti i vari aspetti della gestione di un festival”.
L’umorismo – afferma il sindaco Filippo Nogarin – è un elemento che da sempre appartiene al tessuto cittadino e che costituisce un linguaggio unico, comprensibile da chiunque ne faccia parte. Auguro buona fortuna al festival e a tutti quelli che si danno da fare per portarlo avanti verso un panorama di caratura nazionale”.
“La comicità – conclude l’organizzatore Stefano Bartezzaghi ha l’ambizione di cercare occasioni di riflessione. Umberto Eco ha adottato da sempre questo modo di pensare. Sono molto contento delle estensioni che siamo riusciti ad applicare quest’anno, con risorse espressive che riescono ad adattarsi ad una maggiore varietà di platee”.
E proprio Bartezzaghi, insieme a Geppi Cucciari, è stato il protagonista dello spettacolo ‘Geppi Dentro‘: un’intervista introspettiva in cui la famosa attrice scava a fondo negli eventi della sua vita mettendo in luce il suo senso del ridicolo. Partendo dall’infanzia, attraversando il periodo universitario (oscillando tra cabaret e studio), viene evidenziato il ruolo della comicità come momento di condivisione. Una comicità che non deriva quasi mai da eventi programmati o previsti ma che scaturisce dall’occasione del momento: una caduta improvvisa, un errore durante una recita scolastica. Durante lo spettacolo sono stati affrontate diverse tematiche attuali, dal Fertility Day ai tormentoni estivi, all’analisi delle nuove parole introdotte nel dizionario Zingarelli.

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1 commento

 
  1. # LucaT

    La presenza di un Sindaco, chiunque sia e’ sempre importante perche’ rappresenta la citta’. Giustamente lo avete citato ma mio parere un po’ troppo facendo sembrare il Festival come una iniziativa del Comune che centra ben poco, anzi per niente.Solo un po’ di impiegati a smistare il pubblico e i Vigiliurbani. L’iniziativa e’ tutta della Fondazione Arte e Cultura (ex Cassa di Risparmi) compresa quella di aver chiamato uno come Bartezzaghi che ha organizzato e deciso gli interventi evitando il piu’ possibile umirismo ed umoristi locali ma dando un taglio alto e non provinciale ai temi trattati.