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Furto al museo: scatta il maxi risarcimento

“Lloyd’s ha ammesso il rimborso – ha spiegato Belais – dal momento che è stata rilevata la regolarità dei nostri sistemi di sicurezza. Se fossero state riscontrate delle carenze sicuramente non avremmo avuto niente”

Venerdì 31 Marzo 2017 — 07:13

di Letizia D'Alessio

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A ottobre scorso fece scalpore in città la notizia della scomparsa di otto quadri dal caveau del Museo Fattori di villa Mimbelli. Si trattava di bozzetti e di altri piccoli dipinti di Enrico Pollastrini, Vincenzo Cabianca, Raffaello Gambogi, Eugenio Cecconi e Guglielmo Micheli (nelle foto in pagina). Sparizioni che con molta probabilità risalivano almeno a due anni prima, ma che erano state scoperte solo all’inizio dell’estate 2016. Giovedì 30 marzo, a distanza di quasi sei mesi, durante la riunione della settima commissione consiliare (Cultura e turismo) è arrivato l’annuncio da parte dell’assessore Francesco Belais dell’indennizzo, riconosciuto dalla storica assicurazione Lloyd’s di Londra, di oltre 100.000 euro del furto dei dipinti. Il risarcimento – per la precisione – ammonterà a 116.000 euro. “Lloyd’s ha ammesso il rimborso – ha spiegato Belais – dal momento che è stata rilevata la regolarità dei nostri sistemi di sicurezza. Se fossero state riscontrate delle carenze sicuramente non avremmo avuto niente”.
“Mi auguro che questi soldi – è la speranza del consigliere del Partito Democratico Pietro Caruso – siano usati per il comparto culturale”.
Su come sarà impiegata la somma riconosciuta dall’assicurazione londinese al momento non è ancora possibile sapere nulla. Come ha riferito ieri l’assessore Belais sarà la giunta a dover prendere una decisione sul da farsi, in ogni caso i fondi sarebbero investiti nel settore della cultura. Tuttavia non è da scartare anche un’altra ipotesi, ossia che i soldi derivanti dall’indennizzo vengano accantonati. Per ogni opera perduta è stata infatti eseguita un’apposita valutazione e qualora dovesse essere ritrovato uno o più quadri l’amministrazione comunale dovrebbe ripagare l’assicurazione londinese.

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4 commenti

 
  1. # Pina bellato

    ….Mi piacerebbe sapere tra un paio di anni dove saranno finiti questi soldi???

  2. # Pone umberto

    Ma anche tra un paio di mesi

  3. # angiolo

    A me invece non interessa dove andranno a finire i soldi. Sicuramente ci sarà chi si occuperà dell’amministrazione e risponderà sia delle entrate che delle uscite. E’ però curioso conoscere la dinamica del furto. Se l’assicurazione si è accertata che i mezzi di sicurezza ed antifurto erano ben disposti e funzionanti, la domanda è come hanno fatto i ladri a riuscire nel loro intento?

  4. # Mauro

    Furto avvenuto con impianti di allarme funzionanti… Mah. Misteri.
    Nessuno si dimette.
    E tutti sembrano perfino contenti del risarcimento…
    Ecco il teatrino di una città sottosviluppata.