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Garibaldi, tutti in piazza per la cena di quartiere. E la Regione prolunga il finanziamento

"Come Confesercenti siamo contenti di aver dato l’avvio ad un percorso che ora sta muovendosi molto bene da solo"

Giovedì 3 Agosto 2017 — 07:52

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“Ogni volta è un successo più grande e uno stimolo forte a continuare sulla strada intrapresa. Parliamo delle cene di quartiere organizzate dai residenti del quartiere Garibaldi riuniti nel gruppo ViviGaribaldi (seguiteli su fb per sapere le loro iniziative e le prossime date delle cene)”, dicono fieri dall’Ufficio stampa di Confesercenti. “Le cene sono nate come effetto indiretto del progetto “Sicurezza in Garibaldi” (clicca qui – la Regione Toscana prolunga il finanziamento) ma adesso stanno diventando una realtà forte ed autonoma grazie alla sinergia che sono riusciti a creare con non tanto con il Ccn Antico Borgo Reale ma soprattutto con la rete cittadini delle altre associazioni di residenti”. “Erano presenti rappresentanti di altri quattro gruppi di cittadini”, ci conferma la presidente di Confesercenti provinciale Maristella Calgaro “e la bella foto di gruppo a fine serata dimostra che la collaborazione tra energie sane dei quartieri è uno strumento determinante per trasformare il volto di contesti urbani in difficoltà. Come Confesercenti siamo contenti di aver dato l’avvio ad un percorso che ora sta muovendosi molto bene da solo e che vede i cittadini del quartiere Garibaldi finalmente tornare protagonisti dei destini delle loro strade”.
“Certo, il percorso che porterà alla riqualificazione dell’area urbana intorno alla piazza Garibaldi non è né semplice né veloce, ma il merito di questo genere di azioni è quello di alimentare il terreno sul quale piantare il semi di nuovi progetti di impresa e di nuovi modi di vivere la cittadinanza attiva, in un’ottica di affiancamento al lavoro svolto dalle forze dell’ordine” conclude il direttore di Confesercenti Alessandro Ciapini.
Tra prelibatezze di ogni genere, dolci e salate, chiacchiere di buon vicinato e bambini a scorrazzare tra i tavoli, c’è pure stato chi racconta di aver raccolto la testimonianza di una coppia di turisti francesi, appena scesi dal traghetto arrivato dalla Corsica, i quali dopo aver chiesto di che cosa si trattasse hanno aggiunto divertiti “lo facciamo anche noi, si chiama festa di quartiere”.

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13 commenti

 
  1. # Bobone

    Che bella iniziativa, oramai fra vicini neanche ci si dice piu’ buongiorno e buonasera. Spero che l’iniziativa venga proposta anche da altri quartieri di modo che piano piano la popolazione si possa riappropriare dei propri quartieri, delle proprie strade e dei propri spazi.

  2. # Federigo II

    La manifestazione è stata bella perché….semplice. Senza divieti di sosta, strade chiuse, obblighi di parcheggi dopo le 02, transenne…… semplicemente apparecchiato in piazza !

    1. # Bobone

      Ma che commento intelligente il suo, mi complimento davvero per il grande contributo apportato, mi domando perché allora non aggiungere anche senza volontarie mandate all’ospedale con un braccio rotto, denunce ed altri edificanti esempi del convivere civilmente.

  3. # Andtea

    Bene ben venga questa iniziativa positiva per rivivere le origini di appartenenza al proprio quartiere Garibaldi come usava una volta bravi io o vissuto tutta l,infanzia a giocare a pallone negli anni80 ed eta molto bello giocare in quella piazza

  4. # Kristy

    Proporrei “Effetto Estate” manifestazione nei vari rioni cittadini. Si svilupperebbe commercio, riqualificazione rionale e cittadina.

  5. # AmoLivorno

    Bella iniziativa riprendiamoci I quartieri riprendiamoci la citta’

  6. # Silvia

    sarebbe importante che fossero cene “aperte”, pubblicizzate e promosse, inclusive e dando la possibilità reale di partecipare. La sensazione, lo dico da abitante in via Garibaldi, subito accanto alla piazza, è che siano occasioni autoreferenziali, fra addetti ai lavori e le foto confermano questa impressione. Io della cena l’ho saputo solo il giorno dopo…

    1. # alekos panakulis

      lei è male informata signora Silvia oppure è una dei tanti professionisti del bicchiere mezzo vuoto sempre… Si informi dai residenti del quartiere, dalle baracchine dal CCN, da ViviGaribaldi e vedrà che le daranno tutte le notizie utili per partecipare alla cena. A proposito i primi di settembre ce ne sarà un’altra. Cominci ad informarsi e poi porti melanzane alla parmigiana e baccalà coi porri anzichè criticare e basta.

      1. # Valeria

        anche io abito in zona e non ne ero a conoscenza. Nessun volantino, nessun manifesto. Non so dove e come siano pubblicizzate queste iniziative. Ad ogni modo basta vedere le foto e provare che di abitanti della zona ce ne fossero pochissimo. La maggior parte politici, amministratori e persone coinvolte dal Progetto Sicurezza (coloro che stanno gestendo i fondi soprattutto). Basta vedere le foto e conoscere le persone

      2. # Silvia

        forse non ha letto bene: sono una residente e confermo che di queste iniziative non si hanno notizie, come me anche la maggior parte dei residenti. Ma forse lei ha interessi nel difendere a spada tratta questi eventi…

  7. # Giuliano

    commento poco rispettoso, egregio “alekos panakulis”. Anche io sono un residente e non ero a conoscenza di questa iniziativa che mi pare molto autoreferenziale, autocelebrativa e poco partecipata dagli abitanti della zona, a parte qualcuno. Poi vedo facce più o meno note, politici con parenti e chi è direttamente coinvolto con i nuovi fondi. Sarebbe preferibile meno arroganza e presunzione, egregio.

  8. # WALTER

    oh o panakulis

    anch’io vivo in zona garibaldi e non sapevo nulla

    scusa sai, lavoro a frenze e non ho tanto tempo di passeggiare nel quartiere come te

    per quanto, sembri anche un pochino indisponente oltre che un pò italo-greco

  9. # Marco Pasquino

    Tutto questo entusiasmo sulla tanto decantata nuova piazza Garibaldi non lo condivido: il prato intorno alla statua fa schifo, la pavimentazione e’ piena di buche e i sanpietrini sono gettati nel pratino dove giocano cani e qualche bimbo i cui genitori farebbero meglio a portare da un’altra parte. Se ci aggiungiamo piccioni, gabbiani e personaggi poco raccomandabili che vi si aggirano, il quadro e’ completo