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Gran galà internazionale di danza. Al Goldoni “Quattro passi tra gli stili”

La serata avrà la straordinaria partecipazione di: primi ballerini Andreea Jura e Dan Haja, Anja Ahcin Yehia e Ahmed Yehia, oltre ad ospiti di eccezione dal Giappone e Romania

Giovedì 10 Maggio 2018 — 11:00

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di Martina De Domenico

Domenica 13 maggio alle 20, un Galà Internazionale di Danza conclude in bellezza e prestigio il Progetto Interdanza 2018 sul palcoscenico del Teatro Goldoni di Livorno, promosso dall’Associazione culturale Arts4all di Eva Kosa, dalla scuola Laboratorio di danza e Movimento di Mitzi Testi, in collaborazione con arte Italia AsD-ApS.

Il progetto, giunto alla sesta edizione, non perde forza né carattere di innovazione. E’ ciò che si evince nel corso della conferenza stampa tenutasi mercoledì 10 maggio nella Sala Mascagni del Teatro Goldoni.
“Quando abbiamo iniziato il progetto non sapevamo dove ci avrebbe portati – afferma il maestro e  coreografo Valentin Bartes  – adesso credo che i ragazzi di Livorno, grazie a questa esperienza,  si siano potuti aprire a diverse prospettive”.

Ed è proprio l’apertura verso l’altro uno dei motori fondamentali che anima questa iniziativa che vede coesistere varie realtà coreutiche cittadine ed italiane ed altrettante provenienti da altre nazioni come l’Egitto, la Romania, l’Ungheria, il Giappone e che “ha visto transitare in questi sei anni –  spiega Mitzi Testi, direttrice artistica di Laboratorio di danza e movimento – 300 ragazzi provenienti da altre nazioni. Quello che mi ha colpito – aggiunge – è vedere come si comportano gli altri ragazzi nei confronti di una figura come quella del maestro. In un momento storico dove la nostra cultura risente di questa mancanza di riconoscimento dei ruoli e del valore del tempo, vedere fare un inchino per ringraziare il maestro, è senz’altro qualcosa che per i nostri ragazzi è edificante. Vedere come si sono incontrati al di là del fatto coreutico”.

E  diversità a confronto ne troviamo in un lavoro costruito con e da generazioni diverse di  danzatori: dagli studenti del liceo coreutico Niccolini Palli, guidati dalla professoressa Sofiya Hristova i quali hanno svolto all’interno dell’iniziativa alternanza scuola lavoro  e del liceul du coregrafie di Arta  dramatica di Cluji (Romania), i quali da gennaio si vedono impegnati in stages di danza classica, moderna, contemporanea, passo a due, punte,  al fianco di professionisti di fama internazionale che danzeranno insieme per la serata di domenica 13 maggio intitolata  “Quattro passi tra gli Stili – Il Lago dei Cigni di Cajkovskij e Rhapsody di George Gershwin”. 

Sul palco due coppie di primi ballerini Andreea Jura & Dan Haja (Opera di Stato di Cluj- Romania) eseguiranno il passo a due del cigno bianco e Anja Ahcin Yehia & Ahmed Yehia (Teatro dell’Opera del Cairo-Egitto) saranno i protagonisti del passo a due del cigno nero. Altri ospiti di eccezione  il maestro e coreografo Valentin Bartes nel ruolo di Rotbart ed Emanuele Cò nelle vesti del Giullare (Accademia nazionale di Budapest).

Altre figure rivestono un ruolo fondamentale nella realizzazione e nell’anima di questo progetto: Sandro Piacani, al quale il direttore generale fondazione teatro Goldoni Marco Leone si rivolge cedendo la parola “a dimostrazione che esistono ancora mecenati in questa città che agiscono a sostegno di realtà di valore presenti nella nostra città”, e  la moglie scomparsa Bianca Piacani Tocchini.
“Realizzare un lontano pensiero di Bianca, l’idea di cercare di spingere oltre al fatto estetico verso l’apertura di una prospettiva più professionale – afferma Sandro Piacani – è sicuramente uno degli obiettivi del progetto”.
“E’ come se da fuori ci guidasse questa mano affettuosa – sono le parole di Mitzi Testi – Ed è in ricordo di lei  che nasce questa iniziativa. Compagna di studi poi mecenate della danza, quella che per destino ha fatto incontrare me ed Eva Kosa. Eravamo colleghe nonché prima amiche. Al di là della danza, ci lega l’affetto”.

Unità di intenti, concordia, amicizia, voglia di incontro, coralità sono  parole  emerse che danno una precisa identità al progetto. In questa ottica  e con la volontà di trasmettere agli studenti l’importanza di una genesi filologica della danza che vada oltre il mero fatto estetico, Mitzi Tesi terrà una lezione aperta nella propria sede (in via di Popogna, 50) sabato 12 maggio alle 14.

Tanta partecipazione ed entusiasmo per gli allievi che hanno aderito al progetto e che hanno avuto la possibilità di condividere nuove esperienze, fra le quali ballare “pezzi” di repertorio classico al fianco di ballerini professionisti, ospiti d’onore della serata, in un contesto culturale di grande prestigio. Infine, nel corso dei vari eventi verranno individuati dei soggetti meritevoli ai quali verranno assegnate delle borse di studio.

Ecco la lista delle scuole di danza che partecipano al progetto:

Accademia Nazionale di Budapest – Ungheria , rettore Gyorgy Szakàly ( alla o c’ha la dieresi ma io un la trovo nella mia tastiera), Liceul de Coregrafie si Arta dramatica “O.Goga” di Cluj – romania, direttore Mariana Pintilie, Liceo coreutico Niccolini Palli, Livorno –referente Sofiya Hristova, Laboratorio di danza movimento, Livorno- direzione artistica Mitzi e Cecilia Tesi, Dea Danza, Livorno – direzione artistica Carolina Picciotto , Oltredanza– direzione artistica Veronica Sarti, Eimos Centro Formazione Danza , Livorno . Direzione artistica Stefania Valdiserri, Ilaria Magonzi, Barbara Romano, Laura Balzano, Artedanza di Valeria Delfino, Livorno – direzione artistica Valeria Delfino, Atelier delle arti, Livorno Chelo Zoppi, Idea Danza , Pistoia – direzione artistica Cristiana Capecchi

Info: 0586-20.42.90

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