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Il critico d’arte Sgarbi “padrino” a sorpresa del Museo della Città

Centinaia di persone presenti all'inaugurazione del Museo della Città ai Bottini dell'Olio, in Venezia, con oltre 600 opere. A sorpresa arriva anche Vittorio Sgarbi. FOTO e VIDEO

Lunedì 30 Aprile 2018 — 19:30

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E’ arrivato a sorpresa anche Vittorio Sgarbi all’inaugurazione, il 30 aprile, del Museo della Città ai Bottini dell’Olio fra musica, danza e teatro (nel link in fondo all’articolo il programma dell’opening day e la gallery dell’inaugurazione a cura di Simone Lanari). Il critico d’arte è arrivato intorno alle 18,30 e ha apprezzato particolarmente le oltre 600 opere esposte. Accompagnato dal sindaco Nogarin, Sgarbi è stato dunque un vero e proprio “padrino” a sorpresa per questo battesimo museale tanto atteso da tutta Livorno e non solo. Tra gli artisti presenti all’evento inaugurale anche Bobo Rondelli che si è esibito cantando “Livorno” di Piero Ciampi.
Il Museo delle collezioni cittadine è un ampio percorso da ammirare che, attraverso opere d’arte, fotografie, cimeli e reperti archeologici, selezionati dalla collezioni cittadine, racconta l’evoluzione storica e culturale di Livorno, dalle sue origini fino all’epoca attuale (clicca qui per guardare il video-tour del percorso museale e clicca sul link in fondo all’articolo per consultare il foto-tour a cura di Simone Lanari all’interno della fotogallery).
Un museo nel museo, potremmo definire la sua collocazione, perché il nuovo percorso espositivo trova spazio nell’antico edificio dei Bottini dell’Olio nel cuore del quartiere Venezia. Un grande deposito oleario del ‘700 con ampi ambienti e volte a crociera, un tempo adibiti alla conservazione dell’olio. È qui che attraverso oggetti, immagini, installazioni e supporti multimediali si potrà ripercorrere la storia di Livorno, un suggestivo “viaggio” nel tempo per recuperarne la memoria antica e recente.

INAUGURAZIONE MUSEO DELLA CITTA’ FOTO SIMONE LANARI

Il percorso – Si parte dall’archeologia e dai numerosi reperti provenienti dai siti dell’area livornese e pisana: vasellame, bronzi, busti e fibule che testimoniano la forte vitalità di Livorno strettamenteconnessa allo sviluppo del vicino Portus Pisanus fin dalla prima età del Ferro. Determinante in questa sezione, la preziosa collezione archeologica e numismatica Enrico Chiellini donata al Comune nel 1883 con reperti pregiati che risalgono all’età etrusca e romana . Di forte suggestione anche la parte di archeologia subacquea con anfore e un ceppo d’ancora,  tratti dal relitto di Ardenza, scenograficamente allestiti in un “fondale” di sabbia. Il percorso è arricchito dalla presenza di documenti medievali redatti su pergamena appartenenti al fondo conosciuto come Diplomatico di Livorno ed esemplari miniati del XV e XVI secolo: un prezioso incunabolo del 1482, la LeggendaAurea di Jacopo da Varazze e i Salmi Davidici, un manoscritto con caratteri gotici e capolettera dalle grandi figure e racemi dorati. Di particolare interesse due spazi dedicati al monumento simbolo della città, ovvero il Monumento dei “Quattro Mori” di cui viene esposto un bozzetto in gesso attribuito a Pietro Tacca, e alla Fortezza Vecchia documentata attraverso antiche stampe  nelle sue secolari trasformazioni.

INAUGURAZIONE MUSEO DELLA CITTA’ FOTO SIMONE LANARI

Il Risorgimento, a cui Livorno ha offerto un generoso contributo di idee e di partecipazione, viene documentato attraverso numerosi cimeli garibaldini  (tanti livornesi presero parte alla Spedizione dei Mille e Garibaldi in più occasioni trovò ospitalità a Livorno presso la famiglia Sgarallino). In mostra il poncho di Garibaldi, il suo scrittoio, camicie rosse e copricapo da battaglia. Parte della collezione esposta fa capo alpatrimonio a suo tempo conservato nella Mostra Permanente di Porta San Marco negli anni’80 e che qui, dopo la chiusura dei locali della Porta,  trova una giusta collocazione.
A seguire una selezione di pregevoli opere di grafica che vanno da Enrico Pollastrini, Giovanni Fattori, Plinio Nomellini a Leonetto Cappiello, il ritratto di Aristide Sommati di Amedeo Modigliani, passando per Moses Levi e Gastone Razzaguta. Questa raccolta rappresenta il trait d’union con il percorso espositivo del Museo Fattori di Villa Mimbelli che, grazie all’apertura di questo nuovo Museo della città, ritrova la sua unitarietà del percorso incentrato nel periodo di fine ‘800 primi ‘900. Non poteva mancare unasezione dedicata a Pietro Mascagni di cui vengono esposti manoscritti, libretti d’opera, albumine e locandine testimonianza della sua importante produzione. Un vero gioiello del percorso, la prima bandiera del Partito Comunista Italiano cucita dalla compagne livornesi nel 1921 quando proprio a Livorno si verificò la scissione dal Partito Socialista e al Teatro San Marco ( tra l’altro poco distante dal Museo della Città) si dichiarò aperto il primo congresso del Partito Comunista d’Italia aderente alla III Internazionale. Era il 21 gennaio del1921.

Infohttp://museodellacitta.comune.livorno.it/museo

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35 commenti

 
  1. # Boh

    Non c’è manco un accenno all’Accademia navale? solo a Livorno ci sono i musei che escludono pezzi di storia della città… bah…

  2. # Nicoletta

    Aprire un museo sulla storia di Livorno e’ far conoscere ai cittadini il suo passato. Grazie al sindaco Nogarin che s’impegna sempre a rendere piu’ bella questa città.

    1. # elit

      Per favore scrivi le opere che ha fatto per rendere più bella la città, non me ne viene in mente nemmeno una. Il museo e’ opera di altri, lui ha finito quello che era già stato progettato e finanziato. La città è in uno stato di assoluto degrado.

    2. # Pina

      Veramente l’idea fu della passata Giunta, che l’ha voluto cosi ed ha trovato i finanziamenti per farlo. I 5 stelle l’hanno solo inaugurato prendendosi meriti che non hanno …

  3. # Floriano

    Otto euro???? Siamo al Louvre! Perché non ci sono sconti per le famiglie e studenti???? Sconto per giornalisti e basta??? In tutta europa over 70 e studenti hanno forti agevolazioni se addirittura non entrano gratis. E i residenti spesso non pagano…. Ma una famiglia con due bimbi spende 32 euro…. Vi rendete conto????

    1. # Andrea

      Ti sembrano troppi 8 euro?
      Se c’era l’entrata gratuita avresti voluto qualcosa di resto…….

      1. # Karl

        8 euro si pagano agli Uffizi in diversi mesi dell’anno, e credo ci sia qualcosa di più interessante da vedere.

      2. # Floriano

        Si mi sembra decisamente troppo….fai il paragone con musei di altre città e poi mi dici….e poi vacci pianino ….se c’era l’entrata gratuita io avrei lasciato una donazione….hai una visione un po troppo grillina dei livornesi…

        1. # Andrea

          Tutti quelli che non la pensano come te sono grillini?
          Continuo a pensare che 8 euro sono un prezzo equo.
          Nulla toglie che potrebbero essere previste riduzioni per scuole e disoccupati.
          Oppure utilizziamo l’isee

    2. # Alvaro

      Tieniti i 32 euro in tasca. Tanto la cultura a Livorno non dà lavoro.

    3. # Ale66

      Sono daccordo con Floriano. Otto euro sono troppi anche se il museo è molto bello e ci voleva in una città come Livorno. Se l’obbiettivo è intercettare croceristi e famiglie di vacanzieri che vanno in Sardegna e Corsica deve costare max 3 €…….meglio che entrino 100 persone a 3 euro che 10 paganti 8 euro…….tenendo conto che non esponiamo la Venere del Botticelli ma i falsi di Modì…….comunque complimenti all’amministrazione comunale. Davvero bello anche se qualche cenno del periodo dei Ciano sarebbe stato giusto. La storia è storia.

      1. # cappuccino

        I complimenti vanno fatti alla giunta precedente, tanto per essere precisi.

  4. # Guido

    Ottima iniziativa bravo il sindaco e bravi gli organizzatori unica macchia secondo me la bandiera comunista simbolo di morte e dittatura nel mondo dovrebbe sparire per sempre

    1. # Anna Quaglierini

      perché la bandiera non fa parte della storia di Livorno? Critiche inutili.

  5. # Arte e Cultura

    Bella iniziativa, finalmente un po’ di arte e cultura che a Livorno non bastano mai! in Italia ci sono anche altri critici d’arte molto validi da invitare uno su tutti Achille Bonito Oliva.

  6. # Cinzia

    Veramente bellissimo.. Grazie a tutta la giunta..

    1. # Salvo

      Sì. …ma giunta quella di prima questi hanno messo solo la bandierina……Se no avevi voglia di museo

  7. # mario

    si, ma c’è l’erba alta in tutta Livorno, non è una bella immagine primaverile della città.

  8. # Sergio

    Che triste vedere come una città grande come Livorno possa riassumere la sua storia artistica in due affreschi e tre anfore affondate per caso davanti all’ardenza.

    1. # Alvaro

      Tra l’altro i due affreschi provengono dalla Sambuca che è nel comune di Collesalvetti.

  9. # raffaella

    Ritengo corretto pagare il biglietto : non si può offrire la cultura a gratis, se ne svilisce il valore e si favorisce l’ingresso a chi non ha interessi per il contenuto della mostra, ma vuol solo passare del tempo.
    La manutenzione, il decoro, la vigilanza non hanno un costo?

  10. # Alvaro

    Un’iniziativa che cerca di mettere insieme opere sparse tra varie realtà del territorio anche se, in verità, non c’era niente di nascosto. Tutto era già visibile o al Museo Fattori, o alla Labronica o in altre esposizioni cittadine. Sinceramente non so se reggerà dal punto di vista economico. Mantenere personale per una struttura di questo tipo costa parecchio e ha senso solo se si riesce ad attrarre una numero considerevole di visitatori. Visto il tenore delle opere esposte non credo proprio che sarà possibile.

  11. # Pina Bellato

    …..Se il vero gioiello e’ la prima bandiera del PCI………..siamo messi veramente male!!!!!!……

  12. # Andrea

    C’ho brividi….Ora annullo il viaggio a Parigi….

    1. # Andrea

      No guarda,vacci a Parigi….e magari restaci.
      Dell eventuale mancanza delle tue battute ce ne faremo una ragione e cercheremo di sopravvivere.
      Sarà dura,ma ce la faremo

  13. # Andre

    Leggi i commenti e verrebbe voglia di richiuderlo subito e farvi galleggiare nel niente, …..boia de come siete vòti!!!

  14. # Laura

    È nato a Livorno uno dei più grandi artisti del ‘900 presente nei principali musei del mondo.E noi cosa si fa? Si parla sempre della Beffa delle statue di Modigliani.! Ma basta!

  15. # mr

    un Modigliani in prestito per almeno un mese estivo potrebbe essere la bomba mediatica per farlo visitare dai croceristi di passaggio prima.di imbarcarsi sui vari bus direzione Firenze, perché onestamente due anfore e una bandiera fanno poco

  16. # Stella

    Concordo! Sono tanti per chiunque, ma io penso soprattutto se un disoccupato vuol entrare, e portare i suoi bimbi a vedere il museo… ecco cos’è l’esclusione sociale, peggio ancora, l’esclusione culturale!… Magari per certe categorie particolarmente svantaggiate, si porebbe fare un ingresso a prezzo simbolico, se non gratis. Comunque, a parte questo particolare non certo secondario, ogni museo che nasce mi fa felice.

  17. # mauro

    Voce fuori dal coro. Museo della città monopolizzato quasi totalmente da archeologia del territorio e arte contemporanea; davvero è un museo della “città”? Mi sarei aspettato maggiore attenzione sulla storia di Livorno tra Cinquecento e Novecento, che poi è l’epoca in cui si è sviluppata la città. Il fatto che in pochi se ne rendano conto dimostra che la storia di Livorno è poco conosciuta dai livornesi.

  18. # Claudio

    Ognuno ha una soluzione diversa e Livorno dopo essere la città dove tutti sono pittori è diventata la città dei tuttologi (categoria di assidui consultati di Wikipedia).
    Se il merito del progetto va alla amministrazione Cosimi diamo a Nogarin il merito di averlo realizzato e cerchiamo di essere obiettivi e non faziosi.
    Comunque il Museo,detto a chi si lamentano di “dimenticanze” (Accademia Navale), non è cristallizzato con quello che espone ora ma sarà sempre in continua evoluzione e,nel tempo,tutto quanto è Livorno, avrà il suo spazio.

  19. # gianfranco

    Si parla tanto dei bottini dell’olio e nessuno si accorge nella vicina Forteza Nuova, durante l’apertura, non c’è un servizio igienico né un servizio di ristoro, domenica pomeriggio era piena di turisti delle crociere e di ragazzi, in gruppo e con cani, che giravano a vuoto nel parco: l’unica struttura, accanto all’ingresso era chiusa, ci sono alcune strutture che potrebbero esser usate in disfacimento. Perché non si rende praticabile come la fortezza vecchia?

  20. # Traf

    Che tristezza che siete cari concittadini. Non apprezzate mai nulla e polemizzate su tutto. Poi c’e’ quello che dice vado a parigi ma e’ sempre qui a fa l’invidioso. Frustrazione o puro spirito disfattista che tramandate ai vostri figlioli. Il degrado arriva prima di tutto dal popolo…degradato

  21. # maremosso

    Fatemi capire…un pacchetto di sigarette costa 5 euro e un biglietto al Medusa 9 e ci venite a raccontare che 8 euro sono troppe. Premetto che non ho ancora visto il museo, ma mi pare evidente che 8 euro sono ben poca cosa! Che poi possano esser fatte delle promozioni per categorie di persone economicamente svantaggiate, quello è un altro discorso, tantopiù che con sole due euro in più è data la possibilità di visitare il Museo Fattori. Affermare certe cose significa una sola cosa…che certa gente dovrebbe aprire la bocca solo quando è dal dentista. Compreso “Andrea” il parigino! Dai retta…vacci a Parigi. Ma restaci anche. E poi mandaci una bella foto che ti ritrae felicemente in compagnia di una bella famigliola dei dieci milioni di ratti che brulicano sotto la città.

  22. # Gianni

    Luili’ a parigi ci va solo in cartolina ma non l’hai capito?