Cerca nel quotidiano:


Il senso del ridicolo, ultimo giorno. Programma

informazione pubblicitaria. Dal 23 al 25 settembre Il senso del ridicolo, festival italiano sull'umorismo, sulla comicità e sulla satira. La maggior parte degli eventi si svolgeranno in Venezia. Novità di questa edizione i laboratori per bambini e ragazzi. Ecco il programma

Lunedì 19 Settembre 2016 — 07:24

Mediagallery

E’ in arrivo la seconda edizione del Senso del ridicolo (nel link in fondo all’articolo potete consultare il programma completo), il primo festival italiano sull’umorismo, sulla comicità e sulla satira. Dal 23 al 25 settembre tre giorni di eventi, mostre (clicca qui – “se i quadri potessero parlare alla Bottega del Caffè), proiezioni cinematografiche, laboratori per bambini e ragazzi, in cui filosofi, scrittori, giornalisti, radio-star, letterati, storici dell’arte e del cinema e naturalmente comici, si interrogheranno sul significato del riso e sulla straordinaria funzione rivelatrice dell’umorismo, della comicità e della satira. Il festival è promosso da Fondazione Livorno e gestito e organizzato da Fondazione Livorno – Arte e Cultura, con la collaborazione del Comune di Livorno e il patrocinio della Regione Toscana. La direzione artistica porta la firma di Stefano Bartezzaghi.
Come già lo scorso anno, la maggior parte degli eventi si svolgeranno nel quartiere della Venezia (nel link in fondo all’articolo potete consultare i luoghi nel dettaglio), tra la Fortezza Nuova, Piazza del Luogo Pio, Piazza dei Domenicani, una delle nuove sedi di questa edizione, il Teatro Vertigo e la Bottega del Caffè. Anche il Teatro Goldoni e il Teatro delle Commedie ospiteranno due incontri.

Si partirà venerdì 23 settembre alle ore 17,00 in Piazza del Luogo Pio, dove, dopo i saluti istituzionali, il filosofo Maurizio Ferraris inaugurerà il festival con la lectio magistralis Fenomenologia dello spirito. Si proseguirà nella stessa giornata con un incontro con il giornalista Marco Ardemagni che vestirà i panni di Nostradamus in Centurie Labroniche, e con la proiezione di “Tutti a casa”, film di Luigi Comencini. La serata vedrà la presenza sul palco del teatro Goldoni di Geppi Cucciari, che racconterà il suo senso del ridicolo in Geppi dentro.

La giornata di sabato porterà i nomi di Aldo Grasso, Gabriele Gimmelli, Fabio Canino e La Laura, Andrea Daninos, Gianni Farneti, Fabrizio Bondi, Aldo Vitali, Marco Ardemagni, CollettivO CineticO, Ottavia Piccolo e Sara Chiappori. Si parlerà delle situazioni comiche nella vita di tutti i giorni, di quelle che fanno più ridere, della coppia comica per eccellenza, Stanlio e Ollio, di come lo scherzo e l’umorismo siano una anche una componente dell’arte e della letteratura, non solo italiana, e di come grazie a una risata di possano imparare nuove cose.

La mattinata di domenica si riempie con Claudia de Lillo, più nota come Elasti e la sua filosofia Salvarsi la vita scrivendo (e ridendo) di sé, con Paolo Nori e il suo repertorio dei matti, con Matteo Caccia che ci farà ridere della nostra vita partendo dalle storie degli altri. Nel pomeriggio si riflette (e si ride) di letteratura inglese, con Andrea Cane che spiegherà il famoso english humour e Ottavia Piccolo che leggerà Alan Bennett. Marianna Aprile e Alessio Viola ci porteranno dietro le quinte dei servizi giornalistici, tra gaffe spesso non volute, mentre Mario Cardinali e Bruno Gambarotta affronteranno il tema della censura quale alleata della comicità. Il festival si concluderà con l’incontro Comici, Commedianti, Cozzaloni. Italia da ridere per il grande scherNo (Gianni Canova e Davide Ferrario) e la proiezione di “Signore e signori, buonanotte”. Accanto agli incontri, il festival propone al pubblico due mostre: alla Bottega del Caffé Se i quadri potessero parlare, ispirata all’omonima pagina facebook di Stefano Guerrera, con la partecipazione muta di una delle teste della famosa beffa di Modigliani (inaugurazione giovedì 22 settembre ore 18,00) e alla Fortezza Nuova, Bruno Munari: un personaggio in cerca d’aurore, che vede esposti alcuni dei lavori più curiosi del geniale artista (inaugurazione venerdì 23 settembre ore 11,30). Novità di questa seconda edizione, i laboratori per bambini e ragazzi: Giulia Addazi insegnerà loro a non prendersi troppo sul serio in RiTrattiamoci e li porterà alla scoperta di storie non convenzionali ma comunque divertenti in Il labirinto delle storie (sabato e domenica dalle ore 10.00 presso la Sala degli Archi in Fortezza Nuova). Le mostre sono ad accesso libero. Gli appuntamenti del festival, tranne la lectio magistralis di Maurizio Ferraris e Centurie Labroniche di Marco Ardemagni che sono a ingresso libero, sono a pagamento (3 euro). Biglietti disponibili presso la biglietteria del festival, Sala Simonini, Scali Finocchietti 4, Livorno o sul sito www.ilsensodelridicolo.it

“Ai temi della comicità e dell’umorismo si addice quella competenza leggera che non vuole costruire discorsi solenni e chiusi in se stessi ma tenere sempre aperti dialoghi e giochi, nel tentativo di migliorare il nostro umore e, assieme, il nostro acume. – afferma il direttore del festival, Stefano Bartezzaghi – È stato questo il criterio predominante, se non l’unico, che ha ispirato le scelte del programma: la speranza è che ci aiuti a preservare una fra le più imprescindibili (ma anche fra le più sottovalutate) delle vere necessità della vita, individuale e associata: il senso del ridicolo, appunto”.

informazione pubblicitaria

 

Riproduzione riservata ©

Cerchi visibilità? Contattaci: 1,1 milioni di pagine viste al mese e oltre 54.800 iscritti a Fb. Per preventivi https://www.quilivorno.it/richiesta-preventivo-banner/ oppure [email protected]

GRAZIE!


1 commento

 
  1. # rpull

    Solo la Fondazione Livorno riesce a sostenere ancora una volta a Livorno Cultura e Spettacolo, non lasciamola da sola….