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Inaugurato, dopo il restauro, il Cimitero degli Olandesi

Ristrutturato il cimitero olandese. Il presidente Weatherford: "Il mantenimento dei beni culturali livornesi deve essere di primaria importanza per la città"

Mercoledì 9 Maggio 2018 — 07:15

di Giulia Bellaveglia

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Livorno, dall’epoca dei Medici città di scambi commerciali e di passaggio per moltissimi stranieri, è stata, ed è tuttora, sede di importanti siti culturali funerari delle nazioni estere, tra cui il Cimitero della Congregazione olandese alemanna di via Mastacchi (clicca sul link in fondo all’articolo per consultare la fotogallery a cura di Simone Lanari).
Dopo numerosi anni in cui il sito è stato lasciato in condizioni di totale degrado, il cimitero è stato finalmente ristrutturato grazie al contributo di Fondazione Livorno per un totale di 35.000 euro interamente sostenuti dalla fondazione.

Un momento dell’inaugurazione del restaurato Cimitero degli Olandesi. Foto di Simone Lanari

L’inaugurazione e la conferenza stampa di presentazione che si sono tenute nella mattina di martedì 8 maggio hanno visto la partecipazione di Ennio Weatherford, presidente della Congregazione olandese alemanna, Marcello Murziani, vicepresidente Fondazione Livorno e di René Ten Fan e Leon Bok, due esperti di arte funeraria olandese dell’agenzia Bureau Funeraire Advises.
Durante l’inaugurazione è stato effettuato il taglio del nastro da parte di Ennio Weatherford e Marcello Murziani ed è stata mostrata ai presenti la targa apposta vicino all’ingresso del cimitero per ricordare il grande impegno di Fondazione Livorno in quest’opera.
“Il mantenimento dei beni culturali livornesi deve essere di primaria importanza per la città – ha detto Ennio Weatherford – mi fa piacere che grazie a questo restauro si torni a parlare sempre più della congregazione”.

Cimitero degli Olandesi. Foto Simone Lanari

“Questi sono interventi di grande aiuto per contrastare la povertà culturale – ha affermato Marcello Murziani – Il fatto che la creazione di questo cimitero sia molto vicina alla data di creazione della banca da cui ha avuto origine Fondazione Livorno mi sembra una bellissima coincidenza. Mi colpisce anche che molti dei nomi e cognomi che sono presenti all’interno di questo cimitero siano state le stesse persone che in tempi antichi investirono nella ormai scomparsa Cassa di Risparmi di Livorno, da cui poi è nata la nostra fondazione, come se fosse all’epoca già presente un collegamento tra il cimitero e la fondazione”.
Alla fine della conferenza i due esperti di arte funeraria olandese hanno illustrato ai presenti le caratteristiche del cimitero della nostra città ed alcune curiosità sui numerosi cimiteri olandesi all’estero.

Riproduzione riservata ©

6 commenti

 
  1. # Biagio

    Bene. Speriamo si continui con il sito greco di fianco agli olandesi.

  2. # Bene

    Vedo che la città si sta innalzando culturalmente, è un bene, continuare così.

  3. # Torquemada

    Un bel segnale , un raggio di luce nel buio culturale di questa cittá che è stata crocevia di popoli che hanno lasciato testimonianze importanti ; che purtroppo sono abbandonate e lasciate nel degrado.

  4. # Franco Franco

    Non è che avrebbe dovuto pagare l’Olanda?

    1. # Biagio

      si, ma siccome in fondazione son grulli han pagato loro….ma che razza di commento….

  5. # Benzina

    ma si può visitare? è aperto al pubblico?