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“H24-memorie visive di un’internata”, al via la mostra fotografica

Fino al 31 agosto, al Palazzo dei Priori nel cuore di Volterra, le foto di Squilloni condurranno in un viaggio virtuale tra le rovine dell'ex Ospedale Psichiatrico visto attraverso gli occhi di una donna internata

giovedì 11 Luglio 2019 09:25

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Dal 12 luglio al 31 agosto tutti i giorni dalle 10,30 alle 17,30 il Palazzo dei Priori, nel cuore di Volterra, avrà come protagonista una mostra fotografica di Alessandro Squilloni, che ci porterà in un viaggio virtuale e assolutamente innovativo tra le rovine dell’ex Ospedale Psichiatrico visto attraverso gli occhi di una donna internata. Nella prima sala incontrerete le fotografie più significative tratte dall’opera dell’artista “H24 – memorie visive di un’internata“, mentre nella seconda saletta potrete completamente immergervi in una giornata qualunque di un anno qualunque all’interno dei padiglioni proiettati in un video-viaggio.
Il percorso di Alessandro Squilloni è del tutto alternativo, una differente rappresentazione di uno spaccato della società costellato di ombre, un climax ascendente di volti in sovrapposizione tra ciò che resta dell’ospedale psichiatrico in un drammatico bianco e nero che vi spiazzerà. Malati di mente o, come venivano definiti, dementi, dotati di un numero, unico segno distintivo tra gli affollati reparti, che inesorabilmente scorrono di fronte a noi, come in una pellicola senza fine, senza più un nome, una famiglia, una dignità. I volti degli internati sono i veri attori di questo scenario privo di speranze: gli occhi ci parlano senza artificio alcuno, affondano dentro di noi come lame taglienti, vogliono prenderci per mano, bramano aiuto e coraggio. L’esperienza di Squilloni si riflette in ogni dettaglio, perché nulla è lasciato al caso nelle sue fotografie, la prospettiva così individuale e autentica è senza ombra di dubbio il fiore all’occhiello di tutta l’opera. Se dapprima l’impatto è quasi claustrofobico, dopo qualche istante diventa malinconico, lasciando l’osservatore corpo a corpo con anime che non hanno dimenticato e non devono essere dimenticate mai.

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