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Inaspettata-mente alla Biblioteca Labronica

Venerdì 1 febbraio, ore 18, ai Bottini dell'Olio Ico Gattai “Tormentami ancora”. Presenta: Aldo Galeazzi. E' il terzo appuntamento della rassegna

mercoledì 30 Gennaio 2019 17:43

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Venerdì 1° febbraio si terrà presso la Biblioteca Bottini dell’Olio di Livorno il terzo appuntamento della rassegna Inaspettata-mente organizzata dalla coop Itinera e dalla Biblioteca Labronica. Questa volta la collaborazione con la casa editrice Valigie Rosse ci porta a conoscere l’artista poliedrico Ico Gattai. Ico Gattai è nato e vive a Pisa. Ha pubblicato ‘Anche agosto passerà’ (Memoranda, 2001); Mamma dormo fuori (ETS, 2006); Fegato (Felici, 2012). Parallelamente all’attività letteraria, percorre anche quella musicale, incide per Aloch Dischi. Venerdì alla Biblioteca sarà presentato, con l’intervento del poeta Aldo Galeazzi, il suo ultimo romanzo: Tormentami ancora, che con il suo ritmo cerca di indagare negli animi di giovani che non hanno mai smesso di cercare risposte…

Su “Tormentami Ancora” dalla presentazione di Alessandro Fiori: “L’elettroswing (electro swing) è un genere musicale d’intrattenimento che unisce linee melodiche d’antan a cassa in 4, musica vintage che diventa ballabile, pop, grazie all’intervento di elettronicaspiccia. Tormentami ancora racconta la relazione degradante e al contempo necessaria (forse addirittura salvifica?) tra due quarantunenni alla deriva: descrive i resti, i trucioli rimasti per terra dopo che la vita ha crivellato di colpi un corpo ormai unico, forgiato dalla concordanza sempre sottaciuta di due anime in pena: Francesco Vescovini detto il Vescovo (lo swing) e Luigi Stanza detto Strage (la cassa in 4). L’impossibile autonomia dei soggetti in questione consegna alla narrazione un respiro (in certi casi un rantolo) elettroswing; ovvero: l’orchestrina jazz ormai sfiorita (magistralmente interpretata da un Vescovini incapace di concepirsi soggetto attivo salvo nelle emergenze, allorché non si perita di chiedere ancora qualche palanca alla madre) non cede alla polvere nostalgica del ricordo ma torna festosa e danzante solo grazie ai bpm (battiti per minuto) di un groove odierno, ovvio e lineare (incarnato dall’abile Stanza, che nonostante i vari intoppi si considera ancora impulso universale imprescindibile, motore di ogni cosa).”

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