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Le spese condominiali? Le paga Casalp. Ecco a chi

Casalp e i venti comuni soci hanno approvato a novembre il regolamento per l'erogazione del fondo che per il 2018 sarà di 350mila euro

Sabato 17 Febbraio 2018 — 08:52

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Un contributo per le spese di condominio per coloro che sono in regola con i pagamenti o chi sta rispettando il piano di rientro dal debito siglato. A erogarlo sarà Casalp, così come annunciato dalla presidente Vanessa Soriani (nella foto in pagina di Simone Lanari) e dal direttore Massimiliano Lami nella conferenza stampa che si è svolta il 16 febbraio in via Ippolito Nievo. Il 14 novembre scorso Casalp insieme ai 20 comuni soci della Provincia ha approvato il regolamento per l’erogazione del fondo. Dopo anni quindi viene ripristinata la distribuzione di questi soldi. Per il 2018 saranno oltre 350mila euro (divisi in due parti e derivanti dai conguagli dal 2012 al 2016), poi quando lo strumento andrà a regime l’azienda ogni anno erogherà lo 0,5% dei canoni di locazione effettivamente riscossi, si parla di circa 50mila euro.
Chi ne ha diritto? “Può accedere a questo contributo – ha spiegato Soriani – chi è in pari con i pagamenti del canone e dei servizi e chi pur essendo moroso sta rispettando da almeno sei mesi il piano di rientro con Casalp. Ma potrà presentare domanda solo chi ha un Isee non superiore a 16.500 euro”. Le richieste potranno essere presentate dal 10 aprile fino al 15 giugno. Una volta arrivate le domande verrà fatta una graduatoria che prenderà in considerazione per l’assegnazione dei punteggi anche questi parametri: la condizione economica (chi ha un Isee fino a mille euro avrà 9 punti, chi invece ce l’ha tra i 10mila e i 16,500 euro otterrà 2 punti), lo stato di malattia (invalidità al 100% e/o grave malattia avrà 4 punti mentre chi ha un’invalidità al di sotto del 67% e/o una malattia con diagnosi superiore a sei mesi otterrà 1 punto). Ogni stato di malattia dovrà essere certificato dalla Asl. Infine la permanenza dello stato di disoccupazione (che dovrà essere documentato): se da meno di sei mesi varrà un ulteriore punto, se invece è superiore a un anno saranno assegnati 3 punti. Il contributo sarà dato per le spese condominiali che superano i 40 euro mensili (quindi i 480 euro annui). Bisogna precisare però che le stesse persone non potranno beneficiare della quota ogni anno. Lo stanziamento dei fondi, come già detto, avverrà in due fasi: la prima è ipotizzabile che sia fissata tra luglio e agosto mentre la seconda verso la fine dell’anno. “Nella bolletta di febbraio – ha fatto sapere Massimiliano Lami – agli assegnatari è stata inviata una prima informativa. A marzo saranno mandati sia il modulo per fare la domanda sia le informazioni dettagliate su come presentarla”.

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15 commenti

 
  1. # Luca Catone

    E a chi invece sta in una casa di proprietà in un condominio percependo una pensione di 600-700 euro cosa succede? si ciuccia i diti?

    1. # ideona

      Ha fatto l’errore di risparmiare tutta la vita per comprarsi un tetto ! Peggio per lui !

      1. # Fabiana

        Secondo te chi prende €600 di pensione ha potuto anche risparmiare per comprare una casa e magari anche in contanti senza mutuo! Boia o quanto guadagnava? Ma ora vive con la minima mah!!!!!

    2. # Daniele

      Se hai una casa di proprietà non devi pagare L affitto… quindi ringrazia che hai potuto comprarla… si viene sempre fuori con polemiche inutili… ricordati che non tutti sono furbetti nella case popolari…

      1. # Alvaro

        Non saranno furbetti ma di sicuro creano un danno per la collettività. Se quelle case fossero vendute e pagassero le tasse come le pagano chi ha case di proprietà, forse pagheremmo tutti un po’ meno. Ma in Italia essere incapaci e vagabondi è un premio.

        1. # viva fidel

          I danni alla società li creano quelli che hanno la seconda la terza …. casa e la tengono vuota, non certo i poveri che non si possono permettere di pagare gli esosi affitti richiesti dai proprietari.

          1. # Amaranto67

            Se sei povero è colpa di chi ha due case? Ma ti posso toccà???

      2. # Elisa

        Guarda che chi ha la casa cosiddetta di proprietà paga il mutuo e se ne hai per 30 anni come me è come tu avessi l’affitto con la differenza che se rimani disoccupato la banca si riprende la casa e se non paghi il condominio ti fanno il decreto ingiuntivo ! Non è tutto rosa e fiori comprarsi una casa ora la banca si attiva nei tuoi confronti già alla 1 rata scaduta . E comunque ti ricordo che non tutti stanno male chi ha la casa popolare ricordiamocelo bene e c’è chi ci abita dicendo che sta sola ma in realtà ci abita anche il compagno che risulta abitante dalla propria madre… Lasciamo perdere..

  2. # Alvaro

    C’è una soluzione semplice semplice a questa situazione di spreco. Vendere tutti gli alloggi pubblici. Non ci sarebbe bisogno di perdere tempo a pensare ai sussidi, ai morosi, alle spese condominiali, allo stipendio dei dirigenti e di altre decine di persone che fanno un lavoro di nessuna utilità.

    1. # Piccio

      Fosse domani!
      Ma poi farebbero le barricate perché rinunciare a tantidiritti/puntidoveri non piace!
      E i soliti partiti a strumentalizzare la situazione!

  3. # GabS

    Siccome che le spese condominiali di Casalp sono suddivise a nucleo familiare in base ai millesimali, sarebbe interessante fare dei controlli a tappeto, per capire quante persone ( per di piu con reddito ) ci vivono ma non risultano nella residenza.Verrebbero fuori cose interessanti secondo me.

    1. # zeta

      basta guardare per qualche giorno i movimenti al di fuori dei condomini consegnati ultimamente e la voglia di fare dei controlli generici viene spontanea…

  4. # Paolo

    C’è anche chi aspetta da anni la casa che non avrà mai

  5. # pinco pallino

    ho aspettato anni di avere la casa per via dell’umidita me ne avete data una vecchia di 60 anni a scatola chiusa quelle nuove le date agli stranieri perche dovete prendere i loro votipiu umida di quella che ho lasciato ho l acqua sul pavimento e non scherzo
    e senza riscaldamento l’impianto di riscaldamento esistente lo avete tolto senza neanche domandarci se eravamo disposti a farlo certificare è una vergogna

  6. # viva fidel

    Amaranto67 io probabilmente sono più ricco di te, se ho avuto la fortuna di lavorare per tutta la vita e sono riuscito a comprarmi la casa dove abito mi sento anche vicino a quelli che tale fortuna non l’hanno avuta e continuo ad essere convinto che i proprietari di case sfitte dovrebbero essere espropriati perché è evidente che non ne hanno bisogno e queste abitazioni dovrebbero essere messe a disposizione della comunità. HLVS.