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Mercato, numeri e colori diversi per ogni banco. Via al bando per nuove attività

Presentato il bando di gara per l'assegnazione di banchi, negozi e cantine sfitte. Sarà prioritariamente rivolto agli esercenti che già operano all’interno del Mercato, successivamente sarà aperto agli operatori esterni attraverso una procedura ad evidenza pubblica distinta

Lunedì 12 Febbraio 2018 — 18:15

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L’Amministrazione comunale ha deciso di assegnare in concessione gli spazi attualmente vuoti del Mercato Centrale attraverso un bando di gara. Si tratta nello specifico di 19 banchi, 3 negozi e 19 cantine che potranno essere dati in concessione in un’ottica complessiva di riqualificazione e rilancio della struttura, sia da un punto di vista commerciale, che di attrattiva turistica.

Il Bando di gara, che sarà pubblicato nella giornata di domani 13 febbraio,  viene prioritariamente aperto agli esercenti che già operano all’interno del Mercato, successivamente sarà rivolto anche agli operatori esterni  attraverso una procedura ad evidenza pubblica distinta. Il bando rivolto agli esercenti rimarrà aperto dal 13 febbraio  fino al 13 marzo; un mese dunque per fare domanda e presentare il progetto.

Il bando di gara è stato illustrato nel dettaglio agli esercenti del Mercato nel corso di una presentazione che si è tenuta nel salone centrale del Mercato stesso ed a cui sono stati invitati tutti gli esercenti; attualmente risultano essere 130.

Sono stati illustrati in dettaglio l’oggetto dell’avviso, le condizioni di partecipazione, le modalità di aggiudicazione ed i criteri  di valutazione che terranno di conto dell’offerta tecnico qualitativa ed economica, nonché le linee guida a cui i concessionari dovranno adeguarsi per la ristrutturazione del banco. A tale proposito è stato predisposto un prototipo di banco per la valorizzazione della struttura.

Foto Simone Lanari

Su queste nuove linee progettuali per i futuri banchi si è soffermata in particolare durante la presentazione l’assessore al commercio Paola Baldari sottolineando come l’uniformità sia importante per la riqualificazione dell’intera struttura. I banchi dovranno infatti essere in compensato marino con insegne di colore diverso a seconda dell’attività ( rosso per le macellerie, verde peri verdurai , écru per i panifici…). Dovranno inoltre avere il numero del banco ben evidente per una futura cartellonistica del mercato e , per una migliore visuale dell’intero salone dall’alto, dovranno essere dotati di una sorta di intercapedine sulla copertura in modo da coprire eventuali compressori e apparecchiature varie posizionati sul “tetto” di ogni banco.

Alla presentazione hanno preso parte l’assessore al commercio del Comune Paola Baldari, il Consorzio Mercato delle Vettovaglie, il dirigente del settore commercio Fabio Saller,  la responsabile del Mercato Centrale Nella Benfatto, l’ingegner Luca Barsotti del settore edilizia pubblica e impianti del Comune e l’architetto Melania Lessi dell’ufficio edilizia annonaria.

La presentazione del bando di gara  è stata accompagnata dalla proiezione di una serie di slide con immagini del Mercato Centrale, in particolare immagini riferite ai lavori ultimamente realizzati dall’Amministrazione per la messa in sicurezza della struttura ma anche per renderla maggiormente attrattiva.

 

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9 commenti

 
  1. # ughino

    La struttura del mercato e’ assediata da baracchette, furgoni, banchi di ambulanti che vendono di tutto ai quali le varie amministrazioni tramite i loro dirigenti hanno dato concessioni a scatafascio. Non e’ cosi’ che si valorizza uno dei pochi luoghi interessanti della nostra citta’. Prima di pensare al look interno occorrerebbe bonificare la zona circostante

    1. # israel hands

      “…Prima di pensare al look interno occorrerebbe bonificare la zona circostante…” mi pare che le due cose possano anche essere fatte insieme perchè attendere di aver fatto l’una prima di fare l’altra?

      1. # u8go nogarin sono otto

        risposta perfetta

  2. # Alssandro

    È una vergogna in una nazione dove si chiede di stare alle regole tutti e vedere decine di extracomunitari vendere roba contraffa davanti ai negozianti che pagano tasse. E sprecate forze dell’ordine passeggiare davanti e non potere intervenite .
    È ora di finirla questa farsa.

  3. # piero

    I SOLITI DIRIGENTI PER I SOLITI ERRORI E FUMO NEGLI OCCHI ADESSO SIAMO AI COLORI …..NE ABBIAMO VISTI VERAMENTE DI TUTTI I COLORI .
    UN MERCATO UNICO IN EUROPA CHE PER I GIORNI FESTIVI NATALIZI STAVA CHIUSO O CHE SE VAI ALLE 14.00 HA GIA CHIUSO MA DOVE VOGLIONO ANDARE ? E ALLORA BEN VENGA ESSELUNGA PENNY E COOP POI CI SI LAMENTA .

  4. # mah...

    Se fossimo una qualsiasi città europea che cerca di valorizzare ciò che ha, occorrerebbe scavare due piani sotto all’attuale piazza , ricavare un parcheggio interrato nel piano più basso, al piano superiore collocare le attività del banchi ed un minimo di servizi, con il contestuale collegamento alla struttura del mercato centrale (attraverso le cantine che ci sono sotto) e riqualificare la piazza superiore liberandola da tutto e dotandola di piccoli spazi dedicati – ad esempio – allo street food ed ad iniziative collaterali all’apertura dei due mercati.

    1. # I SOGNI SONO BELLI...

      Si certo, io ci mettevo anche la pista di atterraggio per gli ufo. Ti sfugge che siamo in una città di mare con il centro circondato da fossi quindi il parcheggio interrato dove lo fai sott’acqua ? Infine anche se fosse possibile realizzarlo con costi ingegneristici enormi e mai recuperabili le auto per arrivarci dovrebbero passare dalla città che non ha le infrastrutture idonee per un traffico del genere. Vedasi le file che si formano a causa di chi si imbarca al porto, a Olbia il traffico auto è inesistente perchè hanno infrastrutture funzionanti e moderne (superstrada che ti porta direttamente sulla banchina in pochi minuti) non come le nostre che fanno semplicemente schifo. In una città civile, basta vedere Firenze o Pisa senza tirare sempre fuori le città europee, farebbero un parcheggio scambiatore GRATIS in periferia (villa serena di scandicci o via pietrasantina a Pisa) collegato con LAM e TRAM che ti portano in ogni punto del centro e nei vari mercati cittadini.

      1. # amaranto

        a parte che i fossi sono già interessati dal traffico delle auto, quindi un eventuale ingresso al parcheggio non sarebbe fantascienza, i costi per realizzarlo invece si.
        La Lam ed i parcheggi in periferia ci sono anche a Livorno e da diverso tempo.Che poi non vengono utilizzati è un altro discorso.
        Nel commento di “mah” ci sono delle idee interessanti, proporre è molto più difficile che criticare e basta….

  5. # enrico

    l’unica via per il rilancio è quella di creare un vero e proprio centro commerciale però anzichè fare l’attuale orario mattutino , stia aperto dalle 15,00 alle 24,00, in questo modo potrebbero beneficiare di una clientela che durante la mattina ha sempre maggiori difficoltà a “fare la spesa” in quanto chi lavora ne è impossibilitato.